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Tanti molfettesi alla magica notte della Taranta
15 settembre 2007

Molti ragazzi molfettesi hanno raggiunto la sera del 25 agosto il piccolo centro salentino di Melpignano diventato famoso per la festa della Taranta. Quello che rimane davvero impresso di questa notte, ormai considerata evento dell'estate, è la fi umana di gente che si muove incessantemente: c'è chi balla, chi si spintona, chi si muove attorno a gruppi che percuotono sui tamburelli la melodia trascinante e travolgente della Taranta che “pizzica”. E' stata la mia seconda volta alla notte della Taranta. Molte cose sono cambiate da quattro anni fa, la festa si è allargata, richiama turisti, compaesani, salentini e in genere gente che accorre da ogni parte della Puglia per poter dire “io ci sono stato” . Indubbiamente rimane una grande festa per tutti ma sono soprattutto i ragazzi a riempire la piazza di Melpignano, ma ci sono anche bambini con le famiglie, anziani e adulti. Il grande evento non si svolge sul palco, certo quello fa da catalizzatore, impossibile non muoversi al ritmo di “a zingarella mia”, però quello che succede giù mischiandosi tra la folla è da raccontare: la gente si scatena, sembra non stancarsi mai. E' incredibile notare come per questa decima edizione si siano tutti organizzati: si vendeva tutto a tutti e, come sempre succede negli eventi che si trasformano in fenomeni di massa, si perde il senso della festa e tutto diventa business: i ragazzi del posto dunque hanno comprato birre preparato panini e li hanno rivenduti non certo a prezzo di mercato, si vendeva sangria tra la folla, fasce, i classici braccialetti e orecchini, magliette... una vera e propria fi era; ma a tratti sembra la festa di Bacco, qualcuno alza anche un po' troppo il gomito ed è inutile dire che alcuni, nella migliore della ipotesi si addormentano. Un tripudio di gente che sembra salutare assieme alle stelle l'estate che sta per terminare, impossibile non esserci un altro anno. Il Salento ha vinto una sfi da, è riuscito non solo a concentrare migliaia di persone in una notte magica ma anche ad esportare la sua tradizione in altre parti del mondo con la sua musica fatta di suoni ancestrali, di mani che sanguinano per la forza sui tamburelli, di passione… narra la leggenda che proprio in questa notte si è stregati, pizzicati, perché la Taranta ti fa innamorare ed diffi cile riuscire a liberarsi dalla morsa del ballo o del “corteggiatore”. Altro che Estate molfettese.
Autore: Laura Amoruso
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