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Andria, la Guardia di Finanza sequestra 60 paia di scarpe contraffatte. Denunciato il responsabile Sequestrati circa 1.200 capi di abbigliamento
30 maggio 2007

BARI - Militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Bari, in servizio presso la Tenenza di Andria, nel quadro degli ordinari servizi di controllo economico del territorio e di pubblica utilità "117", finalizzati alla repressione del fenomeno della contraffazione dei marchi, hanno eseguito diversi interventi nel Comune di Andria. In uno di questi, le Fiamme Gialle mentre pattugliavano il territorio in orario notturno, hanno notato accedere un'autovettura all'interno di un capannone di proprietà di una società andriese operante nel settore dell'abbigliamento. L'orario insolito, nonché il fare sospetto del conducente dell'automezzo, incuriosiva i finanzieri che decidevano di recarsi sul posto per operare gli opportuni accertamenti. Il controllo all'interno del capannone permetteva di identificare il soggetto, quale il titolare dell'azienda, che sorpreso dall'arrivo della Guardia di Finanza non forniva esaurienti risposte circa la sua presenza in un orario così insolito sul luogo di lavoro. Inoltre, la vista di numerosi capi di abbigliamento, sparsi per tutto il locale, suggeriva, ai militari di eseguire un'ispezione più accurata, nel corso della quale, occultati sotto un tavolo coperto da un telo di stoffa, si rinvenivano numerose scatole contenenti scarpe contraffatte (foto) riproducenti il logo di note case produttrici (Gucci, Prada, Hogan e Nike). L'esito dell'attività operativa permetteva di sequestrate oltre 60 paia di scarpe, pronte per essere immesse in commercio e di denunciare a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria, il titolare dell'azienda per il reato di contraffazione. Sequestrati circa 1.200 capi di abbigliamento. Denunciato un responsabile Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, in servizio presso il Gruppo alla sede – 1° Nucleo Operativo -, nel quadro degli ordinari servizi d'istituto effettuati nel porto di Bari e di quelli predisposti nel tratto costiero di competenza, sui mezzi commerciali e passeggeri in transito nel Porto da e verso Paesi comunitari ed extracomunitari, hanno eseguito diverse operazioni nel settore del contrabbando e della contraffazione. All'esito hanno rivenuto e sottoposto a sequestro circa 1.200 capi di abbigliamento, provenienti dall'Albania, risultati, sia in numero superiore a quello dichiarato, per cui la parte si è resa responsabile del reato di contrabbando, sia, dall'analisi analitica effettuata dai finanzieri sui capi di abbigliamento recanti la falsa dicitura “Made in Italy”. L'operazione, inoltre, ha permesso di identificare quale destinataria della merce una ditta italiana, il cui titolare è stato conseguentemente denunciato a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di contrabbando e mendace apposizione di marchio.
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