Un’alunna del Classico di Molfetta premiata a Roma nel Concorso nazionale “Vittime del Dovere nella Costituzione”
Virginia Garofoli ha presentato un video dedicato a Francesca Morvillo, Rosarino Livatino, Emanuela Loi e Girolamo Minervini
Virginia Garofoli in piazza Montecitorio
MOLFETTA - Nella prestigiosa Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati a Roma, Virginia Garofoli, alunna della classe 4ª B del Liceo Classico di Molfetta, è stata premiata nel Concorso nazionale “Vittime del Dovere nella Costituzione”. Questo concorso, promosso dall’Associazione Vittime del Dovere, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, ha coinvolto studenti di tutta Italia, invitandoli a riflettere sui valori fondamentali della nostra Costituzione, con particolare attenzione all’art. 54.
Durante la cerimonia sono stati presenti rappresentanti delle istituzioni e delle Forze dell’Ordine, creando un ambiente di alto significato e rispetto per il sacrificio di coloro che hanno servito lo Stato. La mattinata ha messo in luce l'importanza della memoria e dell'impegno civico, sottolineando come i giovani siano pronti a tradurre questi valori in azione concreta.
Virginia ha presentato il suo lavoro, un video intitolato “Quattro sedie. Quattro doveri”, che restituisce voce e memoria a quattro figure emblematiche del sacrificio civile: Francesca Morvillo, Rosarino Livatino, Emanuela Loi e Girolamo Minervini. Le 'quattro sedie' diventano così una potente metafora dei doveri costituzionali e del ruolo attivo che ogni cittadino deve assumere nella vita pubblica.
La giuria ha assegnato il premio a Virginia con la seguente motivazione: “L’elaborato evidenzia originalità nel concept e forza simbolica nella rappresentazione. Particolarmente significativa è la scelta di richiamare quattro figure simbolo del servizio allo Stato, accomunate dall’aver affrontato consapevolmente situazioni di grave rischio nell’adempimento delle proprie funzioni, testimoniando come dovere e onore possano tradursi in assunzione personale di responsabilità. Attraverso un linguaggio essenziale ma incisivo, l’opera richiama in modo diretto il contenuto dell’art 54 della Costituzione, evidenziando il legame fra funzione pubblica, disciplina e servizio alla collettività. Il lavoro dimostra maturità interpretativa, coerenza tematica e consapevolezza civica di particolare rilievo”.
La cerimonia di premiazione, cui l’alunna ha partecipato con la sua docente di Storia, prof.ssa Maddalena Salvemini, ha rappresentato un gesto simbolico di continuità: un passaggio ideale fra chi ha servito lo Stato fino al sacrificio, e chi, oggi, è chiamato a costruirne il futuro con responsabilità e coscienza civica.