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Scarsa partecipazione al corteo per la liberazione delle due Simona
22 settembre 2004

MOLFETTA – 21.9.2004 Se si dovesse trovare una parola per descrivere la manifestazione per la liberazione delle due volontarie rapite in Iraq, questa potrebbe essere "desolante". Sì, perché alla manifestazione organizzata dal “Molfetta Social Forum” e dell'associazione "Studenti e Studentesse in movimento", hanno preso parte appena sessanta persone fra studenti, rappresentanti dei partiti e delle associazioni. Un assenteismo che ha del paradossale, soprattutto se si pensa che in altre città, ad altre manifestazioni in sostegno delle due Simona, hanno preso parte centinaia di persone di tutte le età. Scarso interesse, quindi, da parte dei cittadini e soprattutto degli studenti che proprio ieri hanno scioperato in massa, come da tradizione, per il primo sabato dell'anno. "Ha scioperato quasi tutto l'istituto - ci ha raccontato Emmanuele Mongelli, rappresentante d'istituto del Liceo Scientifico - ma alla manifestazione ha preso parte probabilmente un centesimo degli scioperanti, visto che siamo in sei presenti qui". Nessun commento da parte delle organizzazioni studentesche presenti alla manifestazione, probabilmente perché c'era poco da dire su un assenteismo così smaccato da parte degli studenti che hanno scioperato senza un motivo. Lo scarno corteo è partito con forte ritardo, dovuto all'attesa di altri manifestanti che tra l'altro non sono arrivati, ed ha percorso silenziosamente Corso Umberto, silenzio spezzato ogni tanto dalla lettura di alcune frasi da parte degli studenti intervenuti. Il tutto è avvenuto fra lo stupore dei cittadini molfettesi che, spiazzati, osservavano il piccolo nugolo di manifestanti armati di bandiere e striscioni. La manifestazione non ha sortito l'effetto sperato, anche per il grado di coinvolgimento degli stessi manifestanti (si registra, dopo pochi minuti, l'uscita dal corteo di una rappresentante degli studenti). La manifestazione, giunta in Villa Comunale, si è completamente dispersa. Appena sedici, infatti, le persone che hanno preso parte al dibattito che era stato organizzato con Ahed Abbeb, giordano, operatore umanitario ed intermediario culturale per gli immigrati che giungono in Italia. Molti, infatti, gli studenti che hanno preferito chiudere la loro mattinata di impegno andando al lungomare o, meglio, direttamente a casa. Indubbiamente un risultato così deludente non lo si può imputare certo al Social Forum o alle organizzazioni studentesche (anche se queste forse dovrebbero interrogarsi su una così bassa capacità di coinvolgimento dei ragazzi), ma forse alla poca sensibilità, allo scarso interesse e alla semplice voglia di vacanza degli studenti che non hanno colto ne il messaggio ne il senso della manifestazione. Un ulteriore danno d'immagine per un movimento studentesco che a Molfetta è in "letargo" già da un paio d'anni, e che rischia così di perdere ogni credibilità e la capacità di sostenere e difendere i diritti degli studenti nelle scuole. Vito Piccininni
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