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VOLLEY - Pesante sconfitta per l'Indeco e aggressione dei tifosi al sen. Azzollini
08 dicembre 2003

MOLFETTA – 8.12.2003 Pesante sconfitta con contorno di incidenti per l'Indeco Molfetta nel campionato di Volley di A/2. La squadra molfettese ha perso in casa 3-0 contro gli ultimi in classifica. I tifosi, inferociti, hanno contestato l'amministrazione comunale per il fatto di non aver concesso alla squadra di utilizzare il palazzetto (come se la sconfitta non dipendesse dagli errori della società e dei suoi dirigenti e non dal mancato uso della struttura sportiva). Alcuni ragazzi con le maglie del Gsa, gruppo ufficiale organizzato dei sostenitori molfettesi, ha poi preso di mira il sen. Antonio Azzollini di Forza Italia, rivolgendo nei suoi confronti frasi offensive del tipo: "amministrazione di merda", "chiacchieroni", "mangiasoldi", ecc. Un accompagnatore del senatore ha replicato chiamandoli "comunisti". E i ragazzi si sono inalberati, uno in particolare, che ha continuato con frasi ingiuriose. A questo punto Azzollini si è tolto la giacca, è salito sulle gradinate per affrontare il tipo. Si è creato un gran tafferuglio (nell'immagine, una foto di archivio di altri incidenti) ed è volato anche qualche colpo proibito, mentre un gruppo di amici a stento tratteneva il senatore. Tutto questo proprio nella giornata del fair-play in campo e sugli spalti. Da annotare che lo stesso senatore Azzollini, all'inizio della gara aveva invitato i tifosi a comportamenti corretti, proprio nello spirito del fair-play. La vergognosa aggressione al sen. Azzollini (a cui va la nostra solidarietà) è sicuramente da condannare e rientra in un clima più generale di intolleranza sportiva di cui hanno dato prova anche i tifosi del “Molfetta Calcio” qualche settimana fa. La responsabilità di questi comportamenti è anche delle società che non riescono (o non vogliono) controllare le proprie tifoserie. Ma di questo passo anche il livello civile dello sport nella nostra città andrà sempre più degradando e Molfetta, che vanta gloriose tradizioni sportive e soprattutto di civiltà, non merita di finire nella cronaca nera anche per questi episodi. Sarebbe opportuno che anche l'amministrazione comunale, a cui, ripetiamo, non può essere attribuita la responsabilità di una sconfitta per la mancanza di un palazzetto dello sport, metta in atto tutte le azioni possibili perché il clima di convivenza civile della città non sia turbato da pochi facinorosi.
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Egregio Direttore De Sanctis, sono Enzo, uno dei collaboratori GSA ,nonchè uno degli ideatori del giornalino "seconda linea" del GSA. La redazione di "seconda linea" ( per fortuna non sono da solo in questa attività "giornalistica" del GSA )ha deciso , per mia voce, di intervenire solo oggi a tale dibattito ,in quanto confidava in una "distensione" degli animi ...beh , fortunatamente la Indeco Molfetta, con la vittoria a Taviano , contribuirà nella ulteriore "distensione" degi animi , ne sono certo. In questi giorni qualche esponente del GSA ha , direttamente o in forma anonima, espresso il proprio parere, magari usando termini un pò "aspri", "paragoni calcistici" ecc....comprendeteli..si sono sentiti feriti nell'orgoglio, orgoglio di chi cerca di riportare il tifo molfettese ad altri livelli con una "nuova mentalità". Ne sono sicuro, li conosco sin troppo bene .. Sono dispiaciuto per non essermi potuto recare in prima persona ieri sera a Taviano ,assieme ai miei amici del GSA; però sono fiero di esser parte del GSA , perchè ieri hanno dato dimostrazione di grande sportività e di affetto nei confronti della squadra. Quindi , caro Direttore , visto che gli animi oggi sono più sereni, anche io ( come il mio amico Luca ) La invito domenica sera al Palazzetto, per una stretta di mano, per dialogare in modo sereno , ma soprattutto per gustarci una bella partita di volley . Sarei contento di poterLa conoscere personalmente, magari può darmi anche qualche consiglio relativo al nostro giornalino ; sono "profano" del settore, visto