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Anno nuovo vita nuova?
15 febbraio 2011

Il 2010 appena passato, nei suoi ultimi giorni ci ha fatto vivere la “lotteria” del voto di fi ducia al Governo in carica, dopo la diaspora di una componente della Destra Nazionale legata al Presidente della Camera, che ha scompaginato un po’ i piani del Centro Destra, limitando lo strapotere dei numeri che vantava soprattutto alla Camera dei Deputati. Sappiamo tutti, per quanto ci racconta la cronaca, come è andata, con la fi ducia strappata dal Governo, grazie anche ad alcuni signori (defi nirli onorevoli ci sembra eccessivo) che, “per senso di responsabilità” hanno votato la fi ducia, quando in un primo momento si erano schierati contro. Di costoro è stato detto di tutto e di più (sono stati “comprati” o, se si vuole, si sono “venduti” in favore della maggioranza, dietro ovviamente congruo compenso), il tutto smentito dai …vincitori (ma confermato dagli interessati, alcuni) e da questi defi niti veri responsabili che pensano al bene della Nazione! C’è da osservare che per buona parte del 2010, l’attività di Governo è stata polarizzata, non già per governare i problemi interni ed internazionali che l’Italia (adesso in mano a questa Compagine) si trovava davanti: Crisi economica mondiale, debito pubblico, crescita economica prossima allo zero, disoccupazione, scuola e università, sanità, aziende che chiudono o delocalizzano, sicurezza sul lavoro e generale, missioni all’estero delle nostra F.F.A.A., ecc.. Per inciso, in questo bel quadretto, l’ultimo giorno dell’anno abbiamo avuto il regalo di fi ne anno sotto forma di un ennesimo Caduto in Afghanistan, in quella che ancora ipocritamente viene defi nita (crediamo, già non più dai vertici militari) come operazione di peace keeping. Alcune Forze armate impegnate lamentano, chi migliaia di caduti, chi centinaia, chi come l’Italia alcune decine! …operazione di peace keeping! Finalmente è arrivato il 2011! Ad inizio anno tutti facciamo, bene o male, propositi e auspici per operare meglio rispetto a quanto fatto. E’ una specie di rito scaramantico. Allora ci si sarebbe aspettato che il Governo cambiasse registro, avendo ricevuto (nel modo in cui sono andate le cose: tre voti di scarto!) la fi ducia e quindi, un po’ per il rito scaramantico di cui abbiamo accennato, un po’ per mostrare che dopo tutto, non è vero quel che aff ermano i più retrivi detrattori: il Governo, oltre che governare per controllare alcuni problemi di giustizia legati alle attività pregresse del Premier, nei ritagli di tempo governa pensando anche alla Nazione. Gennaio non è ancora trascorso - stiamo scrivendo queste note nella seconda metà del mese – e già abbiamo un’idea di quanto sia … (non)cambiata la situazione politico istituzionale e quindi di ciò che, nei prossimi mesi, verosimilmente ne sarà l’attività. Intanto registriamo i seguenti eventi che tutti, o almeno chi segue le vicende della vita civile e non solo quelle delle cronache rosa o di altro colore, conosciamo: Le previsioni degli esperti ci avvisano che se ripresa ci sarà (in Europa, almeno in alcuni Paesi, c’è già e anche vigorosa) per noi verrà non prima di uno o due anni! L’Università e la ricerca scientifi ca sono in subbuglio a causa della controversa Riforma Gelmini che, se non ha peggiorato la situazione, certo non l’ha migliorata. La Fiat ha “vinto” il referendum indetto per l’accettazione del patto di Mirafi ori (per comodità, lo chiamiamo arbitrariamente così) e, forte di questo risultato, ha già fatto sapere attraverso la voce del suo A.D., di voler estendere la faccenda anche agli altri centri di produzione Auto (Cassino e Melfi ). La disoccupazione, specie quella giovanile sempre secondo le stime, che speriamo una volta tanto si sbaglino, tendenzialmente aumenterà (adesso siamo oltre