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Azione Giovani sostiene i pescatori molfettesi
04 giugno 2010

MOLFETTA - Pubblichiamo il comunicato stampa del partito di Azione Giovani di Molfetta.
"Se dovessimo fare una ricerca sulla nostra città, su internet o sui vari libri di storia, la prima nozione che ci balzerebbe agli occhi è: “Molfetta: città che sorge a 25 km a nord-ovest di Bari, sulla costa del mare Adriatico, che ha sempre avuto un rapporto simbiotico con il mare”…” Essendo Molfetta una città marittima i piatti tradizionali Molfettesi non possono che essere a base di pesce; tra questi ricordiamo il famoso "ci(e)mbott(e)" che consiste in una zuppa di pesce fresco di scoglio; alici crude intere (quelle più minuscole) o spinate, le "am(e)rosche" (piccolissimi pesciolini), le "agh(e)stenèdde" (triglie di piccolissima taglia), "al(e)cedd(e)" e "sarachedd(e)" (alici e salacchine), "pulp' a' tenèri(e)dde" (piccoli polpi che vengono inteneriti arricciandoli a mano) ed infine "salìp(e)ce" (piccoli gamberetti), tutti usualmente consumati senza cottura”.
Con l’adozione del Regolamento del Consiglio Europeo 1967/2006, riguardante le misure di gestione per la pesca nel Mar Mediterraneo, la nostra pesca sarebbe messa seriamente in ginocchio poiché si determinerebbe una riduzione del 50% del pescato, mettendo a rischio la sostenibilità dei costi di gestione e dunque i posti di lavori nello stesso settore.
Non vogliamo che i nostri valori, la nostra cultura e le nostre tradizioni siano cancellate da tale regolamento e perciò la comunità molfettese di Azione Giovani – Giovane Italia è vicina alla protesta civile dei nostri pescatori e plaude all’iniziativa degli europarlamentari Silvestris e Baldassarre che nei giorni scorsi hanno presentato un’interrogazione parlamentare al Parlamento Europeo chiedendo “una proroga riguardo all'applicazione del Regolamento, per permettere ai nostri pescatori di adeguarsi a normative altrimenti devastanti per il settore"; in tal senso anche le ultime affermazioni del nostro Sindaco Azzollini che ha rassicurato i pescatori chiedendo subito un incontro col Ministro dell’Agricoltura (con delega alla pesca) Galan.
E’ chiaro che il Regolamento tendi a difendere il patrimonio dei nostri mari, ma come ha sostenuto l’On. Silvestris “è altrettanto chiaro che bisogna tener presente le tradizioni di ogni singola regione europea".

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