che nella vita quotidiana ho a che fare con i "numeri" , perciò un Suo consiglio o opinione personale è ben gradita. (Anzi, proprio domenica prossima, "seconda linea" sarà impostato in maniera leggermente diversa). Ultima cosa: sono dispiaciuto della situazione tra lei e la società di pallavolo. Non a cosa sia dovuto tutto ciò, ma proprio per tal motivo La invito nuovamente al palazzetto Domenica prossima. Chissà se la stretta di mano tra Lei e me ,Luca e gli altri amici del GSA , non possa essere punto di partenza per un imminente chiarimento tra Lei e la società . Sempre con un unico obiettivo : il bene della nostra cara città! Distinti Saluti e arrivedeci a Domenica Sera Enzo


FINALMENTE! E' il caso di dire, dopo un dibattito intenso, polemico, ma che credo sia servito a tutti e che ringraziamo per questo scambio di battute, comunque molto democratico (ve lo abbiamo dimostrato pubblicando anche commenti un po' cattivelli). Ora finalmente, dicevo, leggo una cosa che fa onore a chi la scrive: Luca GSA. Mi piacerebbe conoscerlo per stringergli la mano. E' un ragazzo che merita rispetto: ha sbagliato, lo ha ammesso, è pentito e chiede scusa. E' difficile nella società di oggi trovare un ragazzo così. Non sapevamo di questo riappacificamento che fa onore ad entrambi. Ci spiace anche non essere stati presenti al chiarimento di stasera alle 20: abbiamo letto tardi l'invito, anche perché non possiamo stare sempre attaccati al computer, abbiamo un lavoro impegnativo. Comunque credo che noi di "Quindici" non saremmo stati graditi, perché siamo stati banditi da un dirigente e quindi dall'intera società. E' un comportamento ignobile e vergognoso e ci dispiace per la squadra. Come abbiamo già detto, non scriveremo più nulla sull'Indeco Volley, fino a che non verrà chiesto scusa a "Quindici" per una serie di comportamenti inqualificabili di questo individuo. Le promesse le manteniamo sempre: lo sa bene chi ci conosce. Ma un fatto di cronaca come questo non potevamo tacerlo, non era un argomento sportivo sul quale abbiamo deciso il silenzio e lo spazio bianco sul giornale, per stigmatizzare il comportamento della società di fronte all'opinione pubblica. Ma desidero chiarire alcune cose (qualcuna già detta da chi è intervenuto prima di me): 1) nessuno ha paragonato i tifosi del volley a quelli raffigurati nella foto che, come abbiamo scritto chiaramente, è una foto di archivio che ci serviva per accompagnare la notizia. Quindi caro Luca non ti paragoniamo a quelli della foto. 2)Ci spiace non potervi sostenere: lo abbiamo fatto offrendo tanto spazio in passato, quando altri vi ignoravano. Non pretendevamo per questo la gratitudine, ma nemmeno il trattamento meschino che ci è stato riservato e che qualifica certi personaggi della società. 3)Grazie Luca per essere abbonato e leggere "Quindici" (anche se non potrai leggere più come in passato le notizie della tua squadra), ma fare i giornalisti è un mestiere scomodo, ti procuri tanti nemici soprattutto se dici la verità: sembra paradossale, ma è così (noi dopo 10 anni siamo ancora attaccati, insultati, denigrati da chi non vuole rassegnarsi alla nostra esistenza e al nostro successo e pieno di invidia vorrebbe vederci morti: non gli daremo questa soddisfazione, anzi è un motivo in più per continuare). Anche in questa occasione abbiamo detto la verità, come tu stesso confermi. Abbiamo aggiunto un commento pesante, ma ci sembrava doveroso, soprattutto giudicando i fatti da come erano apparsi pubblicamente. Se avessimo saputo della pace avvenuta, ne avremmo parlato. Tra l'altro, pur essendo schierati dalla parte opposta del sen. Azzollini, lo rispettiamo in quanto persona prima e poi come rappresentante delle istituzioni e credo che così debbano fare tutti. Non voglio dilungarmi ancora, ma spero sinceramente di conoscerti, non ce ne sono molti di ragazzi come te oggi, anzi sono più coloro che persistono nei comportamenti violenti, non riconoscendo i propri errori: tutti possono sbagliare. Qua la mano Luca e a presto, vai orgoglioso della tua squadra, lo merita! E ora torniamo nel silenzio sull'Indeco.