il 20% medio nazionale, con punte di percentuali molto prossime al 40% per il Sud); senza dimenticare i Lavoratori in Cassa integrazione, che non migliorano certo il …conto economico nazionale. Abbiamo già qualche (ci scusiamo per la crudezza dell’aggettivo usato) morto sul lavoro (uno, l’ultimo, per le statistiche apparterrebbe al 2010: il poveretto ha subito l’incidente nel 2010 ma è deceduto in quest’anno, il 19 gennaio per l’esattezza, dopo mesi di agonia). Che triste e misera precisazione! Abbiamo già il primo (sperando, senza crederci molto, che sia l’ULTIMO!) Caduto nella missione di peace keeping in Afghanistan (un altro Militare è tuttora in condizioni critiche!). Il Ministro della difesa, dovrebbe “riferire” a breve in Parlamento: che cosa poi?; che cosa cambierà, dopo l’atto parlamentare, nei confronti dei familiari del caduto e del ferito? Servirà questo a fermare questa strage NON VOLUTA DAI CITTADINI che i politicanti si aff annano a giustifi care come lotta del bene contro il male? Contribuirà ad aumentare la sicurezza dei Combattenti – si, dei combattenti, perché tali sono! C’è stata la sentenza della Corte Costituzionale sul famigerato “Legittimo impedimento”; non sappiamo se la sentenza ha semplifi cato o complicato le cose: vedremo. E’ scoppiato fragorosamente lo scandalo delle frequentazioni, un po’ sui generis del Premier che è stato indagato con altri, per reati molto gravi penalmente, eticamente e moralmente. Avremo di che divertirci! Da qualche giorno, da quando cioè è stata diff usa la notizia dell’iscrizione del Premier (e di altri) nel registro degli indagati della Procura di Milano, i media in continuazione ci aggiornano sull’evolversi della situazione, fornendoci ad ogni ora, e per buona parte della durata dei notiziari e del contenuto della carta stampata, tutte le indiscrezioni – dobbiamo dire squallide – della vicenda (abbiamo verifi cato che un notiziario di una rete nazionale, su circa trenta minuti di notizie, ne ha dedicati ventidue per la vicenda Ruby – Berlusconi, due per il Caduto per peace keeping ed il resto per le altre notizie del giorno!) Non sono da meno i talk show sulle varie reti televisive, con il copione ampiamente scritto, di due schieramenti (quelli pro e quelli contro) che abilmente, possiamo dirlo, aizzati dai Conduttori gli uni contro gli altri, si azzannano! Questi spettacoli non sappiamo se defi nirli migliori o peggiori di quello in cartellone: lo scandalo legato alle abitudini del Premier. Quello che osserviamo è che sono, aldimeno nello “schieramento pro”, TUTTI in mobilitazione per “tutelare” l’immagine, deteriorata e non da ora e soprattutto non a causa di terzi, del Premier con motivazioni che forse a loro sembreranno oggettivamente valide, ma che ad un’analisi terra- terra, quale quella che possiamo fare noi, non sembrano poi così valide. Dicevamo, tutti – i pro - invocano (a sproposito, potremmo dire) la privacy come valore sacrale ed inviolabile della persona; tutti invocano cautela perché nulla è dimostrato; tutti parlano di complotti orditi da forze oscure (veramente, per costoro, le forze sono tutt’altro che oscure); tutti si scagliano contro la Magistratura rea, a loro detta, di avere da tempo messo come obiettivo primario, non già la Giurisprudenza, ma un piano per “distruggere” politicamente e civilmente il Premier; tutti, comprese personalità di altissimo livello istituzionale ammettono, in subordine, che se reato c’è, la competenza non è quella del Tribunale da cui è partito l’avviso di garanzia; tutti parlano dello sfregio che subisce la Nazione, nella fi gura del suo massimo rappresentante (facendo fi nta di ignorare che forse sono i comportamenti del Premier a generare tale sfregio), per fatti come questi. Tutti insomma stanno facendo muro in favore dell’imputato. E allora, come già aff