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2013 : un anno della storia di Molfetta raccontato su Quindici
15 gennaio 2014

Il 2013 appena concluso è stato un anno importante per Molfetta e sicuramente un anno che resterà a lungo nella memoria del cittadini per due fatti in particolare uno negativo e l’altro positivo. Il primo del quale hanno parlato tutti i giornali e le tv italiane e quello dello scandalo della costruzione del nuovo porto commerciale con la presunta truffa da 150 milioni di euro, con due arresti (l’ing. Enzo Balducci dell’ufficio tecnico comunale, responsabile del procedimento del geom. Giorgio Calderoni direttore di cantiere della Cmc di Ravenna) e 61 indagati per associazione a delinquere fra cui l’ex sindaco sen. Antonio Azzollini, presidente della Commissione Bilancio del Senato. L’altro episodio, quello positivo è che la città alle ultime elezioni amministrative ha voltato pagina, dopo oltre 10 anni di dominio incontrastato del centrodestra che ha lasciato la città con disastri economici sociale e soprattutto morali, con un’illegalità diffusa che stava debordando. I molfettesi hanno deciso di cambiare, abbandonando Azzollini e puntando su una giovane donna, giornalista, Paola Natalicchio facendosi trascinare dalla sua voglia di ridare dignità a una città ferita e rassegnata. In questo anno da registrare anche un altro episodio negativo, quello dello stupro di una ragazza di 14 anni da parte di coetanei anche minorenni. E un fatto positivo che la città attendeva da tempo: la conclusione della fase diocesana di canonizzazione del suo amato vescovo don Tonino Bello a 20 anni dalla morte. Ripercorriamo insieme questi avvenimenti della storia di Molfetta, raccontati attraverso le pagine di “Quindici”, la cronaca, l’attualità, ma anche le inchieste e gli approfondimenti che i suoi giovani cronisti hanno realizzato nel corso di questo anno per garantire un’informazione completa e libera e rendere i cittadini sempre più partecipi e responsabili. GENNAIO • Anche il 2013 si apre con l’affaire porto, che sembra una costante nel destino di Molfetta. Quindici, che da sempre segue la vicenda del porto, pubblica i dati di misteriosi movimenti contabili relativi ai contributi per la cosiddetta diga foranea, che in realtà è il nuovo porto commerciale. Analizziamo tutti i conti: ma quanto ci costa questo porto? • Nella notte di San Silvestro viene devastata a Piazza Paradiso la sede di Sel, il partito di Nichi Vendola. • Trucchi e rischi nell’edilizia convenzionata, a rimetterci sono sempre coloro che acquistano un’abitazione il cui prezzo lievita nel corso del tempo, strozzando chi vuole comprare una casa e si ritrova un prezzo superiore a quello preventivato e alle sue possibilità. • Cresce la disoccupazione per i giovani anche laureati. • In vista delle elezioni amministrative, candidato sindaco cercansi. Intanto nel Pd si svolgono le primarie per l’individuazione del candidato alle politiche. Tra Tommaso Minervini (Sel) e Piero de Nicolo (Pd), la spunta il primo con 315 voti, mentre il secondo ottiene maggiori consensi come partito. • Il pasticcio dei commissari prefettizi: lascia Biagio De Girolamo e arriva Giacomo Barbato, il cui operato si rivelerà inferiore alle aspettative, tenuto conto del fatto che rifiuta di firmare il bilancio per i troppi debiti. • Omicidio di Annamaria Bufi, muore il principale accusato, Domenico Bindi di 65 anni, sempre assolto e sempre dichiaratosi innocente, ma per il quale era in corso la revisione del processo: il 14 febbraio la parola sarebbe passata al Pm per la requisitoria davanti alla Corte d’Assise d’Appello, dopo l’annullamento della sentenza di assoluzione da parte della Cassazione. La morte