complimenti per la vicenda.....coem al solito la strumantalizzazione è un vile mezzo per vendere giornali : passo ai commenti del caso. 1) paragonare il GSA alla foto nell'articolo,cioè a branco di scellerati hooligans del calcio, è una colossale "truffa ai danni dello sport". In 3 mesi non hanno mai uscito cori contro polizia o insulti verso "parenti" di giocatori o altro. Basti vedere che una squadra qualsiasi, ossia il Verona ( CAPOLISTA DI A2 ), dopo lo splendido spettacolo offerto contro tale squadra, è venuta a fine partita dal GSA a complimentarsi x lo spettacolo e a regalare maglie, autografi e foto al GSA ( ndr, il VERONA menziona giocatori di alcune nazionali, ed il mister Bagnoli che ha vinto scudetti in A1 e coppe varie )e hanno invitato quelli del GSA a VERONA. 2) I dirigenti del TAVIANO si sono complimentati per la nuova impostazione del tifo a molfetta ( ho detto TAVIANO.....) 3) Chi parla di teppisti hooligans andasse a farsi un giro all'estero , ad esempio andasse a vedere OLANDA - GERMANIA o INGHILTERRA- OLANDA di calcio . POi vedremo se paragona il GSA allo schifo degli hooligans. 4) Il GSA non ha alcun sito internet ( tipico degli Hooligans ) ,ove si scambiano informazioni e consigli per fomentare risse, Il GSA ha un semplice indirizzo mail 5) se qualcuno ha qualcosa da dire contro il GSA lo dicesse di persona o scrivesse al sopra menzionato indirizzo 4) I gruppi ULTRAS sono sovvenzionati dalle squadre. IL GSA mette tutto di tasca propria e meno male che qualcuno degli spettatori ha in piccolo con qualche spicciolo contribuito alle nostre idee. 5) se qualcuno si è degnato di leggere il mini inserto del GSA che viene distribuito, può vedere che non è politicizzato ed è scritto meglio di tanti altri giornali. Ciò va dato atto a coloro che veramente hanno tolto via "i violenti" dal palasport, ossia quelli che fino all'anno scorso hanno fatto prender multe a valanga alla società. ULTIMO : IL SENATORE AZZOLLINI, DA GRAN SIGNORE , HA SOLTANTO RISPOSTO VERBALMENTE AL GIOVANE IN QUESTIONE ( GIOVANE CHE HA PRONUNCIATO SOLO UNA SOLA SINGOLA PAROLA CONTO IL SENATORE, NON TUTTO IL FIUME DI IMROPERI CHE SON STATI SCRITTI DA VOI). LA AGGRESSIONE , CIOè LE "MAZZATE" SONO PARTITE Nè DAL GSA Nè DAL SENATORE, MA DA UNO SCONOSCIUTO, NON ANCORA IDENTIFICATO CHE SI è SENTITO "PALADINO DELLA GIUSTIZIA"....QUINDI A VOI TUTTI ( E DICO TUTTI) INFORMATEVI SULLA DINAMICA DEI FATTI...E POI "SCAGLIATE PIETRE" MIRATE ( E NON A CASO ) . A FRONTE DI CIò , SALUTI A TUTTI GRAZIE ALLA PALLAVOLO MOLFETTA PER LA BELLA POSSIBILITà DELLA A2 GRAZIE AL GSA ( PERCHè SONO COMUNQUE DEI BRAVI RAGAZZI, E PER IL GESTO DI UNO NON VANNO TUTTI BUTTATI NELLA FOSSA )PER IL COLORATO E SANO TIFO PROPOSTO SINORA ( FINO ALLA PARTITA CONTRO FORMIGINE ERANO TUTTI BRAVI ...ORA SONO DIVENTATI PEGGIO DEGLI ANARCHICI INSURREZIONALISTI , CHISSSà..... ) E SCUSATE SE TALE LETTERA è STATA PROLISSA FORZA MOLFETTA
