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Ancora comparto 17: solo ora una verifica del Comune di Molfetta sulle garanzie della Edil Service Perché contestare le garanzie finanziarie solo nel 2012? Cos'è scattato o quali “accordi” sono saltati? Possibile che in 3 anni nessuno si sia interessato al controllo dell'attività edilizia della società? Il Comune vorrebbe iniziare a coprirsi le spalle sul comparto 17?
09 marzo 2012

MOLFETTA - Necessari maggiori accertamenti sulla realizzazione delle opere di urbanizzazione a scomputo nel comparto 17. Perciò, dopo la determina del Settore Affari Legali n.18, in cui si evidenziavano alcune «perplessità» sulla regolarità delle garanzie fideiussorie della società Edil Service s.r.l. per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, il Comune ha avviato una operazione di verifica e controllo tecnico, amministrativo e contabile sulle garanzie finanziarie fornite dalla società.
Una situazione che appare sempre più ingarbugliata, tenendo anche conto delle tappe amministrative dell’iter edificatorio, a partire dal 2005-06, quando fu approvato il progetto di riqualificazione delle volumetrie esistenti su alcune proprietà con la costruzione di 9 palazzine residenziali ed una non residenziale con oneri concessori di 1,5milioni di euro (sono quegli oneri da versare al Comune per ottenere il permesso di costruire, secondo il comma 1 dell’art.16 del DPR n.380/01: «il rilascio del pdc comporta la corresponsione di un contributo commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione»).
Firmata la convenzione n.35592/07, il Comune di Molfetta si è impegnato a provvedere alla realizzazione delle urbanizzazioni primarie (strade, fogne, illuminazione pubblica, rete di distribuzione energia elettrica e gas, aree per parcheggio, aree per verde attrezzato, ecc.) e secondarie (asili e scuole, centri sanitari, edifici comunali, edifici per il culto, aree di verde attrezzato di quartiere, ecc.) del comparto sia della parte pubblica che privata, mentre i proprietari avrebbero dovuto provvedere a versare al Comune gli oneri di urbanizzazione (contributi per la realizzazione delle urbanizzazione primarie e secondarie).
Dopo quasi un anno la società Edil Service, proprietaria dei suoli dell’ex Fonderia Pal Bertig, ha sottoscritto un atto unilaterale d’obbligo per cedere gratuitamente a favore del Comune le aree a standard (ovvero la quantità minima di aree pubbliche espressa in mq per abitante, che gli strumenti urbanistici devono riservare per la delle dotazioni , come aree verdi parcheggi, scuole ecc.), comprensive delle aree per l’urbanizzazione primaria e secondaria. territorialirealizzazione
L’inghippo nel 2009, con l’atto di regolamentazione sottoscritto dall’Edil Service e dall’ing. Rocco Altomare, all’epoca dirigente del settore Territorio, arrestato il 23 giugno 2011 nell’operazione “Mani sulla città” e poi scarcerato lo scorso dicembre per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Le parti regolamentarono la realizzazione delle opere di urbanizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione «convenendo e stipulando che la realizzazione avvenga da parte della società Edil Service, a propria cura e spese per le opere di urbanizzazione facenti parte del comparto 17» e «la manutenzione delle suddette opere di urbanizzazione sarebbe stata a totale carico della Società fino al momento della loro consegna al Comune» (determina Settore Lavori Pubblici n.65/12).
Infatti, la possibilità di scomputare la quota del contributo degli oneri di urbanizzazione è offerta quando è il titolare del pdc a realizzarle direttamente (comma 2 dell’art.16 del DPR n.380). Anzi, «nei casi di edilizia abitativa convenzionata, relativa anche ad edifici esistenti, il contributo afferente al pdc è ridotto alla sola quota degli oneri di urbanizzazione qualora il titolare del permesso si impegni, a mezzo di una convenzione con il comune, ad applicare prezzi di vendita e canoni di locazione determinati ai sensi della convenzione-tipo» (art. 18 del DPR n.380).
917mila euro, il costo scomputato dagli oneri di urbanizzazione primaria, mentre a carico della società restavano circa 75 mila euro e 220mila euro per il contributo del costo di costruzione. A garanzia degli obblighi assunti, la ditta prestava una serie di garanzie finanziarie, su cui è in corso la procedura di verifica legale.
Perché contestare quelle garanzie solo ora? Cos’è scattato o quali “accordi” sono saltati? Dopo la nota del settore Territorio del dicembre 2011, il Comune avrebbe ravvisato una serie d’inadempienze. Possibile che in 3 anni nessuno si sia interessato al controllo dell’attività edilizia della società? Infatti, come si legge nella determina n.65, il Comune ha sollecitato la società ad avviare i lavori che, dunque, dovevano già essere partiti. Inoltre, secondo il DPR n.380, la vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia è a carico del dirigente di settore (art.27) e il titolare del pdc, il committente e il costruttore sono responsabili della conformità delle opere (art.29).
Quali altri misteri si celano nel comparto 17? Sono questi “errori” ad aver impedito che si discutesse in Consiglio comunale del progetto di riqualificazione del comparto? Del resto, secondo l’art.12 del DPR n.380, «il pdc è comunque subordinato alla esistenza delle opere di urbanizzazione primaria o alla previsione da parte del comune dell'attuazione delle stesse nel successivo triennio, ovvero all'impegno degli interessati di procedere all'attuazione delle medesime contemporaneamente alla realizzazione dell'intervento oggetto del permesso» e «in caso di contrasto dell’intervento oggetto della domanda di permesso di costruire con le previsioni di strumenti urbanistici adottati, è sospesa ogni determinazione in ordine alla domanda».  
Nonostante le dichiarazioni della società (con nota del gennaio 2012 dichiara di non rilevare inadempienze), il Comune ha ritenuto necessario nominare un esperto. Un modo per coprirsi le spalle, se il comparto 17 è già sulle scrivanie della Procura di Trani, forse per una serie di possibili violazioni in materia edilizia.
 
© Riproduzione riservata
 
Autore: Marcello la Forgia
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