seppellisce per sempre la verità su questo delitto della notte del 3 febbraio 1992. FEBBRAIO • In vista delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio in corda cinque candidati molfettesi: Antonio Azzollini al Senato per il Pdl, Tommaso Minervini per Sel, Piero De Nicolo per il Pd Francesco Armenio per la Lista Monti, Corrado Centrone della lista Amnistia Giustizia e Libertà. • Dirty Building, edilizia convenzionata: indagine e arresti. Ai domiciliari il 79enne costruttore Francesco Raguseo. • Triste destino del tribunale di Molfetta destinato ad essere soppresso. • Inchiesta di “Quindici” sui dehors, i gazebo di bar e pizzerie invadono la città. • Vertice anticriminalià, si scopre il rischio del racket dopo le denunce di “Quindici”. • Nasce Ne.Mo, la meccanica molfettese sfida la crisi economica. MARZO • Elezioni politiche: a Molfetta il centrosinistra vince alla Camera per un pugno di voti. Al Senato determinante il fattore A. Azzollini eletto grazie al Porcellum con altri senatori del Pdl. Niente da fare per Piero De Nicolo e Tommaso Minervini. • Drammatico suicidio del dirigente del settore Appalti del Comune Enzo Tangari che si getta con la sua auto nelle acque del porto di Molfetta. Un segnale a qualcuno? Un caso? La magistratura apre un’inchiesta per istigazione al suicidio. • Quinto anniversario della strage del Truck center. Monito della Cgil: non dimenticare. • Delitto Bufi: assoluzione per prescrizione per Teresa Cafagna e Teresa Andriani, non punibile Anna Andriani. • Paola Natalicchio candidata a sindaco per le prossime amministrative. Intervista a “Quindici”: vogliamo una Molfetta per bene con una scelta di pulizia, contro il mercimonio dei voti. • Legambiente denuncia: territorio sempre più degradato e disastrato APRILE • Don Tonino vent’anni dopo: ricordi e testimonianze a 20 anni dalla morte. • Forum nella redazione di “Quindici” in vista delle elezioni amministrative. Paola Natalicchio: il cambiamento è ora, il Comune come palazzo di vetro. MAGGIO • Si vota per il nuovo sindaco: è emergenza democratica. Come il centrodestra ha degradato Molfetta. • L’Azione Cattolica scende in cambio contro il voto di scambio. • Il giro d’Italia passa da Molfetta: applausi e curiosità. • Sostegno alle famiglie, stop ai pignoramenti sui conti correnti. • Bomba sulla campagna elettorale: cooperative edilizie, presunto voto di scambio. I misteri dell’aggiornamento delle graduatorie. Inchiesta di “Quindici”. • Molfetta sempre più casbah della frutta, dilagano i chioschi tollerati dall’amministrazione comunale di centrodestra. Esposti-denucia alla Procura della Repubblica. • Scalo di alaggio tra degrado e contenziosi. La denuncia di “Quindici”. GIUGNO • La città, dopo oltre 10 anni cambia pagina. Paola Natalicchio del centrosinistra, sconfitta al primo turno con il 32,95% contro il 46,67% del candidato del centrodestra Ninnì Camporeale, ribalta il risultato al ballottaggio con il 54,89% contro il 45,11% del centrodestra ed è eletta sindaco della nuova Molfetta. Il candidato del centrodestra Ninnì Camporeale non accetta la sconfitta e semina rancore. Il tramonto di Azzollini, una debacle: dal potere assoluto alla polvere. Il voto di scambio e gli errori della comunicazione. Cade la prima testa nel centrodestra: il segretario Pasquale Mancini. Le vendette interne al Pdl. Cancellato Pino Amato. • Paola Natalicchio: la svolta con un consiglio comunale rivoluzionario. Ho scelto da sola gli assessori. Molfetta è liberata, ripristineremo la legalità. Azzollini getta fango sull’Azione cattolica per la campgana sul voto di scambio. L’efficace campagna di comunicazione del centrosinistra. In piazza Paradiso una festa di popolo. LUGLIO - AGOSTO • Nuovo