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Bari, la Guardia di Finanza scopre maxifrode per 4 milioni di litri di gasolio Evasione da 4 milioni di euro. Coinvolte 6 aziende florovivaistiche
28 marzo 2007

BARI - Militari del Nucleo Polizia Tributaria del Comando Provinciale di Bari, all'esito di una complessa indagine di p.g. protrattasi per oltre un anno, hanno accertato una maxifrode di 4 milioni di litri di gasolio documentalmente destinati ai titolari di aziende florovivaistiche per il riscaldamento delle serre ma, di fatto, distratto per altri usi quali l'autotrazione. A finire nel mirino delle Fiamme Gialle sono stati 6 soggetti, tutti residenti nel territorio della provincia di Lecce, nei cui confronti sono stati applicate delle ordinanze emesse dalla locale A.G.. In particolare è finito agli arresti domiciliari, M.F., titolare della ditta “M.P. S.a.s.” con sede in Racale (Le), mentre nei confronti di 3 soggetti titolari di aziende florovivaistiche ubicate in Lequile (Le), e di 2 soggetti, titolari, rispettivamente, di altrettante ditte operanti nel settore oli minerali, è stata disposta l'applicazione della misura interdittiva del divieto temporaneo dall'esercizio di attività di impresa, con contestuale sequestro preventivo di crediti d'imposta pari a circa 1.500.000 €, riconosciuti alle medesime ditte. Nel corso dell'attività di indagine, i finanzieri, sotto la direzione del dott. Giovanni de Palma, Sostituto Procuratore della Repubblica di Lecce, hanno accertato che i titolari delle citate aziende florovivaistiche avevano acquistato, fittizziamente, sia dalla ditta "M. P. S.a.s.", sia dalle altre ditte, ingenti quantitativi di gasolio per l'autoproduzione di energia elettrica, necessaria al riscaldamento delle serre esistenti, ma di fatto destinato dalle medesime aziende ad usi diversi, esempio autotrazione. A tale conclusione i finanzieri sono pervenuti mediante l'analisi della documentazione acquisita e da indagini tecniche svolte anche con l'ausilio di apposito consulente che ha evidenziato una manomissione dei contatori di produzione di energia elettrica insistenti presso le attività florovivaistiche. L'attività permetteva di accertare nell'arco temporale dal 2002 al 2005 un consumo in frode di kg 3.385.215 pari a litri 4.054.150 di gasolio autotrazione per autoproduzione di energia elettrica , con una evasione di imposta pari a euro 1.600.000 circa. Parimenti si accertava un indebito rimborso per un importo di euro 2.000.000 circa, concretizzando in capo ai soggetti oltre al reato di contrabbando, la truffa ai danni dello Stato per aver procurato con artifizi (falsa documentazione fiscale e artefatte letture dei contatori elettrici) a se stessi un ingiusto profitto.
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