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Il Carro dei comici di Molfetta al “Festival della Terra delle Gravine” Apulia Theatre Talents
25 luglio 2014

GRAVINA - Dopo il grande successo riscosso  il 18 luglio con  il meraviglioso concerto di Enzo Avitabile e i Bottari prosegue la programmazione del “Festival della Terra delle Gravine” con il secondo appuntamento! Domenica 27 luglio “Il Carro dei Comici” Compagnia Teatrale con sede in  Molfetta presenta VITA DI GALILEO DI B. BRECHT, spettacolo attuale per la regia di Francesco Tammacco, premio MAW (2014), che ripercorre la carriera del primo scienziato dell’età moderna attraverso il gioco dello straniamento brechtiano. Ore 21:00 Fontana Antica, via Concerie.

 

Domenica 27 luglio  2014 – ore 21:00

VITA DI GALILEO DI BERTOLT BRECHT

Spettacolo teatrale de IL CARRO DEI COMICI (MOLFETTA-BA)

Fontana Antica, Via Concerie – LATERZA  (TA)

Francesco Tammacco, Mariella Parlato, Claudia Castriotta, Pantaleo Annese, Vincenzo Raguseo, Leonardo Mezzina

 

Scenografia Nico Ciccollella - Scenotecnica Francesco Patimo. - Muppets Matteo Altomare

Musiche originali: Pantaleo Annese

REGIA: FRANCESCO TAMMACCO

Premio MAW (2014)

Drammatizzazione  in quindici scene della carriera dello scienziato più importante dell’età moderna. Le sue gesta vengono raccontate dal drammaturgo tedesco con un’incisività ed una dovizia dai risvolti etici e morali che riverberano di luci/ombre sullo specchio di tutta la comunità/umanità.

Lo spettacolo è attuale e oggi apre un vero sipario  alle vicende legate agli scienziati che nel Novecento ma anche del nostro nuovo secolo hanno un po’ come Galileo dovuto cedere alla superbia del potere vigente (vedi Lise Meitner). Così come appare evidente il ponte filosofico con le riflessioni teologico-filosofiche di Heidegger e Waldenfels di assoluta modernità.Il progetto scenografico punta alla sublimazione del codice simbolico ed è  coerente con la bellezza delle forme e con l’armonia delle cose esistenti, proprio come accade nel Cielo che Galileo tenta di conoscere con i suoi slanci immaginifici e genialmente intuitivi;  gli attori si affidano al testo drammatico, sorvolando sulla sessualità di quest’ultimi  consci di parlare il linguaggio delle cose universali. Capita dunque di trovare Sagredo e la Santa Inquisizione interpretati da un’attrice che restituisce la poesia degli iniziati nel primo caso e la strisciante sensualità portata quasi al sadismo nel secondo.

Anche il gioco dello straniamento Brechtiano è rispettato, nella regia, nei costumi, nell’uso di forme ed oggetti scenici che come cunei parlanti si inseriscono a staccare forma e contenuto, attore e persona.

Questo è lo spettacolo del dialogo del Cielo e della Terra, di Dio e degli uomini. Come Icaro scherzano col fuoco. In questo caso il fuoco non è quello acceso da un dio punitivo.

 

 

QUESTO L’INTERO PROGRAMMA DEL FESTIVAL:


VENERDI’ 18 LUGLIO 2014

BOTTARI E VINO NOSTRUM 

Festa Musicale con esposizione di vini della Terra delle Gravine

Concerto con ENZO AVITABILE E I BOTTARI  DI PORTICO

Ore 22:00 Piazza Vittorio Emanuele  - Laterza (ta)

 

DOMENICA 27 LUGLIO 2014

VITA DI GALILEO DI B. BRECHT

Spettacolo teatrale de “Il Carro dei Comici”  Molfetta (ba)

Ore 21:00 Fontana antica, via Concerie   - Laterza (ta)

 

GIOVEDI’  31  LUGLIO 2014

GIARDINI DI PLASTICA

Spettacolo teatrale per famiglie dei  “Cantieri Teatrali Koreja”  Lecce

Ore 21:00 Palazzo Marchesale, Piazza Plebiscito   - Laterza (ta)