Più aumentano i vostri commenti più mi stupisco di quanto si cerchi di aggirare il problema e le responsabilità! Leggo di "tifosi anonimi" che ci tengono a mostrare i lati positivi della tifoseria, come se questo possa servire da scusante a quanto accaduto e leggo di cittadini indignati e severi anche nel criticare oltremodo i fatti. Signori miei, entrambe le posizioni, stanno tralasciando il problema vero, ossia il litigio tra il sen. Azzollini e un tifoso. Ribadisco che il senatore da uomo delle istituzioni, doveva dare l'esempio e non scendere a livelli da bar sport, ribadisco che la sconfitta non è attribuibile alla mancanza del palazzetto (che è solo un pretesto), ribadisco che il tifoso ha sbagliato nell'insulto verbale e soprattutto mi chiedo da quando in qua il termine "comunista" sia diventato un'offesa tale da scatenare risse. Riguardo al tifoso che stila quasi il "decalogo del GSA", vorrei informarlo che l'autosovvenzionarsi è pratica di numerose tifoserie a livello mondiale e non un'esclusiva del suo gruppo, che le tifoserie che hanno siti internet non sono solo i gruppi hooligans (da tifoso con anni di esperienza, mi sento profondamente offeso da tali affermazioni e le consiglio di farsi un giro in rete, altro che fomentano risse), che le gare calcistiche da lei menzionate non sono gare a rischio come Inghilterra-Turchia (dato che ci tiene tanto a condannare il mondo del calcio le faccio l'esempio che avrebbe dovuto usare) e come le gare della Molfetta Calcio (per evitarle enormi trasferte, può ammirare spettacoli indecorosi nella sua città), che gli apprezzamenti delle altre tifoserie sono cose positive e non argomento di vanto (noto mancanza di mentalità da tifoso) ed infine le dico che ognuno è libero di esprimere i propri giudizi dove e quando vuole, altro che "venga a parlare di persona, dopo 3 secondi si rimangerà le parole" (meno male che sono gli altri i cattivi). Infine caro tifoso, se davvero è tale, dovrebbe sapere che nel mondo del tifo e non solo, per il gesto del singolo membro di un gruppo, paga tutto il gruppo, senza distinzione. Se queste parole le sembrano strane, si aggiorni sugli accadimenti extra sportivi avvenuti negli anni e sulle conseguenze patite dalle tifoserie e dall'intero sistema tifo in Italia. Quindi "onore" al GSA e quanto di buono ha fatto e farà, ma cari ragazzi crescete (nella mentalità del tifo ovviamente) evitando di distruggere questa positiva realtà! Basta con la gara a chi ha più anni di tifo, paragoni con altri sport, ecc. Tralascio commenti su Noriberga, nobel alla letteratura, insulti tra lettori e altre cose poco attinenti al discorso, ma invito tutti a rifocalizzare l'attenzione sul problema, cari lettori, siamo andati tutti oltre e non mi sembra corretto. Ben venga l'abbraccio pacificatore tra il senatore e il tifoso, è forse il gesto che vale più di tutte le nostre parole, dimostrazione di presa di coscenza che entrambi hanno sbagliato, così come noi su queste pagine. Spero che tale polverone, sia il nuovo punto di partenza, per la tifoseria GSA, per tutti gli spettatori, per gli atleti, per l'intera città, che meritano questa grande ribalta, la serie A, e che solo con l'unione e l'armonia di tutte le componenti potrà continuare a vivere. Forza Indeco-Cattolica, forza Molfetta.

