Un lettore scrive a “Quindici”: grazie per aver pubblicato nel giornale in edicola a Molfetta le preferenze dei candidati. Leggerle e confrontare promossi e bocciati, è stata una sorpresa: così passa la gloria del mondo
MOLFETTA – Sull’ultimo numero della rivista mensile “Quindici” in edicola fino ad esaurimento (non potremo soddisfare tutte le richieste) abbiamo pubblicato tutti i nomi dei 510 candidati al consiglio comunale con le relative preferenze.
Tante soprese tante considerazioni dall’esame dei voti.
Una lettrice ci scrive in merito:
«Gentile Direttore,
come sempre, puntualmente, ho acquistato il mensile “Quindici”. Questa volta c’è una curiosità in più: l’elenco dei candidati al consiglio comunale di Molfetta con tutte le preferenze.
E’ una lettura molto interessante, un valore in più a questo numero, perché leggere quanti voti ha preso Tizio o Caio, non è un pettegolezzo (Magari per qualcuno, ci sta anche questo), ma permette di riflettere su candidati che si proclamavano eletti già in partenza e poi sono finiti a metà classifica, se non miseramente in fondo.
Premesso che vanno apprezzati tutti, per il coraggio di mettersi in gioco e mettere la faccia, credendo nella democrazia e nel confronto politico: anche con un solo voto, il candidato va apprezzato. Quanti si nascondono, non partecipano e non votano?
Dato valore al merito e alla voglia di partecipazione, soprattutto al cambiamento, va rilevato che alcuni personaggi, in politica da sempre, fanno a gara a chi ha raccolto più preferenze (per merito, simpatia, clientela?), mentre altri hanno visto precipitare i consensi, attribuendo la loro sconfitta ad avversari che li avrebbero denigrati e non alla scarsa proposta politica, all’incapacità dimostrata in passato, alla fiducia venuta meno dopo promesse non mantenute, alla valutazione della persona, ecc.
In altri casi è stata punita la presunzione di essere fra i sicuri al seggio comunale, confermando che non sempre l’arroganza premia.
Infine ci sono i delusi: gli stessi candidati oppure i loro elettori e quelli che dovranno cercarsi un lavoro perché finora hanno vissuto solo di politica e rendite di posizione.
Grazie direttore per aver pubblicato le preferenze, sono lo specchio della città e tutti i molfettesi dovrebbero leggerle e compararle fra tutti i candidati e fra le preferenze del passato.
Per alcuni è il caso di dire: sic transit gloria mundi (così passa la gloria del mondo). I latini avevano ragione.
Cordialità e grazie per il lavoro che “Quindici” porta avanti: quello che gli altri non dicono
Maria de Gennaro».
© Riproduzione riservata