 

 

SABATO 2 AGOSTO 2014

LA SPOSA SIRENA

Spettacolo teatrale per famiglie del  “Crest”  Taranto

Ore 21:00 Sagrato Santuario Mater Domini,  Via Aborigeni  - Laterza (ta)

 

MARTEDI’  5 AGOSTO 2014

IO PROVO A VOLARE  omaggio a Domenico Modugno

Spettacolo teatrale di  “Berardi-Casolari”  Crispiano (ta)

Ore 21:00 Sagrato Chiesa San Lorenzo, Via Chiesa - Laterza (ta)

 

SABATO 9 AGOSTO 2014

L’ALTRO PESO DELL’ARIA

Grande installazione Teatro-Musica-Danza (Prima Nazionale)

del “Comune di Laterza”, “Il Carro dei Comici” “LaterzaOpera”

Ore 21:00 Piazza Vittorio Emanuele  - Laterza (Ta)

 

 

INGRESSO LIBERO

 

Gianfranco LOPANE

Sindaco

Leonardo MATERA

Consigliere delegato alla cultura, alle politiche giovanili e ai beni culturali

Arcangelo LAPOMARDA

Ufficio Cultura

Giovanni TAMBORRINO

Direzione Artistica

Maria Giovanna DE BIASE

Management Assistant

              

 

                                                           

PREMESSA

 

Per la prima volta a quattro mani, scriviamo queste parole coi nostri cuori colmi di gioia: il ritorno, atteso e fortemente voluto, del Festival della Terra delle Gravine è ormai realtà.

È motivo di grande orgoglio per la nostra Amministrazione Comunale e per tutta la comunità essere protagonisti della rinascita di questo Festival che tanto ha significato per la nostra Terra in passato e che tanto vorrà incidere nel nostro futuro collettivo.

Il Festival della Terra delle Gravine che “risorge” quest’anno riporta Laterza al centro della programmazione culturale regionale e nazionale. L’indubbio valore artistico e spettacolare sono i segni di una Cultura che non si ritiene spesa superflua ma segno di crescita intellettuale ed economica per tutta la comunità. La direzione artistica del maestro Giovanni Tamborrino, recente Premio Abbiati, suggellano la qualità dell’offerta culturale di questa nuova edizione del Festival.

Il nostro modo di amministrare dimostra quanto per noi investire in Cultura equivalga a disegnare un futuro migliore, ampliando l’orizzonte delle opportunità che la nostra Terra trattiene ancora al suo interno.

Questo Festival sarà un viaggio che attraversa tutto il territorio laertino, fermandosi nei luoghi della natura più selvaggia e nelle cornici più suggestive del nostro centro storico e invadendo i siti archeologici e culturali del nostro passato. I luoghi della nostra storia e della nostra natura diventeranno così i palcoscenici dei vari eventi, in un meraviglioso intreccio tra passato e presente, nell’abbraccio idilliaco con la Cultura la nostra Terra risplenderà come merita.

Tra musica e teatro, siamo convinti che questo Festival stupirà e coinvolgerà tutta la cittadinanza, contribuendo a creare un’atmosfera unica e irripetibile. 

Abbiamo voluto fortemente il ritorno del Festival, consci che questo sarà un primo seme che potrà dare ottimi frutti solo con la collaborazione delle città a noi vicine. Laterza e il territorio delle Gravine sono il vero segno che Taranto e la sua provincia non merita di essere nota solo per le tragedie ambientali che ingiustamente non rendono onore al nostro magnifico territorio. Ecco, il Festival della Terra delle Gravine racconterà anche questa storia: Taranto è uno scrigno di bellezze antiche che mozzano il fiato.

E sarà il primo momento per cominciare a scrivere una storia diversa per il futuro della nostra Terra. Una storia fatta di turismo e accoglienza, di cultura, di natura e di gastronomia di qualità. Un Festival che punta a far scoprire a noi e al mondo che le crisi dei nostri giorni possono essere superate facendo emergere quell’Economia del Bello che le nostre comunità devono cominciare a conoscere.