Sinceramente non volevo intervenire in questo dibattito ma leggendo l'intervento del (maiuscolo)Sig. Donato de Pierro (che vorrei tanto conoscere per ringraziarlo), con le lacrime agli occhi mi accingo a scrivere. Innanzitutto sono uno di quei "facinorosi" e "teppisti"(vedi foto), da voi così definito, (forse quello che ha provocato tutto questa ingnobile situazione) ma vi assicuro sono il primo che me ne vergogno e ci sto male! La cosa che mi è sembrata più logica fare x rimediare all'accaduto era porgere immediatamente le mie più sentite scuse al Senatore il quale da grande Uomo mi ha abbracciato perdonandomi come un padre di famiglia e questo subito usciti dal palazzetto nei pressi del parcheggio! Certo il mio gesto è da condannare ma vi assicuro che un minimo di comprensione ce la meritiamo! Il GSA non c'entra niente in questo episodio,perchè ha sbagiato il singolo (che è vero portava la maglia GSA ma in quel momento lo tradiva pesantemente) ma da persone responsabili (cosa che in pochi fanno alla nostra età) se ne assunta tutte le responsabilità, cercando di riparare all'errore anche di un singolo. Vorrei chiudere questo episodio spiacevole porgendo le mie scuse a tutti (società, compagni del GSA, spettatori, cittadini...) Una cosa voglio ricordare, prendendo spunto da quello che dice il Sig. de Pierro: il GSA è nato e continuerà ad esistere perchè vuole portare all'interno del palazzetto una nuova forma di essere tifosi e sostenitori di un "credo" sportivo. Abbiamo sempre cercato di coinvolgere tutti in questa avventura impegnandoci in primis a far venire famiglie, ragazzi, donne, al palazzetto per divertirsi (almeno con il Sig. de Pierro ci siamo riusciti e sappiamo anche di molti altri e ne siamo fieri ma al tempo stesso dobbiamo ancora migliorare). Spero che questo episodio non rovini questo e che la gente continui a vedere in noi quelle persone affidabili di prima. Ricordo che abbiamo un impegno con un certo Bagnoli tecnico del Verona (ha vinto anche uno scudetto in A1) di continuare a fare spettacolo come accadde contro la sua compagine in quel di via Giovinazzo anche in giro per l'Italia. E' un impegno gravoso ma che vogliamo realizzare. Vi prego, continuate a sostenerci! Siamo ragazzi "per bene" e come tali commettiamo anche degli errori (promettiamo però che questo è il primo e l'ultimo). PS. sono abbonato a Quindici perchè credo molto nel vostro modo di essere giornalisti, ma stavolta sono molto dispiaciuto, perchè ci avete giudicato così pesantemente senza nemmeno conoscerci! Siate corretti: se riusciamo a ricostruire tutta la festa che puntualmente creamo all'interno del palazzetto, dovrete essere i primi a renderne merito. Grazie lo stesso! Se voletemi risp rispondetemi sul sito non ho un e-mail perciò ho messo quella del gruppo. Grazie

Abbiamo sbagliato tutti: squadra, tifosi , Senatore, e noi che da "spettatori" ci sentiamo in dovere di "sciorinare" valanghe di critiche. dimentichiamo in fretta tutto per il bene di MOLFETTA!.....lo dico da persona ce segue la pallavolo da "spettatore-tifoso" da 4 anni.....vengo con piacere al palasport( ora anche con mia moglie e con il mio bambino...prima non li portavo per colpa degli imbecilli che c'erano prima del gsa ...dovevo tutelare mio figlio e mia moglie) perchè il gsa è fatto da bravi ragazzi. dico solo bravi al gsa per tutto quanto fatto sinora e per il bel gesto riappacificatore, scrivono un giornalino fatto bene ( altro a che fare con i giornalini dati in qualche stadio ), non hanno mai scandito cori da censura (signor De palma...non faccia polemiche varie sull'uso della lingua italiana ....non stiamo facendo letteratura italiana o Nobel per la letteratura , anzi proprio i suoi commenti sono quelli più provocatori ) Riguardo all'ultimo msg sempre del sig de palma.....è vero, nessuno ha parlato di hooligans, ma io che sono anche appassionato di calcio, Le posso dire che l'immagine di inizio articolo rappresenta un gruppo inferocito di hooligans dello stadio olimpico di Roma ( si riconoscono gli spalti...io ci sono stato all'Olimpico, per veder Totti e Cassano, da tifoso romanista ).Perciò non è stata una scelta felice affiancare immagini degli hooligans di roma con il gsa. Se qualcuno si è visto paragonato a tali persone per una immagine, avrà il diritto di sentirsi chiamato "hooligan" o no? tutto qua.... salve p.s. io comprerò la maglietta del gsa, come scritto sul giornalino loro...in fondo loro possono essere "anagraficamente" dei miei fratelli , più piccoli di 10 anni. Spero di vedervi tutti al palasport contro l'Ancona, più numerosi di prima....è bello il volley!
