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Sinfonie di Natale a Bisceglie con l’Alter Chorus Esibizione col soprano Marilena Gaudio al concerto della Fondazione Abbate
15 gennaio 2020

È divenuto ormai irrinunciabile l’apporto dell’Alter Chorus negli appuntamenti musicali della Fondazione Musicale Biagio Abbate di Bisceglie. La compagine corale lirica molfettese sapientemente guidata da Antonio Allegretta ha chiuso infatti un fecondo ed esaltante quattordicesimo anno di attività la scorsa antivigilia di Natale con il grande concerto Christmas Simphony tenutosi presso il teatro Politeama Italia e organizzato dall’Associazione “I Fiati”, che è il ramo della Fondazione Abbate che gestisce lo “Storico Premiato Gran Concerto Bandistico Città di Bisceglie”, quest’ultimo attualmente diretto da un altro molfettese, il M° Benedetto Grillo. Ed è stato proprio questo giovane talentuoso musicista, fregiato anche dell’onore di condurre la fiorente Orchestra Lirico Sinfonica della Fondazione nel Concerto d’Inverno dello scorso febbraio e nominato recentemente direttore artistico della Associazione Culturale Musicale Francesco Peruzzi di Molfetta, a dirigere questo concerto natalizio che ha visto protagonisti insieme all’Alter Chorus il soprano Marilena Gaudio, altra apprezzatissima artista della nostra città, e la Toto Corde Chamber Orchestra, formazione cameristica d’archi di giovani studenti di conservatorio nata come quartetto e, in occasione di questo concerto, ampliatasi ad una decina di elementi vedendo anche l’amichevole partecipazione della sassofonista Adriana Giancaspro. A presentare la serata, aggiungendoci anche un pizzico di poesia, una affabile Eleonora Celestino. Un programma tutto all’insegna del classico, con una prima parte strumentale dedicata ad una selezione di brani tratti da uno dei capolavori di Pëtr Cajkovskij, Lo schiaccianoci, fiaba musicale natalizia per antonomasia, balletto ricco di divertissement ispirati alle danze tradizionali spagnole, ara-be, cinesi e russe. Ovviamente troviamo qui protagonisti gli allievi della Toto Corde Chamber Orchestra, di cui il pubblico ha potuto apprezzare il considerevole potenziale. L’orchestra da camera ha eseguito altresì con altrettanta dedizione il Valzer n. 2 della Suite per orchestra di varietà, scritto da un altro significativo compositore russo, Dmítrij Šostakóvic, e divenuto uno dei pezzi più celebri di questo musicista, nonostante questo brano fosse stato riscoperto e riorchestrato solo una ventina di anni fa grazie al rinvenimento di una riduzione per pianoforte, essendosi lo spartito originale perduto durante il secondo conflitto mondiale. L’Alter Chorus ha potuto invece sfoderare alcuni tra i pezzi più pregiati del suo repertorio. A cominciare dall’Ave Maria di Vladimir Vavilov, meglio conosciuta come Ave Maria di Caccini a causa di uno dei più clamorosi errori di attribuzione della storia della musica, con il tema introdotto dalla calda voce di Marilena Gaudio e poi ripetuto polifonicamente dal coro esaltandone l’affascinante armonizzazione, il tutto con un suggestivo accompagnamento orchestrale. Stesso connubio soave di ispirata voce solista e delicato e solenne coro maschile è avvenuto con La Vergine degli angeli da La Forza del Destino di Giuseppe Verdi. A completare questo trittico all’insegna del senso del sacro un mottetto di rara bellezza come l’Ave Verum Corpus di Mozart, di cui l’Alter Chorus non ha mancato nemmeno questa volta di restituirne l’essenza profonda. In una sinfonia natalizia non potevano mancare i grandi capisaldi della tradizione eseguiti con ardore da coro, soprano e orchestra come Adeste fideles e Silent night seguiti da una vivace Feliz Navidad di Jose Feliciano, che non ha mancato di coinvolgere il pubblico presente. Parole di gradimento e apprezzamento sono state rivolte dal sindaco della citta di Bisceglie Angelantonio Angarano nel suo saluto a fine concerto, dove ha messo altresì in evidenza il valore unificante della musica per la comunità cittadina, e grande soddisfazione è stata manifestata dal presidente dell’Associazione “I Fiati” Paolo Tarantini. E la Sinfonia di Natale non poteva che concludersi con un bis concesso con un altro classico dei classici come White Christmas di Irving Berlin. © Riproduzione riservata

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