Per questo a Laterza investiamo in Cultura, finanziando grandi opere immateriali: perché le dimensioni e le prospettive di un popolo si giocano sulla conoscenza, sull’educazione alla bellezza, sulla riscoperta della storia, sull’attenzione alle arti. Per questi motivi, investire in Cultura non è mai un azzardo e nemmeno sarà mai uno spreco.

Ecco, questa non è una scommessa, allora. O, al massimo, se lo è mai stata, Laterza l’ha già vinta.

 

Il Sindaco – Gianfranco Lopane

Il Delegato alla cultura, alle politiche giovanili e ai beni culturali– Leonardo Matera

 

 

_______________

Il festival della Terra delle Gravine nasce nel 1996 da me ideato e diretto, sostenuto dai Comuni di Ginosa, Laterza, Mottola e Castellaneta.

 In seguito, con le nuove elezione amministrative, fermai il progetto (nel 2000) perché non ritenevo che ci fossero le garanzie e le attenzioni necessarie che consentissero di tenere in vita una manifestazione così complessa. La sua complessità deriva dal fatto che prevede la fusione di più generi artistici: teatro, musica, arti visive, danza e letteratura, tutti racchiusi in opere armonizzate e compenetrate dalla potenza visiva e spaziale delle gravine.

 Sentivo il festival stesso come un “patrimonio” della Terra delle Gravine che non poteva (e non può) essere pianificato con superficialità. Mi misi da parte attendendo tempi migliori per riproporlo nella sua integrità.

Ora è tempo di rimettere le idee in cammino!

L’Amministrazione Comunale di Laterza, mediante la forte determinazione del Sindaco Gianfranco Lopane e del Delegato alla Cultura Leonardo Matera, è convinta della necessità di ridar vita a questo progetto: tredici anni di silenzio culturale in un territorio periferico, sono davvero troppi.

Il Festival della Terra delle Gravine nasce come progetto itinerante. Più volte è stato affermato che la manifestazione sia una sorta di carovana che, spostandosi da una città all’altra, mette in luce i luoghi più belli e caratteristici, ma anche quelli trascurati o abbandonati da recuperare.

Ho chiamato questo processo itinerante “Mappe Geosoniche” e consiste in un’analisi preventiva delle caratteristiche sceniche e sonore del luogo. I luoghi scelti e recuperati potranno diventare il grande teatro all’aperto della Terra delle Gravine. Il nostro è essenzialmente un processo di “svelamento”.

Levinas in “Totalità e Infinito” dice più o meno così:

“Svelare con l’arte significa essenzialmente investire di un senso gli elementi. Svelare una cosa significa illuminarla con la forma: trovarle un posto nel tutto scoprendo la sua funzione, la sua bellezza”.

Il teatro all’aperto  “Leucaspide” di Statte, progettato dall’ArchitettoLorenzo Natile, è un esempio di realizzazione che va in tale direzione.     

Ora, pur continuando la valorizzazione delle risorse ambientali e storiche, vogliamo porre la massima attenzione anche alle energie umane presenti in questa terra ed interessarci alle tematiche di primo piano della contemporaneità.

“Festival della Terra delle Gravine” con questo titolo, con un progetto culturale, nel 1996 abbiamo dato unità ad un territorio.

Il toponimo “Terra delle Gravine” ci ha permesso una territorializzazione, un punto fermo al quale fare riferimento per una progettualità unitaria e necessaria.

 

 

Giovanni Tamborrino

 

 

 

Venerdì 18 luglio  2014 – ore 22:00

BOTTARI E VINO NOSTRUM

(Festa Musicale con esposizione di vini della Terra delle Gravine)                   

Concerto con

ENZO AVITABILE E I BOTTARI  DI PORTICO

Piazza Vittorio Emanuele  – LATERZA  (TA)

 

 

Sassofonista e polistrumentista partenopeo, musicista del mondo, Enzo Avitabile, in viaggio perenne tra l’America nera, i villaggi della sofferenza africani e i sentieri più veri del nostro mediterraneo, propone musiche che, come l’albero della vita, sembrano nascere dalla terra stessa, svelandocene la meravigliosa utilità. Suoni dal Sud, dunque, ma anche suoni dal mondo quelli che da anni caratterizzano la bravura di questo grande interprete che per mezzo di importanti lavori discografici riesce a far parlare e suonare, con la sua musica e il suo cuore napoletano,la musica e il grande cuore del mondo stesso.