SONO UN TIFOSO DELLA PALLAVOLO, E' DA 6 ANNI CHE SEGUO QUESTO SPORT E FINO AD ORA NON HO VISTO UN TIFO COSI' BELLO, PERCHE' ROVINARE TUTTO PER QUELL'EPISODIO? FONTI SICURE MI HANNO DETTO CHE IL RAGAZZO CHE INSULTO' IL SENATORE, CHIESE SUBITO SCUSA ED IL SENATORE LO ABBRACCIO' DICENDO CHE NON ERA SUCCESSO NIENTE. SECONDO ME QUELLO CHE SI E' FORMATO E' UN BELLISSIMO GRUPPO DI RAGAZZI CHE AMANO LA PALLAVOLO, E NO DI RAGAZZI (E RAGAZZE) CHE VANNO AL PALAZZETTO PER CREARE DISAGI. NON SO COSA HA VISTO O SENTITO COLUI CHE HA SCRITTO L'ARTICOLO, MA HA UNA CONCEZIONE SBAGLIATA DEL "G.S.A.". INVECE DI VEDERE IL SINGOLO EPISODIO, SI INFORMASSE SU TUTTO CIO' CHE HA FATTO E STA FACENDO IL G.S.A., PER IL BENE DI QUESTO SPORT E DELLA CITTA'. GRAZIE PER AVER LETTO LA MIA OPINIONE, E SE VOLETE RISPONDETE ALL' E-MAIL SOPRA INDICATA (aculei2@libero.it) CORDIALMENTE GIOVANNI Caro Giovanni,scusi se scriviamo qui sotto, ma lei deve scrivere le opinioni direttamente nello spazio dei commenti non con le e-mail, altrimenti tecnicamente non appare, ma bisogna ricopiarla e rimetterla in rete. Veniamo alla sua opinione. La verità è che l'hanno informata male. Testimoni sicuri e un giornalista di Quindici hanno visto tutto e non è andata esattamente come dice lei, ma come descritto nell'articolo. Ci spiace, ma è la verità. Nessuno ce l'ha con il Gsa, che sicuramente fa delle buone cose, ma quell'episodio è antipatico e poi erano proprio quelli del Gsa ad aggredire verbalmente e non fisicamente (qualcuno imparasse anche a leggere) il senatore) perché erano riconoscibili dalle magli. Se poi si vuole nascondere la verità, noi non ci stiamo. Ci piace raccontare i fatti non le voci udite da altri. Lo Staff di Quindici
mi fa piacere sapere (nessuno lo aveva detto prima) che ci sia stato un chiarimento tra il tifoso e il senatore gli insulti sono sempre una brutta cosa, ma scusarsi è un gesto da persone per bene. Se così è stato, stando a quello che dice Fabio Salvemini, la cosa non può che fare piacere, soprattutto perché contrasta con il comportamento di qualche dirigente della società di pallavolo che continua ad avere un comportamento scorretto con la stampa, come è detto sul sito e sul giornale dalla redazione e anche questo va detto a chiare lettere e fa bene il giornale “Quindici” in edicola a lasciare uno spazio bianco nell'articolo dell'Indeco Volley. La società dovrebbe vergognarsi. In quanto alle opinioni di qualcuno, non si può affermare la verità in parte o solo quella che ci fa piacere. Non crediamo che ci sia stata nessuna strumentalizzazione della stampa e tantomeno di Quindici, che ha fatto bene a criticare il comportamento dei tifosi. I fatti sono veri e li abbiamo visti e sentiti. Se poi li ha sentiti anche qualche giornalista presente, questa è la conferma della verità. Per qualche esaltato che dice di essere stato considerato scellerato hooligan, lo invitiamo a rileggersi i commenti che sono stati fatti all'articolo, magari facendosi aiutare da qualcuno che conosce meglio l'italiano e non scrive: “non hanno mai uscito cori contro polizia” e ci auguriamo che il giornale del GSA non sia scritto da chi si firma “un tifoso molfettese”, altrimenti chissà quanti altri cori… “usciranno”. E per favore, non esagerate con le accuse di processo di Norimberga e simili: siete ridicoli. Tifosi accettate le critiche, ammettete di aver sbagliato e amen.