porto commerciale di Molfetta, ancora guai: l’impresa appaltatrice chiede altri 17 milioni di euro di risarcimento danni per i ritardi nei lavori a causa degli ordigni bellici presenti nei fondali. A pagare saranno i cittadini? Riserve ancora attive iscritte dall’impresa • Impianto di depurazione, disastro ambientale e gestionale ereditato, costato finora 8 milioni di euro. Paola Natalicchio: subito lavori straordinari, la Regione intervenga immediatamente. • Il molfettese Domenico Favuzzi, 50 anni, presidente e amministratore delegato di Exprivia, è il nuovo presidente di Confindustria Puglia. SETTEMBRE • La pesante eredità lasciata alla nuova amministrazione dall’ex sindaco sen. Antonio Azzollini: debiti fuori bilancio. L’assessore Amato: gestione dei conti pubblici del centrodestra, sciatta e discutibile. Debiti e buchi difficili da gestire. • Svelati tutti i pasticci e i rischi del nuovo porto commerciale. Ma restano troppi misteri. • Il depuratore bomba ecologica succhiasoldi, altre spreco dell’ex sindaco Azzollini. Interviene la Procura della Repubblica di Trani. • Liberati dalle auto Piazza Muncipio e il piazzale antistante il Duomo. Polemica sull’asfalto messo davanti al Duomo dalla nuova amministrazione. Dopo lo scivolone, subito la rimozione. • Nuovo consiglio comunale, Nicola Piergiovanni eletto presidente. Il suo programma: ridare dignità ai consiglieri comunali, dopo le mortificazioni del passato. Nominati i presidenti della commissioni consiliari. • Nino Sallustio all’unanimità eletto segretario del partito Democratico. • “Quindici” querela il Pdl del sen. Antonio Azzollini per una squallida campagna diffamatoria di tipo personale. La Procura di Trani apre un’inchiesta. • Festa patronale, cadono nel vuoto gli inviti ad evitare sprechi in tempo di crisi economica. L’eccesso delle luminarie. • Rischio idrogeologico, tutto da rifare: la Cassazione boccia il Pai, piano di assetto idrogeologico. Legambiente: riattivare il percorso originario delle lame nella zona Asi per contrastare il rischio allagamenti. OTTOBRE • Terremoto a Molfetta, scoppia lo scandalo del porto. Presunta truffa da 150 milioni di euro. Arrestati l’ing. Enzo Balducci, dell’Ufficio tecnico comunale, responsabile del procedimento e Giorgio Calderoni, direttore di cantiere della Cmc di Ravenna. Indagate 61 persone per associazione per delinquere, fra queste anche l’ex sindaco sen. Antonio Azzollini. La Procura di Trani sequestra il nuovo porto commerciale e mette i sigilli. • Tutti i nomi dell’oeprazione D’Artagnan: indagati anche il consigliere regionale Antonio Camporeale, il dirigente dei servizi finanziari del Comune Giusi De Bari e l’ex comandante della Guardia di Finanza di Molfetta, ten. Giuseppe Mattiello. • L’accusa della Procura: i fondi destinati al porto commerciale di Molfetta venivano utilizzati per coprire i buchi di bilancio dell’amministrazione Azzollini e per gratificare i dipendenti comunali. Le intercettazioni telefoniche. • Il sindaco Natalicchio: centrodestra irresponsabile, non abbandoneremo l’opera. L’assessore regionale Guglielmo Minervini: tutta colpa del disprezzo delle regole da parte di Azzollini. • Altri guai giudiziari per il sen. Azzollini: edilizia convenzionata, è imputato per abuso di ufficio ed è sotto accusa per la storia del torrino sul Duomo. • L’urna di San Giovanni Bosco fa tappa anche a Molfetta. La coda dei fedeli, un fiume di gente nella chiesa dei salesiani. • I problemi dell’edilizia scolastica, strutture senza manutenzione e furti: rubati i computer all’Alberghiero. • Molfetta torna città dell’accoglienza: un ostello per gli extracomunitari. • Riaperta l’inchiesta sull’affondamento del motopesca “Francesco padre”: morirono 5 