Un concerto intenso e nello stesso tempo pieno di ritmo e di emozioni, in cui Avitabile mette in relazione la tradizione arcaica contadina della Campania con il suono antico delle Botti e dei Bottari diPortico (le cui origini risalgono al tredicesimo secolo) quasi a richiamare antichi riti contadini (botti, tini e falci, usati come percussioni, scandiscono arcaici ritmi processionali nel tentativo di scacciare gli spiriti maligni dagli angoli bui delle cantine e per propiziare il raccolto) ed i suoni e gli stili musicali contemporanei.Una fusione che può essere ricondotta sul terreno della world music, spaziando verso orizzonti musicali che tagliano il mediterraneo trasversalmente – Africa, Italia, Medio Oriente. Una fusione di suoni, che va dalla tradizione del ritmo primitivo di botti, tini e falci per giungere alla geniale e intensa voce di un grande artista partenopeo e al suo sassofono.

Avitabile e i Bottari di Portico sono stati protagonisti di concerti in Belgio, Spagna, Francia, Svizzera, Usa, Canada, Germania , Austria…)

 

Domenica 27 luglio  2014 – ore 21:00

VITA DI GALILEO DI BERTOLT BRECHT

Spettacolo teatrale de IL CARRO DEI COMICI (MOLFETTA-BA)

 

Fontana Antica, Via Concerie – LATERZA  (TA)

 

 

Francesco Tammacco, Mariella Parlato, Claudia Castriotta, Pantaleo Annese, Vincenzo Raguseo, Leonardo Mezzina

 

ScenografiaNico Ciccollella

ScenotecnicaFrancesco Patimo.

MuppetsMatteo Altomare

REGIA: FRANCESCO TAMMACCO

Premio MAW (2014)

Drammatizzazione  in quindici scene della carriera dello scienziato più importante dell’età moderna. Le sue gesta vengono raccontate dal drammaturgo tedesco con un’incisività ed una dovizia dai risvolti etici e morali che riverberano di luci/ombre sullo specchio di tutta la comunità/umanità.

Lo spettacolo è attuale e oggi apre un vero sipario  alle vicende legate agli scienziati che nel Novecento ma anche del nostro nuovo secolo hanno un po’ come Galileo dovuto cedere alla superbia del potere vigente (vedi Lise Meitner). Così come appare evidente il ponte filosofico con le riflessioni teologico-filosofiche di Heidegger e Waldenfels di assoluta modernità.Il progetto scenografico punta alla sublimazione del codice simbolico ed è  coerente con la bellezza delle forme e con l’armonia delle cose esistenti, proprio come accade nel Cielo che Galileo tenta di conoscere con i suoi slanci immaginifici e genialmente intuitivi;  gli attori si affidano al testo drammatico, sorvolando sulla sessualità di quest’ultimi  consci di parlare il linguaggio delle cose universali. Capita dunque di trovare Sagredo e la Santa Inquisizione interpretati da un’attrice che restituisce la poesia degli iniziati nel primo caso e la strisciante sensualità portata quasi al sadismo nel secondo.

Anche il gioco dello straniamento Brechtiano è rispettato, nella regia, nei costumi, nell’uso di forme ed oggetti scenici che come cunei parlanti si inseriscono a staccare forma e contenuto, attore e persona.

Questo è lo spettacolo del dialogo del Cielo e della Terra, di Dio e degli uomini. Come Icaro scherzano col fuoco. In questo caso il fuoco non è quello acceso da un dio punitivo.

