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Un bilancio esangue mentre la Finanziaria taglia 830mila euro Ridotti i trasferimenti agli enti locali. Se si escludono i milioni ricevuti per il porto, saldo negativo del 5%. Mancano analisi e prospettive
15 aprile 2004

“La costruzione del Bilancio 2004 è stata particolarmente impegnativa a causa dei contenuti della legge Finanziaria che ha previsto pesanti tagli ai trasferimenti ordinari e per investimenti dello Stato. Ci stiamo avviando sempre più su una strada sbagliata che rischia nei prossimi anni di pregiudicare l'equilibrio di bilancio”. Non sono parole scritte da un amministratore comunista che tanto piace al nostro premier Berlusconi, ma dall'assessore al Bilancio del nostro Comune, Mauro Magarelli di An. I tagli del governo a rete Anche quest'anno il Comune ha dovuto fare i conti con le scelte del governo centrale che, per rispettare il Patto di stabilità europeo, ha tagliato soprattutto i trasferimenti agli enti locali. Una stangata generalizzata perché da un lato ha inasprito le penalizzazioni per gli enti che non rispettano i parametri e dall'altro non prevede strumenti premianti per i soggetti virtuosi. Per la nostra città si tratta di un taglio secco di 830mila euro, a fronte di una serie di adempimenti, come il rinnovo contrattuale dei dipendenti (500mila euro) e gli incrementi per lo smaltimento rifiuti a causa del sequestro dell'impianto di compostaggio (580mila euro). Per colmare le minori entrate e le maggiori spese, il Comune punta a razionalizzare le spese per beni e servizi che non incidono sulla qualità delle prestazioni. Oltre al risparmio sulle utenze e ai canoni passivi con il recupero dell'ex poliambulatorio, dello stabile Lamascatella e la costruzione di una scuola elementare nel palazzo Tattoli nel Centro Storico, gli assessori rinunceranno all'incremento Istat dei loro emolumenti. Un fatto puramente simbolico e quindi altrettanto simbolicamente apprezzabile. Entrate e spese Nonostante i tagli, le entrate aumenteranno del 2,01% per effetto dell'istituzione del canone di concessione sugli impianti pubblicitari, l'aumento sui passi carrabili, dei grattini, le nuove tariffe del Nuovo mercato ortofrutticolo, l'incremento della base imponibile Ici per i nuovi insediamenti produttivi nella zona artigianale e Asi e alle nuove zone abitative, possibili introiti per la possibilità di chi ha costruito nei decenni passati con il diritto di superficie (cooperative e aziende), di acquisire la completa proprietà dei suoli. Tecnicamente i trasferimenti dello Stato presentano un incremento fittizio del 32,15%, perché contabilizzano i 5 milioni di euro incassati relativi ai finanziamenti per l'ampliamento del Porto, senza i quali il saldo negativo ammonta al 5%. Sul fronte delle spese la voce più consistente riguarda l'ambiente (+27%), per effetto, come abbiamo già detto, dei maggiori costi di trasporto per lo smaltimento dei rifiuti a causa del sequestro dell'impianto di compostaggio, mentre per la polizia locale l'aumento sarà dovuto all'assunzione di due nuovi vigili. Comunque il fatto che sulle tasse e imposte che interessano tutti i cittadini (Irpef comunale, Ici e Tarsu) le aliquote non aumenteranno, può essere considerato un fatto positivo. Niente di nuovo per le attività legate al turismo con la 3ª rassegna teatrale Festival del Mare, Carnevale Molfettese, 3ª rassegna di Arte Contemporanea, finanziamento per la partecipazione al Giro d'Italia a Vela, 2ª edizione di Maridea e Natale Molfettese. Non mancano gli auspici come la cantierizzazione dei comparti edilizi “167”, il completamento del depuratore a Ponente, razionalizzazione del trasporto pubblico. Vengono confermate le risorse per i servizi sociali in favore dei minori (Centro Minori, Centro Liberitutti, Affido familiare), i disabili (Centro disabili e assistenza scolastica), gli anziani (Centro anziani e assistenza domiciliare) e le risorse per i nuclei indigenti. Come pure saranno assicurati i servizi scuolabus, refezione scolastica e il ricorso a strutture private di asili nido e micronido. Investimenti Alla voce investimenti accanto ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili comunali, si prevede: ristrutturazione dell'ex scuola materna Madonna dei Martiri da adibire a caserma della Guardia di Finanza, rifacimento strade rurali, urbanizzazione dei comparti edilizi, riqualificazione della Villa comunale e spiagge. Infine, non potevano mancare anche quest'anno le opere da finanziare con lo strumento della finanza di progetto, ossia privati che realizzano strutture in cambio della gestione ultradecennale, che poi sono sempre le stesse da tre anni a questa parte, senza che sia stata mai avanzata una proposta credibile e fattibile: riqualificazione lungomare, auditorium nella Zona Asi, teatro tenda, e i famosi parcheggi interrati in via Cavallotti e Piazza Moro che ormai stanno diventando una leggenda metropolitana. Cifre senz'anima Più o meno la relazione dell'assessore Magarelli ricalca quella dello scorso anno, anzi alcuni passaggi sono gli stessi, segno che è stato fatto un lavoro di “taglia e incolla”. Insomma solo aride cifre e tabelle per un Bilancio che nulla toglie, ma nulla aggiunge, con la sensazione che si sia raschiato il fondo del barile. Purtroppo anche per quest'anno registriamo la mancanza di un'analisi puntuale sullo stato di salute sociale, economico, sul livello del vivere civile e sulle aspettative della nostra comunità. Nessuna riflessione seria sul perché la nostra città è sempre più arida, chiusa in se stessa, priva di slancio, alla perenne ricerca di padrinaggi più o meno autorevoli che distribuiscono caramelle e lenticchie, forse perché incapace di esprimere appieno le proprie potenzialità o di inventarsene altre. Al 31.12.1992 eravamo 66.668 abitanti, al 31.12.2004 siamo scesi a 62.546 e i treni verso il nord sono sempre più pieni. Francesco del Rosso
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