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Anche Molfetta domani si mobilita in difesa della scuola pubblica
30 ottobre 2003

MOLFETTA – 30.10.2003 Anche a Molfetta, così come in tutta la provincia di Bari, venerdì 31 ottobre sarà una giornata di mobilitazione in difesa della scuola e dell'istruzione pubblica organizzata da queste associazioni: Arci - Cgil Scuola - Cidi - Città Plurale - CSMA-UdS - Democratici di Sinistra - Giovani Comuniste/i - Sinistra giovanile – StudentipuntoNet. Davanti agli istituti cittadini e, a partire dalle 19.30, in una postazione a Corso Umberto, altezza Galleria Patrioti Molfettese, verrà distribuito un volantino con il testo di un appello che riportiamo di seguito. Una postazione che servirà sia a raccogliere sottoscrizioni all'appello, sia a diffondere materiale informativo e soprattutto a discutere con le cittadine e con i cittadini la proposta di un modello di istruzione alternativo a quello del Governo. Chiunque potrà aderire all'appello anche inviando la propria adesione all'indirizzo appelloistruzione@libero.it. “In tutti i paesi del mondo il sistema dell'istruzione e della formazione rappresenta un fattore fondamentale di crescita e sviluppo, una risorsa non solo per promuovere opportunità di accesso e di successo per tutte e per tutti, ma anche per consolidare le basi del tessuto civile e democratico. Una scuola che garantisca a tutte e tutti uguali opportunità di sapere e conoscenza è condizione di democrazia, risorsa per lo sviluppo civile, culturale, produttivo ed economico di un Paese. Perciò oggi è necessario investire in questo settore così decisivo per le possibilità di crescita per l' intero Paese, per la comunità e per i singoli. E invece questo governo sta facendo l'esatto contrario: attua una serie di provvedimenti che sottraggono fondi e risorse, e per questa via depotenzia il sistema pubblico dell'istruzione, rendendo più difficile la qualità dell'insegnamento. Impoverire l'istruzione pubblica significa procedere lungo la strada della privatizzazione, e noi crediamo che la scuola non possa diventare un servizio privato a cui possono accedere più agevolmente e più sicuramente solo quelle famiglie che se lo possono permettere. La spia più vistosa delle intenzioni di questa maggioranza è rappresentata dal fatto che i provvedimenti che riguardano il settore della pubblica istruzione sono letteralmente “blindati” e non vengono sottoposti a un reale dibattito democratico. Il progetto è evidentemente quello della privatizzazione e della mercificazione dei servizi che riguardano l'istruzione e la formazione. In questa maniera, però, il sistema pubblico dell'istruzione e della formazione viene ricacciato nel passato, e non è più in grado di rispondere ai bisogni di una società in rapida evoluzione come quella italiana. Per questo, crediamo che sia necessario promuovere l'aggregazione, la mobilitazione compatta e coesa di genitori, insegnanti, studenti, in modo tale da promuovere iniziative per rafforzare un settore, come quello della scuola, che rappresenta una risorsa per l'intero Paese. Rivendicare il diritto a una scuola pubblica, laica, pluralista significa investire nel nostro futuro, nel futuro di un'intera Nazione”. Arci - Cgil Scuola - Cidi - Città Plurale - CSMA-UdS - Democratici di Sinistra - Giovani Comuniste/i - Sinistra giovanile - StudentipuntoNet
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