 

 

Giovedì  31 luglio  2014 – ore 21:00

GIARDINI DI PLASTICA

Spettacolo teatrale per famiglie dei CANTIERI TEATRALI KOREJA  (LECCE)

 

PALAZZO MARCHESALE, Piazza Plebiscito  – LATERZA  (TA)

 

Giovanni De Monte, Alessandra Crocco, Maria Rosaria Ponzetta
 

Tecnico luci Mario Daniele e Angelo Piccinni
Collaborazione all’allestimento Maria Rosaria Ponzetta

REGIA: SALVATORE TRAMACERE

 

Premio speciale come miglior spettacolo nell’ambito del

XVI International Theatre Festival for Children and young adults

 

Lo spettacolo cattura gli sguardi, ma lascia libera la fantasia di correre a briglia sciolta. Chi decide di subirne l'incantesimo, si prepari a un viaggio sorprendente alla scoperta di mondi magici dove colori, luci e suoni assecondano i suoi desideri. Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli...Dove c'è posto per i ricordi, i sogni, le emozioni.

Di grande impatto visivo, le scene suggestionano anche chi bambino non è più, grazie all'originalità delle trovate e alla forza evocativa di certe immagini. Tubi, abiti, copricapo, materiale povero e riciclato di vario genere che grazie all'uso fantasioso delle luci si trasforma fiabescamente in immagini, visioni strampalate e buffe, quadri plastici di un movimento della fantasia.

Non c'è in ballo una vera e propria storia che non sia quella inventata, lì al momento, dai tre attori in scena con le loro trasformazioni. E la plastica? Koreja si è divertita a trasformarla, giocando con gli oggetti semplici di ogni giorno. E lancia la sfida a riconoscerli.

 

 

Sabato 2 agosto  2014 – ore 21:00

LA SPOSA SIRENA 

Spettacolo teatrale per famiglie del CREST (TARANTO)

 

SAGRATO SANTUARIO MATER  DOMINI, Via Aborigeni  – LATERZA  (TA)

 

Valentina Franchino, Salvatore Marci, Lucia Zotti

Costumi Maria Pascale
Consulente alla drammaturgia Giovanni Guarino
Assistente alla regia Catia Caramia
Assistente di produzione Sandra Novellino

Scenografia a luci Michelangelo Campanale
Drammaturgia Katia Scarimbolo
REGIA: MICHELANGELO CAMPANALE

 

In convenzione con Regione Puglia
Spettacolo vincitore Premio “L’uccellino azzurro” (Molfetta, 2013)

La bella sposa di un marinaio spesso assente si lascia sedurre da un giovin signore che poi l’abbandona; il marito al ritorno pensa che la donna meriti la morte, sicché la getta in mare, dove le Sirene, affascinate dalla sua bellezza, la conducono nel loro palazzo, la chiamano Schiuma e le insegnano a cantare ed incantare i marinai di passaggio che si buttano in mare a capofitto. Però Schiuma non riesce a scordare il marito, il quale una notte, compiendo l’usuale gesto dei marinai, si lancia tra le onde; le Sirene lo vogliono trasformare in corallo, ma Schiuma, innamorata ancora, ottiene una dilazione della sorte crudele e con uno stratagemma lo salva facendolo tornare solo a terra. L’uomo, pentito, non potendo vivere senza di lei, affronta la classica prova magica di coraggio pur di riavere la sposa: ruba un fiore-talismano custodito dalle sirene. L’impresa riesce e la sirena torna donna e sposa che… aspetta il suo uomo forse perito o forse ancora marinaio giramondo.  Perché le storie si ripetono e le fiabe ripetono le storie a beneficio di grandi e bambini affinché… gli errori non si continuino a ripetere.

Una fiaba complessa, di incerta derivazione: popolare o letterario/mitologica, in cui il tema dell’amore si lascia contaminare dalla materia leggera delle sirene, materia dei sogni, acquistando quella leggerezza tipica che solo le fiabe sanno donare anche ai temi dolorosi. La fiaba di una città complessa, cui vorremmo donare un po’ di quella leggerezza, per affrontare i dolorosi temi dell’oggi con il pensiero leggero del sogno che, nell’immaginare mondi diversi,  suggerisce nuova fiducia e nuovo vigore ai piccoli uomini ed alle piccole donne sempre alle prese con mostri e nemici.

