Torna il divieto anti bivacchi per Ferragosto a Molfetta: sanzioni fino a 500 euro
MOLFETTA – Torna a Molfetta il divieto di bivaccare sulle spiagge. Revocato il precedente provvedimento del 10 agosto dopo una comunicazione della Prefettura di Bari sono stati vietati bivacchi, pernottamenti, tende, gazebo, camper, roulotte, barbecue e fornellini a gas. Controlli nelle principali aree costiere e nei luoghi simbolo della città.
Il Comune di Molfetta interviene nuovamente in vista del Ferragosto con una nuova ordinanza antibivacco, destinata a disciplinare l’utilizzo delle aree pubbliche e in particolare di alcune delle zone più frequentate della costa cittadina.
Il provvedimento entrerà in vigore da giovedì 13 agosto fino alla mezzanotte di lunedì 17 agosto 2026 ed è finalizzato alla tutela delle aree pubbliche, alla prevenzione e al contrasto dei comportamenti ritenuti lesivi del decoro, della sicurezza, dell’igiene pubblica e urbana e della salute dei cittadini.
Il nuovo atto contiene un elemento importante rispetto al provvedimento emanato appena il giorno precedente: viene infatti revocata l’Ordinanza n. 71659 del 10 agosto 2026.
Alla base della nuova formulazione c’è una comunicazione della Prefettura di Bari dell’11 agosto 2026. Nel documento comunale viene riportato che la Prefettura ha rilevato l’assenza dei presupposti per adottare un’ordinanza contingibile e urgente ai sensi dell’articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali, indicando invece come riferimento normativo l’articolo 50, comma 5, del TUEL.
Il Comune ha quindi adottato il nuovo provvedimento sulla base di tale disposizione normativa, mantenendo sostanzialmente l’obiettivo di impedire l’occupazione continuativa delle aree pubbliche durante i giorni di Ferragosto.
L’ordinanza stabilisce il divieto all’interno del territorio di Molfetta, con particolare riferimento a:
Prima Cala, Cala San Giacomo, Banchina, Duomo, Cala Sant’Andrea e zona retrostante la Capitaneria di Porto.
Dal 13 al 17 agosto sarà vietato il bivacco, il pernotto e l’occupazione delle aree mediante tende, gazebo, camper e roulotte.
Vietato anche l’utilizzo di utensili e strumenti potenzialmente pericolosi o infiammabili, tra cui vengono espressamente indicati barbecue, fornellini a gas e strumenti simili.
Nel provvedimento viene ricordato come, in occasione del Ferragosto, negli anni precedenti si sia verificata a Molfetta l’occupazione di aree pubbliche da parte di residenti e non residenti, anche per più giorni consecutivi, attraverso l’installazione di piccole strutture amovibili e tende utilizzate anche durante la notte.
Secondo l’Amministrazione, simili situazioni possono creare problemi sotto il profilo dell’igiene, della quiete pubblica e della tutela del territorio, oltre a provocare disagio alle persone che intendono normalmente usufruire delle spiagge.
Uno degli aspetti evidenziati riguarda il possibile abbandono di rifiuti nelle aree pubbliche, con il conseguente rischio di attirare insetti e ratti e creare condizioni pregiudizievoli per l’igiene pubblica.
Particolare attenzione viene riservata anche al decoro urbano. L’Amministrazione richiama, infatti, la volontà di valorizzare aree e monumenti di particolare pregio storico e artistico, citando espressamente Cala Sant’Andrea e il Duomo, luoghi frequentati quotidianamente da cittadini e turisti.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza, la presenza di camping improvvisati o tendopoli non autorizzate risulterebbe incompatibile con la valorizzazione di queste zone e finirebbe inoltre per sottrarre spazio pubblico alla libera fruizione collettiva.
Il provvedimento comunale richiama anche l’Ordinanza Balneare 2026 della Regione Puglia.
L’articolo 4 stabilisce infatti che sulle aree demaniali marittime della costa pugliese è vietato campeggiare con tende, gazebo, roulotte, camper e altre attrezzature utilizzate a tale scopo, così come pernottare al di fuori delle aree specificamente destinate e autorizzate.
La stessa normativa regionale vieta inoltre di accendere fuochi, utilizzare fornelli e organizzare picnic con tavolini e sedie nelle aree non appositamente riservate, pur consentendo di portare e consumare alimenti e bevande per uso personale nel rispetto del decoro dell’ambiente costiero.
Un passaggio che chiarisce quindi come il provvedimento non vieti genericamente di portare qualcosa da mangiare o bere in spiaggia, ma punti principalmente a impedire l’installazione di veri e propri accampamenti e l’utilizzo di attrezzature non consentite.
Per chi viola la nuova ordinanza comunale è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.
Restano inoltre ferme le eventuali conseguenze penali nel caso in cui il comportamento contestato integri una fattispecie di reato prevista dalla normativa vigente.
Il provvedimento richiama, tra gli altri, gli articoli 1161 e 1164 del Codice della Navigazione e l’articolo 650 del Codice Penale.
Qualora, dopo una violazione, fosse necessario procedere alla rimozione delle strutture abusivamente collocate o al ripristino dei luoghi, le operazioni saranno effettuate a cura e spese dei trasgressori.
Tutti gli organi di Polizia sono incaricati, per quanto di rispettiva competenza, dell’esecuzione dell’ordinanza.
Il provvedimento viene trasmesso, tra gli altri, alla Prefettura di Bari, Capitaneria di Porto di Molfetta, Polizia Locale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Servizio Igiene Pubblica.
L’obiettivo dichiarato è soprattutto quello di intervenire preventivamente, evitando che nei giorni immediatamente precedenti e successivi al Ferragosto possano sorgere accampamenti difficili da rimuovere successivamente senza creare tensioni o problemi di ordine pubblico.
Per cittadini e visitatori, dunque, resta possibile usufruire normalmente delle spiagge e degli spazi pubblici cittadini, ma senza trasformarli in aree di campeggio o bivacco permanente e nel rispetto delle disposizioni previste per la tutela del territorio e della libera fruizione degli spazi comuni.