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Si è spento don Tommaso Tridente,già Rettore del Seminario Regionale, vicario vescovile e assistente scout
15 aprile 2017

Ci ha lasciati mons. Tommaso Tridente. Aveva 87 anni e per tanti molfettesi che hanno praticato lo scoutismo, è stato l’indimenticabile assistente spirituale che li ha guidati dall’infanzia all’adolescenza. Una vita dedicata a generazioni di giovani, sempre col suo sorriso, sempre con la sua parola per tutti. E non faceva mancare mai la sua presenza ai raduni annuali degli ex scout. Già Rettore del Seminario Regionale e vicario generale della diocesi era stato ordinato sacerdote nel 1954, poi aveva ricoperto l’incarico di parroco della Chiesa del Sacro Cuore e della Cattedrale. Don Tommaso aveva anche accompagnato Mons. Achille Salvucci al Concilio Vaticano II. Vicario generale dagli anni di episcopato di Mons. Antonio Bello a Mons. Luigi Martella. In seguito alla morte di Mons. Bello fu Amministratore diocesano fino all’insediamento di Mons. Donato Negro. In occasione del suo 60° anniversario di sacerdozio, mons. Mimmo Amato, anche lui scomparso, lo ricordava così: «È con grande gioia che la chiesa diocesana celebra il 60° anniversario di sacerdozio di Mons. Tommaso Tridente: col suo ministero presbiterale egli ha segnato la vita della chiesa locale lasciando un›impronta significativa nel tessuto pastorale della comunità. Qui voglio ricordare prima di tutto le qualità del pastore. Don Tommaso è stato parroco presso le comunità del S. Cuore di Gesù e della Cattedrale di Molfetta. Lì egli ha saputo accompagnare il popolo di Dio all›incontro con il Signore. Lo ha fatto con intelligenza pastorale attraverso quei sentieri indicati dal Concilio Vaticano II. Il secondo tratto è quello del sacerdote educatore, e qui non può che farsi riferimento alla sua presenza nel Seminario Regionale, prima come vice-rettore e poi come Rettore. Generazioni di sacerdoti di tutta la regione Puglia si sono formati alla scuola di don Tommaso. Tanti sono gli attestati di stima, riconoscenza e affetto che ancora oggi i sacerdoti mostrano nei suoi confronti. Infine, è da sottolineare il ministero di Vicario Generale che ha riscosso la fiducia degli ultimi tre vescovi della nostra Diocesi. Chiamato a questocompito delicato durante l’Episcopato del SdD don Tonino Bello, egli accompagnò la Diocesi nel delicato passaggio dopo la morte del venerato pastore, in qualità di Amministratore Diocesano. Mons. Negro e Mons. Martella, poi, hanno rinnovato a lui la fiducia confermandolo in questo incarico. Oggi don Tommaso raggiunge questo traguardo, che non è solo di carattere temporale. Il giubileo sacerdotale è il segno della fedeltà di Dio nei confronti del sacerdote, ma è anche la fedeltà del sacerdote a Dio e alla sua chiamata». La camera ardente è stata allestita prima nella chiesa di San Pietro e poi la salma è stata trasferita nella chiesa Cattedrale, dove il vescovo Mons. Domenico Cornacchia ha celebrato i funerali. Alla famiglia e alla comunità diocesana vanno le condoglianze della redazione e del direttore di “Quindici” Felice de Sanctis che ricorda ancora con affetto la guida spirituale nei lunghi anni del servizio scout come maestro di vita e di fede. Ciao Don Tommaso, ci mancherai.

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