Un appunto da fare riguardo i facili commenti sul GSA. I termini "eversivi politici" , "teppisti in buoncostume" e "chierichetti benpensanti che si trasformano in rissosi", non sono stati fatti qui, bensì da un bel po' di padri di famiglia , che fuori dal palazzetto, dopo aver "FOMENTATO LE POLEMICHE DEL PALASPORT, CAVALCANDO GLI UMORI DEGLI SPETTATORI ( perche' la frase vogliamo il palazzetto" è stata gridata non dal GSA ma da tutti i 750 spettatori, e questo è un dato di fatto), si son lasciati prender da facili commenti. A questo punto ,tutti coloro che hanno pensato e giudiucato queti ragazzi in quel modo frettoloso ( e non chi ha alzato le mani...quello sì che andava criticato alla grande ) , sono cortesemente invitati al palasport a parlare di persona col gsa, perchè il gsa ha sempre invitato tutti alla collaborazione ed al dialogo ( vedi il giornalino loro ). Dopo 3 secondi si rimangeranno le parole per quanto detto o pensato per una vicenda che fa comodo ai molti per far sciacallaggio.... Anzi , visto che verso questi bravi ragazzi ( atto da condannare sì, ma non da condannare 50 e più ragazzi che fanno volontariato, e non teppismo per sentirsi miti visti in TV come qualcuno ha scritto...)è stato fatto un processo degno di quello di Norimberga, invito ad una provocazione: alla prossima partita , andate a salutarli e a chiacchierar un po' con loro. Non credo che se un vostro figlio , anche ventenne , commetta qualcosa di sbagliato , Voi lo mettete "alla forca" o lo condannate al rogo, lavandoVi le mani.....Vero? Allora trattate questi ragazzi( ndr questo ragazzo , anche se per lui pagano in 50, ragazzi e ragazze.....nel GSA vi è parità di sesso , opinione, status culturale ,economico , ecc ) , come i Vostri figli.... grazie e forza indeco cattolica molfetta

Chiariamo subito una cosa: non abbiamo secondi fini o scopi, come dice Salvemini. Facciamo solo i giornalisti e abbiamo riportato un fatto di cronaca, realmente accaduto, senza ingigantirlo, ma solo aggiungendo un commento che ci sembrava legittimo e che rientra nel nostro diritto di critica (condiviso anche da molti lettori, come si può notare). Non si tratta affatto di un "episodio ridicolo e insignificante" e il fatto che Salvemini lo definisca tale, è ancora più grave, perché non si rende conto del malcostume degli insulti e delle reazioni violente (la violenza è anche e soprattutto verbale) da parte di certi tifosi. Nessuno ha messo sotto accusa tutta la tifoseria, ma solo una parte: peccato che sia quella ufficiale, e che la società finora non abbia condannato l'episodio. In quanto all'educazione, sig. Salvemini se lei è uno di quei tifosi, credo proprio che non possa dare lezioni di educazione a nessuno. Anzi dovrebbe vergognarsi. E poi nessuno ha parlato di eversione: impari a leggere. Non consideriamo baggianate gli insulti dei tifosi nè al senatore Azzollini, non per la carica che ricopre, ma in quanto persona. Avremmo avuto la stessa reazione se fosse stato insultato anche il più modesto dei cittadini, che, come tutti, merita rispetto. Almeno i tifosi come il Salvemini invece di giustificare questi atti, riconoscano di avere sbagliato! Può capitare a tutti, ma insistere nell'errore è diabolico. Perdere con l'ultima in classifica non è piacevole, ma reagire in quel modo è vergognoso. Anche noi gridiamo Forza Molfetta, per questo vogliamo una tifoseria sana ed educata. Infine, precisiamo che abbiamo riportato le critiche perché riteniamo che chi rivesta una carica pubblica sia sottoposto al giudizio dell'opinione pubblica, ma non pubblicheremo affermazioni che riteniamo offensive o insinuazioni di basso livello, anche nei confronti dei collaboratori del giornale. E non si venga a parlare di censura: la libertà di critica non comprende il diritto di insulto e quando è possibile, lo impediamo.

