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BASKET – Giulianova - Molfetta 51-77 Vittoria esterna per la Virtus
19 novembre 2006

GIULIANOVA: Monticelli 19, Villani 3, Crescenzi 3, Solfrizzi 6, Di Leonardo 8, Torregiani 5, La Selva 0, Velocci n.e., Cianella n.e., Pulvirenti 7. Coach Regini. MOLFETTA: Maggi 5, Braidot 2, Bigi 4, Santucci 0, Teofilo 17, Leo 23, Nord 10, Paganucci 0, Storchi 10, Filianoti 6. Coach Carolillo. PARZIALI: 26-24, 33-40; 40-62, 51-77. GIULIANOVA - Colpo esterno della Virtus Molfetta che s'impone sul parquet del Giulianova, fanalino di coda del raggruppamento. Molfetta consolida così il suo primato in classifica in coabitazione con Corato e Potenza. La Virtus gioca al gatto col topo con una formazione inferiore per qualità tecnica ma comunque arrembante e spigliata almeno per due quarti dell'incontro. I ragazzi di coach Carolillo, seguiti in terra abruzzese dal solito nutrito numero di tifosi, concedono forse più del dovuto ai padroni di casa e dopo essersi portati sul 3-11 hanno dato spazio alle giocate di Ponticelli, che quasi da solo, raddrizza le sorti del match firmando il sorpasso alla capolista avvenuto in chiusura dei primi dieci minuti di gioco. Nella seconda frazione Molfetta, che fino ad allora aveva concesso troppi spazi agli avversari, assesta la difesa inducendo i giallorossi all'errore sotto canestro e allungava il divario con le veloci ripartenze di capitan Teofilo e i poderosi affondi di Leo. I punti a referto del Molfetta crescono a vista d'occhio mentre Giulianova rimane per molto tempo inchiodata sotto quota 30. I soli sette punti totalizzati dai padroni di casa nei secondi dieci minuti la dicono tutta sul momento favorevole della capolista che ha, ormai, preso in mano le redini dell'incontro. Molfetta va al riposo lungo sul 33-40 che comunque premia la tenacia del sodalizio di casa che non sfigura. Alla ripresa delle ostilità i ragazzi di coach Regini lasciano la testa negli spogliatoi e si concedono agli avversari senza più essere in grado di opporre una decisa controffensiva. Una Virtus a metà servizio (Bigi otteneva bassissime percentuali al tiro mentre Maggi e Paganucci sembravano essersi presi una pausa di riflessione) continua a mantenere la testa avanti e anzi incrementa il bottino toccando, nel giro di pochi minuti il +20. Il 40-62 di fine quarto è già metà vittoria incamerata. A questo punto Molfetta si rilassa e decide di non infierire nei dieci minuti conclusivi. Carolillo decide di schierare tutti i suoi effettivi e fa entrare nella mischia anche Filianoti e Santucci che tenevano bene il campo. Successo meritato da parte della Virtus che in questa settimana lavorerà con più serenità in vista del doppio impegno casalingo che la vedrà, nel giro di sei giorni, impegnata con Canicattì e Corato. CLASSIFICA: VIRTUS MOLFETTA 14, Corato 14, Potenza 14, Ruvo di Puglia 12, Bernalda 10, Ostuni 10, Catanzaro 10, Canicatti 10, Aprilia 8, Pozzuoli 6, Catania 6, Maddaloni 6, San Severo 4, Melfi 2, Giulianova 0.
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Caro Leonardo, ma perchè sprechi le tue parole per rintuzzare un attacco da parte di uno (grandissimo tifoso?) che dimostra chiaramente con le sue parole, che di basket non ne capisce assolutamente niente. Criticare Bigi è semplicemnete assurdo e vuol dire che o non si è mai visto una partita della Virtus quest'anno, o si ha un motivo di antipatia personale verso il giocatore oppure (cosa più reale) non si sa nemmeno dove abita il basket. Bigi è colui che si porta continuamente addosso due marcatori ogni volta che ha la palla tra le mani, perchè tutte le squadre lo temono come cecchino implacabile dai 6,25 e nonostante queste marcature strettissime, credo che sia uno dei giocatori con la percentuale realizzativa più alta della B2. Non parliamo poi di Leo, una persona serissima che sta sempre li sottocanestro a prendere botte dai difensori avversari, senza mai protestare e senza platealità chiude le sue partite con medie che quasi sempre superano i 20 punti. Lui cita Teofilo come migliore della Virtus, io non voglio commentare perchè non si può dare giudizi negativi su nessuno, quando una squadra neo promossa è prima in classifica; ma solo questa citazione fa capire che il grandissimo tifoso di basket non ne capisce niente. A Napoli c'è un detto bellissimo che cita "'A pazziella in man e' creatur"(il giochino in mano ai bambini). Questa citazione i napoletani la utilizzano per riprendere qualcuno che si da arie di esperto in campi in cui non capisce niente. Credo che sia il caso di utilizzare lo stesso detto per il grandissimo tifoso.


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