Ue: Coldiretti Puglia, pubblicata la domanda di registrazione igp per la cicoria puntarelle molfettese; passo decisivo verso la tutela europea
MOLFETTA - La Commissione europea ha pubblicato la domanda di registrazione dell’IGP “Cicoria puntarelle molfettese”, aprendo la fase prevista dalla normativa europea per eventuali osservazioni o opposizioni che, in assenza di rilievi, porterà alla tutela definitiva della denominazione come Indicazione Geografica Protetta sui mercati europeo e internazionale. A darne notizia è Coldiretti Puglia che esprime grande soddisfazione per il riconoscimento IGP alla Cicoria Puntarelle Molfettese, prodotta da aziende agricole dell’area delimitata, comprendente l’agro di Molfetta, Bitonto, Giovinazzo, Bisceglie, Terlizzi e Ruvo di Puglia.
La pubblicazione della domanda rappresenta un risultato importante per un prodotto che racchiude storia, tradizione agricola e identità territoriale – sottolinea Coldiretti Puglia – per cui il riconoscimento IGP potrà garantire maggiore tutela ai produttori e valorizzare una coltura di qualità, frutto del lavoro di agricoltori custodi che hanno preservato nel tempo varietà locali e tecniche produttive tramandate di generazione in generazione.
La “Cicoria puntarelle molfettese” è un ortaggio fresco appartenente alla specie Cichorium intybus L. (Gruppo Catalogna), caratterizzato dalla presenza dei germogli interni, le cosiddette puntarelle, particolarmente apprezzate per la consistenza croccante, il sapore dolce e il caratteristico retrogusto amarognolo. I germogli presentano una forma tendenzialmente allungata, una disposizione a piramide all’interno del cespo e una lunghezza compresa tra 7 e 15 centimetri. Il prodotto può essere commercializzato fresco oppure come prodotto di IV gamma, attraverso lavorazioni di minima entità quali selezione, taglio, lavaggio, asciugatura e confezionamento.
La zona di produzione individuata dal disciplinare interessa i territori con altimetria non superiore ai 130 metri sul livello del mare, dove questa coltura rappresenta un elemento distintivo dell’orticoltura locale. Le superfici coinvolte nell’areale delimitato raggiungono circa 500 ettari, mentre in Puglia la coltivazione della cicoria catalogna a puntarelle supera complessivamente i 1.500 ettari, con oltre 600 ettari nella provincia di Bari. La coltivazione segue ancora pratiche legate alla tradizione agricola del territorio. La semina avviene generalmente tra luglio e settembre, utilizzando anche seme autoprodotto dagli agricoltori attraverso la selezione delle piante migliori. La raccolta viene effettuata quando le puntarelle raggiungono le caratteristiche ottimali, con germogli della lunghezza prevista dal disciplinare e cespi che possono arrivare a pesare tra 800 grammi e 2 chilogrammi. La produzione può raggiungere rese comprese tra 40 e 100 tonnellate per ettaro, confermando il valore economico di una coltura fortemente legata all’identità agricola dell’area molfettese e dei territori limitrofi.
La denominazione è già inserita dal 2015 nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) riconosciuti dal Masaf – ricorda Coldiretti Puglia - una mappa della biodiversità e delle identità locali della Puglia che conta 414 specialità tradizionali, espressione di colture, trasformazioni artigianali, ricette e saperi tramandati nel tempo. Con il riconoscimento IGP si rafforza ulteriormente il sistema della qualità agroalimentare pugliese, che negli ultimi vent’anni ha promosso oltre 60 prodotti DOP e IGP, confermando – incalza Coldiretti Puglia - il valore economico e culturale delle produzioni locali e il ruolo della regione nella tutela delle eccellenze agricole e alimentari.
Il futuro marchio IGP sarà accompagnato da un apposito logo identificativo, con una corona circolare di colore verde scuro con la dicitura “CICORIA PUNTARELLE MOLFETTESE” nella parte superiore e “IGP” in quella inferiore, mentre al centro sarà raffigurato un elemento grafico che richiama la forma stilizzata della cicoria con tre punte e il simbolo delle due torri.