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Aspettando “Kalenda maia” Le elezioni hanno cancellato lo spettacolo di maggio. Si spera nell’estate
15 giugno 2001

Maggio è terminato e la manifestazione “Kalenda Maia” (nella foto un'immagine dell'edizione dello scorso anno), che per cinque anni consecutivi, fino all’anno scorso, ha reso vivo e magico il centro storico molfettese per una settimana di maggio, non ha avuto luogo. Le edizioni degli anni scorsi hanno sempre riscontrato un enorme successo: l’associazione culturale Calixtinus ha organizzato e realizzato un progetto culturale peculiare e poliedrico. La peculiarità si ritrova nello scopo della manifestazione che non si basa sulla celebrazione o sulla memoria di un evento storico reale, ma si concentra puramente sulla volontà di rievocare e far rivivere una memoria culturale sociale attraverso percorsi di ricerca filologici o semplicemente suggestivi. Significativi dal punto di vista filologico sono gli appuntamenti dei giorni che precedono la manifestazione: le conferenze, gli stage sulle danze dai manoscritti del ‘400 e del ‘500 (corso diretto l’anno scorso da Bruna Gondoni della compagnia “Il Ballarino” di Firenze) e i concerti di musica sacra e antica nelle chiese che combinano l’elemento musicale a quello architettonico. Storia, musica e architettura creano atmosfere di forte suggestione ben note a chi negli anni scorsi ha assistito ai concerti di ensemble di fama internazionale come “Dramsam”, “Micrologus”, “Consort Veneto” o “Fratelli Mancuso” . La poliedricità si riscontra nella molteplicità di apporti culturali e di crescita che di fatto conseguono alla realizzazione dell’appuntamento. I vicoli del centro storico, dalla peculiare pianta a spina di pesce, sicuramente meno visitati di quelli dei vicini centri storici, rivelano, grazie alla forza attrattiva degli appuntamenti spettacolari, il loro effettivo valore artistico. Kalenda Maia ha offerto in questi anni una splendida occasione di incontro e scambio per numerosissimi artisti provenienti da tutta Italia, ma anche per gli artisti locali: teatranti, musicisti, danzatori, giocolieri si sono esibiti usando come aree di spettacolo tutti gli spazi possibili, dai portoni rinascimentali restaurati e dalle arcate medievali, agli spiazzi abbandonati e non ancora restaurati. La festa raggiunge il culmine nella giornata conclusiva quando l’intero centro storico diventa palcoscenico per gli artisti che, simultaneamente, danno vita ad un unico grande spettacolo per un pubblico itinerante. Non meno degna di nota è l’opportunità integrativa offerta ai bambini e agli abitanti del centro storico che fin dalla prima edizione si sono dimostrati estremamente disponibili ed entusiasti. L’associazione Calixtinus ha ripresentato il progetto all’amministrazione anche per quest’anno augurandosi di poter dar vita entro la fine dell’estate a “Kalenda” edizione differente solo per periodo e quindi per nome dalle precedenti edizioni di Kalenda Maia. Non ci resta altro che sperare che la proposta venga accolta e che il centro storico usufruisca anche quest’anno di una splendida occasione di rinascita e che torni a regalare a tutti i visitatori una magica e unica manifestazione culturale. Myriam Clericuzio
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