 

 

Martedì5  agosto  2014 – ore 21:00

IO PROVO A VOLARE omaggio a Domenico Modugno

Spettacolo teatrale di BERARDI-CASOLARI (CRISPIANO-TA)

 

SAGRATO CHIESA SAN LORENZO, Via Chiesa – LATERZA  (TA)

Gianfranco Berardi

 

Voce solista e chitarra  Davide Berardi

Fisarmonica Giancarlo Pagliara

REGIA: GIANFRANCO BERARDI e GABRIELLA CASOLARI

 

Premio Speciale della Giuria e Premio del Pubblico  al  JoakimInterFest di Kragujevac (Serbia)

 

Il desiderio di dedicare uno spettacolo a metà fra il teatro e la musica al grande Domenico Modugno nasce dal voler omaggiare un emblema del cinema, del teatro e della musica popolare italiana e, per ribadire a noi stessi, e a chiunque voglia farlo assistendovi, chi siamo, da dove veniamo, dove siamo diretti. Oltre a cantante, attore, cantautore, dalla travolgente forza interpretativa, mister Volare è stato uomo semplice e forte, umile e rivoluzionario, un esempio da seguir e fermamente ancorato alla sua origine, alle sue radici meridionali mai rinnegate. Nella sua opera Modugno ha sempre ricordato la sua gente, quelle persone figlie dell’amara e dura terra del sudore, dai volti scuri e dalle mani incallite, quelle stesse mani che pizzicando le corde di una chitarra si sono pian piano levigate, senza mai dimenticare le passate fatiche quotidiane. “Io provo a volare”, drammaturgia originale, parte da cenni biografici di Modugno, unitamente alle suggestioni evocate dalle sue canzoni, ma racconta la vita di uno dei tanti giovani cresciuti in provincia pronti a affrontare ogni peripezia per realizzare il sogno di diventare un artista, sull’onda di miti che oggi come ieri costellano l’immaginario giovanile. Ed è proprio attraverso la descrizione delle aspettative, delle delusioni, degli sforzi e degli inganni subiti da truffaldini incontri che si articola il viaggio fra comici episodi della realtà!

 

Sabato 9 agosto  2014 – ore 21:00

L’ALTRO PESO DELL’ARIA

dal diario di bordo dell’aeronauta Giannozzo

di Jean Paul

Grande installazione Teatro-Musica-Danza (Prima Nazionale)

COMUNE DI LATERZA/IL CARRO DEI COMICI-MOLFETTA /LATERZAOPERA-LATERZA

 

 

Piazza Vittorio Emanuele  – LATERZA  (TA)

Francesco Tammacco e il Carro dei Comici

 

MUSICA E DRAMMARTUGIA: GIOVANNI TAMBORRINO

REGIA:FRANCESCO TAMMACCO

 

Symbola Brass Ensemble

Trombe Rosario Calabrese, Francesco Gravina

CornoParide Semeraro

Trombone Antonio Ricciardi

Tuba Giovanni Casamassima

Percussioni  Gabriele Maggi

 

Pianoforte Elisabetta Fusillo

DirettoreGiuseppe Salatino

 

Coreografia di Roberta Ferrara e Equilibrio Dinamico

Scenografia Matteo Altomare

 

 

La piazza rotonda di Laterza per una sera diventa un grande palcoscenico in cuiTeatro, Musica e Danza  saranno avvolte dal  GREEN DESIGNdi Arcangelo Scarati e il suo Ensemble “Progetto Natura”

Lo spettacolo prevede l’uso dei balconi e il coinvolgimento del pubblico che d’estate siede ai tavolini dei bar.

E’ una satirica e divertente rappresentazione dell’imbarbarimento  dell’occidente.

Il protagonista viaggia su una mongolfiera  per le città osservando e scimmiottando i vari comportamenti umani. Ogni tanto atterra recandosi nei luoghi di intrattenimento e nei giardini cittadini, portando fracasso ma anche divertimento: sala dei famosi, sala dei muti, sala degli svenimenti, dei guardoni, sala del piccolo fratello ecc…

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