marittimi. Il coraggio di Francesca, la figlia del capitano: voglio la verità. La tragedia diventa un film. • Massiccia campagna di pulizia della città, dopo il centro urbano tocca all’agro: lotta ai rifiuti con l’aiuto aereo di un drone. NOVEMBRE • Porto, la zavorra dell’ecomostro. Tanti problemi e difficoltà per finire l’opera. Mancano i finanziamenti e ci sono da rimuovere ancora 50mila ordigni bellici. L’assessore Abbattista: completare il porto, ma non a qualunque costo, per non far pagare ai cittadini le colpe di Azzollini. • Spese elettorali, candidati e partiti quante bugie. • Nuove elezioni in vista? Il centrodestra sconfitto cerca una rivincita in tribunale. Ricorso al Tar per le liste di entrambe le parti autenticate da un consigliere provinciale. Era così in passato, ma ora le norme sono cambiate. Per un cavillo burocratico, si rischia di ricominciare da capo e soprattutto con uno spreco di soldi pubblici in un momento di grave crisi economica. • Congreso del Pd, tornano i signori delle tessere e le truppe cammellate al voto per l’elezione dei delegati provinciali. Giulio Calvani eletto segretario del Pd: ritrovare l’orgoglio di essere partito. Innovazione, ricambio generazionale nei suoi programmi. • Il depuratore affidato all’Acquedotto pugliese dopo anni di misteri. DICEMBRE • Molfetta di nuovo nelle cronache nazionali: una ragazza di 14 anni stuprata dal branco. Arrestati 4 giovani nella giornata contro la violenza alle donne. La città sotto choc. Lo stupro di gruppo: forse erano in 10. Parlano i coetanei della ragazza. • Esplode anche a Molfetta la protesta dei forconi. Negozi costretti a chiudere le saracinesche. Studenti in piazza. Intolleranza verso chi non sciopera: un petardo lanciato da una finestra in un’aula scolastica. Una settimana ad alta tensione. • Nubifragi, la storia si ripete allagati zona Asi e centro città. Grandi inondazioni, Molfetta resta a rischio come la Sardegna. • Bilancio comunale: nessun aumento Irpef e l’Imu, ma adeguamenti imposti dallo Stato centrale. • Fuggi fuggi da Forza Italia, dopo la sconfitta elettorale. Azzollini sempre più solo. • Primarie del Pd anche a Molfetta vince Renzi, ottimo risultato di Civati, delusione Cuperlo. Guglielmo Minervini eletto nell’assemblea nazionale. • Piano delle coste, un provvidenziale rinvio per rilanciare le spiagge libere. • Concluso il processo diocesano di canonizzazione del servo di Dio don Tonino Bello, vescovo di Molfetta. La solenne celebrazione in cattedrale con la partecipazione del cardinale molfettese mons. Angelo Amato. • Un altro episodio storico riguarda il ritorno della legalità a Piazza Paradiso con un concerto di Capodanno per il quale non sono mancate le polemiche per il rinvio a causa del maltempo dell’esibizione di Roy Paci e della Muncipale Balcanica (concerto recuperato il giorno dell’Epifania). Insomma, a Molfetta si torna a respirare aria di legalità e di rispetto delle regole. Tutto non si può cambiare con un colpo di bacchetta magica, dopo oltre 10 anni di tolleranza e di abbandono, ci vorrà tempo. Occorre dare ai nuovi giovani amministratori la possibilità di poter intervenire in una situazione difficile, con un mare di debiti e tanti problemi dalla sporcizia alla disoccupazione, dalla crisi del commercio a quella dei valori. Ma Molfetta ha fiducia e il risveglio della società civile e della partecipazione è già un buon segnale, speriamo che la rinascita continui. Quindici la sosterrà perché ama Molfetta e vuole vederla crescere e tornare ad avere il posto che merita nelle cronache positive nazionali e non in quelle negative, come accade da dieci anni a questa parte.

Autore: Adelaide Altamura
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