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Vite spezzate, in ricordo di Vincenzo Grassi vittima della strada
15 maggio 2011

Esci di casa, sbatti la porta, entri in macchina e parti. E’ stata una brutta lite, hai bisogno di calmarti. Premi l’acceleratore e vai! Chi se ne importa della cintura di sicurezza e se hai dimenticato la patente nel giubbotto?! Adesso sei in auto devi solo guidare. Il tuo orologio non ti fa tornare indietro per chiedere scusa, ora hai tutto ciò che ti serve: un’automobile, un mazzo di chiavi e la consapevolezza di saper guidare quel veicolo che, chissà perché, per gli altri è stato fatale. Ma per te no, tu sai guidare. Un brivido percorre la schiena, i battiti aumentano, cresce la tensione, sale l’adrenalina. La paura di sbagliare si fa sentire, ma solo tu, ora, sei padrone della strada. 140, 150, ma è ancora poco, saliamo a 200 km/h. Ora senti che non ti fermerà più nessuno: «io posso decidere quando rallentare», ti dici e intanto una macchia d’olio sull’asfalto, l’auto sbanda, i freni non funzionano, lo sterzo è incontrollabile. L’auto comincia a roteare su se stessa, sei sballottato come una palla da tennis da tutte le parti, il tempo di renderti conto di ciò che accade ed è tutto fi nito. Con queste parole è iniziata la messa laica tenutasi nell’auditorium di S.Pio X in ricordo di Vincenzo Grassi, ex alunno dell’ITCGT «G. Salvemini » di Molfetta che circa un mese fa ha perso la vita in un incidente in auto sulla strada Corato-Poggiorsini. Così il preside dell’Istituto Tecnico Commerciale, Sabino Lafasciano, gli alunni, la sua famiglia ed i suo amici l’ hanno voluto ricordare. Poche parole, la proiezione del video sulla sicurezza stradale e l’omaggio dei suoi compagni, un secondo video, ritraente i suoi momenti più belli. L’idea di questa manifestazione è partita dai rappresentanti dell’I.T.C.G.T., in particolare da Gaetano La Mastra con l’obiettivo di far capire quanto la vita sia un bene prezioso e quanto sia importante proteggerla. Sono intervenuti i docenti dell’Istituto Tecnico Commerciale con letture d’introduzione ai due video proiettati, la zia di Vincenzo Grassi docente nell’Istituto Tecnologico Industriale di Molfetta, il fratello ed alcuni suoi ex compagni di classe tra cui Benedetto Bellomo, che ha concluso la prima parte dell’incontro ricordando Vincenzo tra lacrime e sorrisi. È una vita spezzata quella di questo ragazzo, uno dei tanti che la nostra città mai come in questi anni, piange e ricorda in questo triste modo. Scopo principale della prima parte dell’incontro è stato quello di sensibilizzare la gioventù e non solo ad esser prudenti e non amanti della velocità sulle strade, oggi ritenuta madre delle morti più precoci. La manifestazione è poi proseguita al campo Petrone dove si è conclusa una partita amichevole tra i ragazzi dell’I.T.C.G.T. e dell’I.T.I.S. per sottolineare la bellezza della vita e della gioventù. La speranza alla fi ne è aver comunicato l’importanza della prudenza sulle strade. Prime nemiche se affrontate non come dovrebbero in particolar modo dei giovani.

Autore: Serena Palumbo
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