RIGUARDO AGLI HOOLIGANS A MOLFETTA: il gsa vuole semplicemente affermare che 2) i veri hooligans a molfetta sono coloro che all'ingresso ( prima del match famigerato contro il Formigine ) hanno organizzato un'occupazione abusiva dell'ingresso, impedendo il regolare affusso degli spettatori . Tali personaggi , a molti ben noti , non sanno nemmeno cosa sia il GSA o da chi è formato 2) Tali hooligans hanno imbrattato il palasport nel retro con frasi irrispettose sia verso il GSA ceh verso il comune tifoso molfettese 3) tali Hooligans hanno tentato di sfondare l'ingresso del palasport per un loro "diritto alla distruzione ultrà. Per fortuna che un servizio d'ordine , coadiuvato anche dal GSA,non ha permesso ciò. 4)tali hooligans , a fine partita si son immischiati nel pubblico per accendere gli animi in vista del derby col taviano; non è giustificazione al fattaccio, ma , non so come, sono entrati , nonostante "questi ceffi" siano noti ai molti 5) "last but not the least" ( Ultimo , ma non perchè cosa da poco ), tali hooligans ( un bel gruppetto , dirai, erano quasi 40,e non erano il gsa, visto che il gsa parla anche un corretto italiano e non un dialetto ricco di volgari ed inopportuni improperi) HANNO DISTRUTTO LA USCITA DI SICUREZZA DEL PALASPORT A FINE PARTITA PER RIVENDICARE IL LORO CREDO......peccato che tale atto ignobile ( ho detto ignobile , per non dir altro) è passato inosservato ai molti, giornalisti ( commentatori, protavoce , ecc)compresi.....vogliamo parlare di questo fatto , visto che del fattaccio si è detto troppo ? P:s. per curiosità , andate al palasport e verificate di fatto il danno in questione.....

Non so se essere più sconcertato per l'accaduto o per i commenti dei lettori. Partendo dalla questione prettamente sportiva, suggerirei di evitare di chiamare tifosi quei soggetti dato che non sanno minimamente niente della mentalità legata al tifo. Altro che ultras o tifoseria organizzata, sono solo dei ragazzetti, dei bulletti, adolescenti col mito del tifo in tv, frustrati dalla mancanza di grandi palcoscenici e cosa più grave hanno a capo personaggi che in nessun posto del mondo potrebbero impartire ordini o comandare altri esseri umani con un briciolo di materia celebrale e autonomia decisionale. Chiudendo la parentesi tifo, il problema è ricercabile nella dirigenza, errori di valutazione, errata campagna acquisti, dirigenti non all'altezza (solo così si spiega l'allontanamento di un tecnico vincente che chiedeva rinforzi onerosi ma giovani, per sostituirlo finora con 2 tecnici e acquistare giocatori molto più onerosi dei primi ma ormai a fine carriera)! La colpa non sta nel palazzetto, ci sono realtà sportive in strutture cadenti, ma fanno risultati perchè circondati dalla mentalità dirigenziale giusta. Riguardo al sen. Azzollini, posso solo dire che non c'è mai limite al peggio. Ancor più grave è che ci sono dei cittadini che giustificano l'accaduto. Il senatore dovrebbe scusarsi pubblicamente con la cittadinanza per la reazione sua e dell'accompagnatore "parlante". Ma dove siamo nel terzo mondo, nel bronx? I tifosi, o pseudo tali, li offendono e loro rispondono e accendono una rissa? Provano lo scontro fisico? Che schifo!!! Bell'esempio che date alla città! Se si giustifica quanto accaduto, allora penso al clima da far-west in cui dovremmo vivere. Immaginate se un Berlusconi, un Bertinotti, un Andreotti ( 3 nomi per par condicio) e tanti altri politici, costretti ad essere apostrofati continuamente, reagissero e cercassero scazzottate da bar in ogni occasione. Niente giustifica quanto fatto dal senatore, un membro del Governo, dovrebbe dare esempio di civiltà, di positività, non di bassezza e primitività! Che indecenza, continuate a tollerare e giustificare questi episodi, poi non lamentatevi quando le cose non vanno per il verso giusto. A questo punto propongo di istituire per le prossime elezioni la lista Tyson-libertà di rissa, così i cittadini saranno felicemente e degnamente rappresentati. Esprimo anche io la mia solidarietà, ma va alla città e allo sport cittadino! Che schifo!




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