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Viaggio della memoria e dell'impegno civile degli studenti a Palermo
15 giugno 2016

Il Viaggio della Memoria e dell’Impegno Civile organizzato dall’amministrazione comunale per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Molfetta ha avuto come meta Palermo dal 12 al 14 maggio. Una visita ai luoghi della memoria dei giudici Falcone e Borsellino nei comuni di Capaci e Palermo, a Cinisi, sul sentiero dei ‘‘Cento Passi’’ dedicato a Peppino Impastato e sui percorsi dell’integrazione e dell’accoglienza degli stranieri con la partecipazione al 14° Meeting della Rete Città Sane, dedicato al tema ‘‘La salute non è straniera: diritto alla salute e dovere dell’accoglienza’’. L’Amministrazione Natalicchio, d’intesa con i Dirigenti e i Consigli di Istituto delle Scuole Secondarie di secondo grado della città ha attuato, a partire dal 2014 percorsi di educazione alla cittadinanza, alla democrazia e all’impegno civile che si sono sostanziati in diverse attività: incontri con testimoni ed esperti, attività teatrali e cinematografiche e viaggi di formazione che nel biennio 2014/2015, dopo il conferimento della cittadinanza onoraria a Piero Terracina, si sono incentrati sul tema delle persecuzioni razziali e dell’intolleranza e dell’integrazione. La prima edizione del viaggio della memoria si è svolta proprio a Roma con la visita al ghetto ebraico e alle Fosse Ardeatine. Lo scorso anno gli studenti sono stati a Trieste sulle trincee della prima guerra mondiale, alla risiera di San Sabba, campo di concentramento e morte della seconda guerra mondiale, e al Magazzino 18 per conoscere la storia dell’esodo istriano-dalmata. Quest’anno il viaggio ha seguito due percorsi. Il primo legato al tema dell’accoglienza e della multiculturalità in un gemellaggio ‘‘etico’’ che vede le città di Molfetta e Palermo unite in una antica storia di accoglienza e integrazione tra culture. L’Amministrazione dimissionaria aveva aderito prontamente all’invito del Senato della Repubblica italiana, che il 16 marzo 2016 ha approvato la proposta di legge per l’istituzione della Giornata della Memoria delle vittime del mare, da celebrarsi il 3 ottobre, invitando altresì le istituzioni a realizzare attività di sensibilizzazione e formazione. E Molfetta ha effettuato il primo viaggio d’Italia che abbraccia la sfida di una memoria delle tragedie del nostro tempo, i migranti morti nel tentativo di fuggire da persecuzioni, guerre e miseria. Gli studenti accompagnati dall’ex Sindaco Paola Natalicchio e dall’ex assessore alla cultura e alla scuola Betta Mongelli sono partiti in bus, hanno partecipato al Meeting nazionale di Città Sane, una rete di oltre 70 Comuni, Molfetta è nel direttivo rappresentata dall’ex assessore all’ambiente Rosalba Gadaleta. Per favorire una partecipazione consapevole al Meeting gli studenti hanno lavorato in quattro incontri preparatori con esperti e funzionari comunali ai modelli di accoglienza della nostra città e a quelli di Lampedusa e Riace, intorno ai quali hanno avuto modo di ragionare durante i workshop del meeting con i Sindaci di queste città. Il sindaco Leoluca Orlando, infatti, lo scorso anno ha approvato un documento simbolo: la carta di Palermo, che in questo momento di ritorno alla xenofobia fissa il concetto potente del diritto alla mobilità internazionale, il diritto di arrivare e di essere accolti. Una politica sfidante sulla quale riflettere e sulla quale la Sicilia si confronta ogni giorno come terra di frontiera per l’ondata dei profughi. Una occasione per ragionare sui modelli di accoglienza sfuggendo ai populismi e alla paura dell’altro. La seconda parte del viaggio è stata legata all’impegno antimafia e alla lotta all’illegalità. In particolare, oltre al ricordo di Falcone e Borsellino, a Cinisi, sul sentiero dei Cento Passi che separano la casa di Peppino Impastato da quella del boss che il 9 maggio del 1978 ha ordinato la sua esecuzione, Tano Badalamenti, è stata posta una piastrella artistica per ricordare la coerenza dell’impegno civile e amministrativo di Gianni Carnicella, brutalmente assassinato sulla scalinata di accesso del Comune di Molfetta il 7 luglio 1992. Gli studenti sono stati così i protagonisti dell’affermazione del legame di impegno civile che esiste fra le due città e sono stati ambasciatori di legalità e accoglienza.

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