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Slitta la convocazione del Consiglio Comunale La prima riunione prevista per il prossimo venerdì
28 luglio 2006

MOLFETTA - Bisognerà aspettare ancora per il primo Consiglio Comunale dell'era Antonio Azzollini. La convocazione, data per sicura per il prossimo lunedì 31 luglio, slitta fino a venerdì 4 agosto, giusto in tempo prima di Ferragosto. E pensare che le elezioni si sono tenute l'oramai lontano 28 maggio e la scelta del sindaco quindici giorni dopo. Tempi molto lunghi, insomma, prima di dare alla città una amministrazione certa e stabile e insediare tutti gli organismi democratici di governo. Ci si è messa prima la Commissione elettorale, che ha impiegato davvero molto tempo per la verifica dei voti e la proclamazione dei consiglieri eletti, con anche qualche colpo di scena, poi gli impegni del sindaco/senatore, frenetici in questo momento di intensa attività parlamentare che, a quanto pare, gli hanno impedito di scegliere il prossimo lunedì per dare il via ai lavori della nuova assise cittadina. Il prossimo venerdì all'ordine del giorno ci dovrebbero essere principalmente atti dovuti al momento dell'insediamento. Prima di tutto la verifica delle condizioni di incompatibilità per i neo consiglieri, la sostituzione di quelli che hanno già annunciato le loro dimissioni, come l'ex candidata sindaco Maria Antonia Tulipano, e di coloro che hanno ricevuto l'incarico di assessori. Dopo di che si dovrà eleggere il nuovo presidente del Consiglio. Fino a quel momento ne assumerà la funzione Nicola Camporeale, di Forza Italia, in quanto consigliere anziano che, a meno di cambiamenti dell'ultima ora, verrà poi confermato nel ruolo. L'attenzione tornerà sul sen. Azzollini, che dovrà pronunciare il giuramento di rito, presentare ufficialmente la squadra di governo e passare alle dichiarazioni programmatiche, cioè chiarire alla città quanto intende fare negli anni del suo mandato, fra un impegno e l'altro.
Autore: Lella Salvemini
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Per nico unione: pensa che a Barletta pagano assessori che ancora non esercitano le loro funzioni da tre mesi, non si riesce a racapezzare su una seduta consiliare, non riescono ancora da tre mesi a distribuire le poltrone giuste agli uomini giusti, il sindaco ancora non risce a fare il giuramento di rito. E pensare che la sinistra vinse con oltre il 70% (dicasi SETTANTA), le liti continuano giornalmente e tutto è bloccato da tre (dicasi TRE )mesi. Stesso discorso a Modugno, stesso clima di incertezza, assessori che ci sono e non ci sono anche qui vittoria schiacciante della sinistra ma ancora nulla di fatto dopo tre (dicasi TRE) mesi. Mi sembra che da noi dopo meno di due (dicasi DUE mesi) le cose vanno meglio in quanto c'è meno gente da sfamare, meno gente da tirare per la giacca. Pensa se avessero vinto quelli di sinistra, avremmo avuto la stessa situazione di Barletta e Modugno nonchè assessori e consiglieri da pagare ugualmente e Voi tutti contenti. Ricorda che la politica e comunque sporca e piena di accordi e disacordi, basta vedere la bella figura fatta da Prodi con la sua legge sull'indulto: sinistra divisa ma comunque unita con la destra e alla fine ci regalano delinquenti, assassini, ladri, drogati e fecia varia che Prodi ha voluto premiare riducendogli la pena di un terzo e presto saranno tra noi. E noi che invochiamo la protezione delle forze dell'ordine e interessamento delle amministrazioni. Povero a chi crede nella destra e nella sinistra, è tutta una farsa, una commedia che deve andare avanti a danni dei cittadini. Poveri illusi coloro che sostengono chi è meglio e chi è peggio lanciandosi in opinioni anche accese, mentre tutti loro dall'altra parte si accordano su qualcosa e fanno finta di litigare su altro. Poveri quei giornali che si schierano apertamente per una o l'altra parte, mi sembrano tanti ingenui eppure loro, dicono, ne hanno di esperienza eppure credono ancora nelle favole, una specie di Alice nel paese delle meraviglie. Guardate oltre il Vostro confine e scoprirete che è tutta una farsa, compreso quello che i media ci vogliono far credere con i loro articoli manipolati ad hoc.

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