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“Anni facili, anni difficili”, l'autobiografia di Finocchiaro Il volume postumo dell'ex sindaco di Molfetta, presentato da Rino Formica
15 luglio 2004

Circa un anno fa moriva Beniamino Finocchiaro e con lui se ne andava una pezzo di storia della nostra città. Una storia fatta anche delle contraddizioni, delle vittorie e delle sconfitte di una delle maggiori personalità politiche venuta fuori dal nostro territorio fino ad oggi. Una storia che è stata raccolta dallo stesso Finocchiaro in un libro autobiografico intitolato “Anni facili, anni difficili”. In queste “note autobiografiche squinternate”, Finocchiaro ha racchiuso non soltanto quelli che sono stati gli eventi più significativi, nel bene e nel male, della sua carriera politica, ma ha anche racchiuso se stesso, il suo carattere scorbutico, le sue convinzioni e i suoi errori. Per quella che è, infatti, l'impronta individuale ed intimistica data da Finocchiaro alla maggior parte dei capitoli del suo libro, risulta evidente che lo stesso autore lo ha concepito come un testamento politico e personale. Il diario di Finocchiaro tocca tutte le tappe della sua vita: dal suo primo impegno politico nel Movimento di unità popolare, alla sua elezione a deputato del PSI, dalla presidenza della commissione cultura del Partito Socialista Italiano, alla sua elezione a presidente della Rai, passando per le controverse accuse di appartenenza alla loggia P2 di Licio Gelli. C'è da sottolineare, infine, l'inserimento di molti documenti in allegato ai quattordici capitoli che compongono il volume; documenti che vanno ad integrare e quasi a comprovare la veridicità delle dichiarazioni e delle considerazioni di Finocchiaro. Già pubblicato diversi mesi addietro, il libro è stato ufficialmente presentato nella fabbrica di San Domenico in una conferenza tenuta dal Movimento del Buon Governo, organizzazione politica fondata dallo stesso Finocchiaro ai tempi della sua ultima candidatura a sindaco nel 1998. A parlare del libro postumo è stato Rino Formica (nella foto), ex deputato socialista ed ex ministro, il quale ha ricordato Finocchiaro con un lungo discorso (letto tra l'altro da un corposo blocchetto di fogli) nel quale ne ha evidenziato le doti umane e politiche, senza però mai fare riferimenti a ricordi personali legati ai suoi rapporti con Finocchiaro o a particolari considerazioni sull'uomo. Presenti alla manifestazione anche il sen. Antonio Azzollini ed il sindaco Tommaso Minervini, il quale è stato attaccato spesso e duramente da Finocchiaro nel corso dei mesi di amministrazione del centrodestra a Molfetta. Negli ultimi mesi della sua vita, infatti, Finocchiaro si era riaffacciato prepotentemente sulla scena politica cittadina schierandosi apertamente contro l'attuale amministrazione, rea di aver portato Molfetta al declino, e facendo convergere il Movimento del Buon Governo sulle idee e le attività politiche dell'opposizione di centrosinistra. Vito Piccininni
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