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Appello per la pace delle Associazioni di Molfetta in consiglio comunale
L'intervento della dott.ssa Donatella Prisco
17 marzo 2022

 MOLFETTA - Appello per la pace delle Associazioni al consiglio comunale di Molfetta: «Analogamente a quanto si sta facendo in altri Comuni Italiani, chiediamo al Consiglio Comunale di Molfetta di approvare il seguente Appello alla Pace e di richiesta di impegno al Governo di azioni di mediazione per il raggiungimento degli obiettivi di Cessate il fuoco e di Protezione Umanitaria delle Popolazioni civili in continuità con quanto già presentato a Firenze dai Vescovi e Sindaci del Mediterraneo   il 27 febbraio.

Allo stesso tempo chiediamo:

di attivare un programma straordinario di accoglienza dei profughi ucraini, in particolare delle donne e minori non accompagnati coinvolgendo tutti gli Enti Locali e l’Associazionismo, il Terzo Settore, applicando la direttiva europea sulla protezione temporanea e sostenendo le iniziative della UE per una accoglienza solidale e condivisa; ad attivare programmi umanitari per la popolazione ucraina anche con appositi corridoi umanitari sicuri e controllati;

chiediamo un unico Centro di responsabilità per la gestione dei rifugiati che sono un tesoro di competenze, di professionalità e di umanità;

chiediamo di dare accoglienza aiutandoli a trovare un lavoro, integrare i bambini in età scolare offrendo loro supporto psicologico e intermediatori linguistici ed integrarli nelle classi assicurando la continuità didattica;

chiediamo di garantire la profilassi vaccinale per i bambini rifugiati;

di attivare strategie di diversificazione degli approvvigionamenti energetici per non dipendere dal GAS russo e garantire la sufficienza energetica;

di sostenere il rafforzamento della Politica estera e di sicurezza comune europea;

 Ringraziamo per la partecipazione

Insieme costruiremo Ponti di PACE e di ACCOGLIENZA».

L’Italia nella gestione della crisi ucraina «non si volterà dall’altra parte», apriamo con le parole di Draghi perché l’aggressione di uno Stato libero e sovrano da parte della Russia «riporta l’Europa indietro di almeno 80 anni», ovvero agli anni bui dell’espansione nazista. Il premier Mario Draghi   schiera il Paese con la comunità internazionale che ha condannato in maniera pressoché unanime l’intervento militare russo.

Il nostro posizionamento è    chiaro, netto ed è al fianco del Popolo Ucraino. C’è un aggressore, la Russia, che ha invaso uno stato sovrano, l’Ucraina.

L ‘Italia e l’Occidente stanno dalla parte della libertà, della democrazia, della pace, della libera determinazione dei popoli e della civiltà. Non esiste la guerra giusta ed il nazionalismo ed il sovranismo hanno avvelenato l’Europa.

La guerra e le azioni militari contro la popolazione civile sono in palese contrasto con la Carta delle Nazioni Unite dei diritti fondamentali dell’uomo del 1948 sottoscritta anche dai Russi:

Diritto alla Vita, alla Libertà e Sicurezza della propria persona (art 3);

Diritto alla democrazia secondo cui la volontà popolare è il fondamento dell’autorità di governo (art 21)

Diritto alla salute; (art 25);

Diritto all’istruzione (art 26).

141 Paesi hanno votato all'Assemblea dell'ONU ed hanno dichiarato " DEPROREVOLE" l'attacco Russo all' Ucraina. Da parte di tutto l’Occidente viene chiesto alla Federazione Russa di fermare questo atto di aggressione contro l’Ucraina e proteggere i civili ed il rispetto del diritto internazionale. L'escalation dei bombardamenti sulle popolazioni civili ucraine con le continue violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, comprese l’uccisione e il ferimento di bambini a seguito di attacchi indiscriminati alle aree e alle infrastrutture civili, richiede il nostro massimo sforzo e supporto concreto.

Il governo russo ha intensificato la sua aggressione nel cuore dell’Ucraina e gli incontri tra le Parti non hanno ancora prodotto un cessate il fuoco duraturo e la creazione di corridoi umanitari sicuri per i civili inermi.

La guerra va fermata e dobbiamo attivarci per trovare soluzioni, non solo per commuoverci, nei momenti più duri occorre provare a mantenere aperta ogni speranza per il dialogo, per la tregua, per la pace duratura.

L'Europa della solidarietà della Pace e della fratellanza è l'Europa del presente e del futuro ed è quella in cui ci riconosciamo.

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