ermato in altre occasioni, le obiezioni a queste …obiezioni ci sono e sono validissime, almeno se viste nell’ottica di una normale Nazione civile e non in una satrapia, nella quale il “governante” (assoluto) è libero di comportarsi nel modo che più gli aggrada o meglio gli è congeniale, senza remore o censure da parte dei suoi “sudditi”. In particolare possiamo aff ermare che sì, è vero che i fatti devono essere dimostrati, ma quale è il modo per poterlo fare se non quello di permettere agli Inquirenti di accertarlo, presentandosi e presentando prove a discarico? Abbiamo ancora registrato poi la vaghezza degli atteggiamenti del Premier, il quale in un primo momento aveva “minacciato” di andare dai P.M. per raccontare la sua di versione dell’accaduto. Poi, nel suo solito stile: “dietro front”. Da più parti viene richiesto o anche suggerito un passo indietro nei propositi dell’imputato, tutto questo per ragioni di opportunità politica ed istituzionale, in attesa di poter “chiarire” e quindi rasserenare gli spiriti adesso quanto mai incandescenti. Si prova perfi no ad evocare (almeno nei confronti dei difensori) situazioni personali (torbide) nelle quali potrebbero trovarsi coinvolti gli stessi difensori o loro familiari, per scuoterne la granitica sicurezza che li anima. Ci ha impressionato la reazione di un Parlamentare il quale a domanda risponde che sarebbe stata “orgogliosa di aver partecipato ai “festini” perché li ritiene assolutamente composti, signorili ed eleganti”! Come reagisce l’interessato? Lo sappiamo dai media! Io dimettermi? E perché, io mi sto divertendo! Intanto possiamo osservare che il Premier diciamo così, approfi ttando delle prerogative proprie della sua funzione, ha usato per la seconda volta in pochissimi giorni, il mezzo televisivo per “difendere” il sig. Berlusconi, accusato di avere, nella sua residenza privata, tenuto comportamenti poco leciti, scagliando anche degli anatemi verso l’Istituzione Magistratura (alcuni Magistrati), accusandoli di attentato ai poteri dello Stato (delitto gravissimo, se dimostrato, che comporta pene severissime, anche in uno Stato, come il nostro, in cui di scappatoie giuridiche ce ne sono per tutti i gusti), e non come farebbe un comune Cittadino, difendendo il proprio buon nome ed onorabilità, nelle Sedi deputate: le Aule di giustizia. Ecco se cercavamo una ragione per fare una scelta di campo, su questa ed altre vicende che hanno coinvolto la persona, sempre… a causa della Magistratura politicizzata o di oscuri poteri che tramano per la rovina politica del Premier, e non a causa della sua propria indole diciamo così, particolare, possiamo farci passare ogni remora: Egli si diverte! E come potrebbe essere il contrario per uno che è praticamente il padrone di una Nazione (anche per inconsistenza delle Opposizioni, una delle quali in confl itto permanente eff ettivo al suo interno), controlla, salvo fortunatamente alcuni, quasi tutti i mezzi di informazione, possiede un patrimonio personale che rappresenta più dell’1% del P.I.L. della Nazione (quando famiglie intere devono vivere con poche centinaia di euro al mese), e nessuno gliene fa una colpa, frutto di attività lecite anche se alcune sono state giudicate – pur se prescritte – illecite. Vorremmo solamente sapere se, questa persona che si diverte così tanto, pensa che i cassintegrati, gli studenti, i docenti, i lavoratori, gli anziani, coloro che hanno famiglia e si trovano in oggettive diffi coltà (conseguenza anche dell’insipienza e delle non azioni di questo Governo, impegnato a tempo pieno a “coprire” il Capo), i familiari dei Caduti sul lavoro, quelli dei Caduti nelle sedicenti missioni di peace keeping, ed in generale la gran parte dei Cittadini italiani, si divertono anche loro!

Autore: Tommaso Gaudio
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