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Unika, stage di danza contemporanea tecnica Isadora-Duncan a Bari Nuovo anno accademico sabato con la la danzatrice e coreografa del Connecticut, Julia Pond
03 ottobre 2006

BARI - La sezione Danza di Unika, Accademia dello Spettacolo (Bari, V.le Giovanni XXIII, 40) presenta il primo importante appuntamento del nuovo anno accademico con uno stage esclusivo di danza contemporanea inerente la Isadora Duncan Tecnique. Sabato 7 ottobre presso la sede dell'Accademia, la danzatrice e coreografa del Connecticut Julia Pond (foto) terrà uno stage diversificato per livelli: 14,30/16,30 livello avanzato; 17/19 livello intermedio. I costi: Iscrizione 20 euro. N. 1 corso 30 euro; n. 2 corsi 50 euro. Info: segreteria Accademia Unika 080/5042370 – website: www.accademiaunika.com. BIOGRAFIA Julia Pond è una danzatrice e coreografa di grande talento. Originaria di Milford, frequenta il Conservatorio di Danza di Boston, portando in scena le opere di J. Limon, P. Taylor e C. Condor. Nel maggio del 2000 consegue la Laurea con Lode in Danza. Dopo solo due settimane è a New York, dove lavora con Robin Becker , Andrei Jannetti ed è attiva all'interno delle più rilevanti realtà del settore ( MareNostrum Elements \\ Nicola Iervasi e Kevin Albert “Mediterranean Voices”; LaMama ; Tina Croll and Company\\ Downtown Dance Festival; Robin Becker and Friends \\ Merce Cunningham Theater. ; Jose Limon Studios, NYC ; Pier 23 Festival; Avodah Dance \\ JoAnne Tucker ). Nell'Aprile 2002 si unisce alla Lorie Belilove & Company, compagnia della Isadora Duncan Dance Foundation, da cui trae ispirazione per elaborare una personale idea della danza quale base del proprio percorso di artista e docente. Julia tiene, infatti, corsi di tecnica contemporanea (Duncan, Graham, Limon) negli Stati Uniti ed in Europa. In Italia, si dedica alla promozione e diffusione dell'arte coreutica, realizzando seminari di perfezionamento sotto la direzione artistica di Gisella Zilembo (TESPEDA EVENTI CULTURALI). I fondamenti della tecnica LIMON (caduta e recupero; uso di spazio, ritmo ed intenzione) sono per l'artista il punto di partenza nella costruzione di un vocabolario espressivo che renda alla danza il ruolo di principale metafora dell'animo e della condizione umani. In questo senso, il suo interesse trascende i virtuosismi tecnici fini a sé stessi ed è rivolto alla qualità interpretativa del danzatore, quale strumento in grado di restituire valore universale al movimento.
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