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Telethon, le piccole cose fanno gli uomini grandi
15 dicembre 2005

La lotta contro la distrofia muscolare e le malattie genetiche, passa anche per Molfetta. L'iniziativa nazionale meglio conosciuta come Telethon, ha coinvolto ancora una volta e con crescente impegno, anche la nostra città. Nei giorni 16 e 17 dicembre, e per tutta la settimana precedente, varie sono state le attività dislocate in molti angoli della città, che hanno permesso di raccogliere donazioni e versamenti per la grande causa della ricerca scientifica. Indicativa è stata la partecipazione di bambini e ragazzi. Scuole elementari e medie hanno dato il proprio contributo solidale al progetto, confezionando manufatti, calendari, dolciumi e tanti altri prodotti, esposti su bancarelle o venduti ai passanti, con lo scopo di donare il totale del ricavato a Telethon. Corso Umberto, via Felice Cavallotti, la sede della BNL, Piazza Cappuccini, sono stati animati da un tripudio di bambini che, coadiuvati da insegnanti e genitori, hanno fornito l'immagine più significativa e più pura della manifestazione. La scuola elementare “Cesare Battisti”, ad esempio, partendo da una attività di circolo finalizzata all'avvicinamento dei bambini al tema della solidarietà, ha poi trasformato in concreto questo progetto, proiettandolo nell'iniziativa benefica di Telethon. “Attraverso racconti stimolanti, poesie, disegni, vignette e canti, i bambini hanno compreso le difficoltà altrui, sentendo molto queste problematiche, interessandosi in modo totale e sincero”, spiega Betta Tangari, docente presso il suddetto istituto. I bambini hanno anche creato dei “salvadanai” dove raccogliere i loro piccoli, ma così grandi atti di generosità; minuti risparmi che sono stati devoluti a Telethon. Telethon vuol dire, dunque, garantire continuità alla ricerca scientifica ma soprattutto è una campagna informativa di portata nazionale che possa sensibilizzare al tema delle malattie genetiche. La maratona (che deve il nome alla manifestazione TELEvision maraTHON, istituita per la prima volta negli USA negli anni Sessanta) è approdata in Italia nel 1990. Grazie alla costante partecipazione di tutti noi, la ricerca scientifica qui nel nostro paese, ha raggiunto enormi successi, come ad esempio la scoperta di geni responsabili di patologie ereditarie e il loro conseguente debellamento. La BNL di Molfetta, da anni ormai a fianco di Telethon, ha ospitato nella sua sede la banda cittadina “Santa Cecilia” che ha deliziato con le musiche natalizie la gente che si è recata per offrire il proprio contributo, l'attore Enrico Mutti e le telecamere della RAI che hanno fatto tappa nella nostra città (tra le pochissime in Puglia ad averne avuto la possibilità). L'entusiasmo molfettese in questi giorni è stato più vivo che mai, e ciò è consolante. Nonostante la magrezza dei tempi, c'è ancora spazio per la generosità. Carmela Campanale
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