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Allarme sicurezza a Molfetta, altre due auto incendiate in via Leonardo Azzarita L'illegalità ormai è impunita e l'amministrazione comunale resta a guardare
25 giugno 2009

MOLFETTA - Sono le tre di notte. Immaginate di svegliarvi dal vostro letto per il forte odore acre che aleggia per la casa. Subito vi dirigete verso la cucina in cerca di qualche perdita di gas. Però una volta realizzata la situazione e non avendo trovato alcuna perdita, pensate che un ennesimo cassonetto della spazzatura sia stato incendiato. Allora vi affacciate alla finestra, e quando vedete i vigili del fuoco rompere il finestrino della vostra auto per domare le fiamme che la pervadono vi cade il mondo addosso. È quello che è successo l'altra notte al proprietario della Lancia Kappa di colore grigio alla quale la parte posteriore è stata bruciata dalle fiamme divampate da una Punto bianca in via Leonardo Azzarita. Tempestivo è stato l'intervento dei vigili del Fuoco che hanno domato l'incendio in tempo evitando che altre macchine fossero coinvolte per via del forte vento che ha trasportato le fiamme sulla Lancia e che invece ha salvato l'altra auto parcheggiata accanto alla Punto che ha riportato relativamente pochi danni. Ufficialmente per gli inquirenti l'incendio divampato dalla Punto non sarebbe di natura dolosa, ma probabilmente la pista che viene seguita è un'altra, dal vandalismo al racket. Come si può vedere nelle foto, il motore della Punto è esploso, come i suoi pneumatici, e degli interni non rimane altro che lo scheletro. La Lancia che è stata interessata dalle fiamme ha riportato seri danni alla parte posteriore lasciando quasi intatta la parte anteriore. Oltre al danno anche la beffa per il proprietario dell'auto per aver perso la sua batteria da poco acquistata e i suoi spartiti musicali. Il gradino e gli alberi non hanno riportato danni, anche se sulla strada sono rimasti detriti e carbone. Ecco perché l'ipotesi dell'autocombustione della Punto pare poco credibile, date tutte le macchine incendiate e persino ribaltate, come quella del Rione Paradiso, che in queste notti stanno facendo fare la spola ai Vigili del Fuoco tra Molfetta e Bisceglie. Che sia opera di qualche piromane? O che siano vendette per vicende personali? Il mistero rimane tale. Ultima domanda al sindaco: dov'è la sicurezza di cui ha parlato nell'intervista a Quindici? Non siamo ormai più liberi di lasciare la nostra auto per strada.
Autore: Saverio Tavella
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