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Sara Allegretta: eventi di qualità anche con le associazioni locali
15 luglio 2018

È iniziata la stagione estiva con i suoi eventi. “Quindici” ha sentito Sara Allegretta assessore alla Cultura dell’amministrazione Minervini. Perché è cambiata la denominazione da Estate Molfettese a Eventi Molfetta, mantenendo l’acronimo? per dare idea della novità? «Già da tempo è iniziato l’uso di denominazioni differenti, nel periodo natalizio non abbiamo utilizzato “dicembre molfettese”, bensì “Molfetta in allegrezza”, e per questo lungo periodo di manifestazioni che si svolgono tra giugno e settembre, è nata: Eventi Molfetta 2018. L’idea che sottende a tutto questo è la destagionalizzazione, un concetto che avevo già espresso in più interviste, sin dal mio incarico assessorile, questa infatti la mia idea iniziale e che ho inteso proseguire, considerando che le stagioni sono molto più flessibili rispetto al passato; possiamo ben dire che l’estate quest’anno sia iniziata il 20 aprile e, di solito, le temperature sono ormai calde fino ai primi di ottobre. Concetti, questi, condivisi dalla Regione Puglia e in particolare dall’assessorato all’Industria Turistica e Culturale. Quindi, parlare di estate molfettese, mi sembrava ormai una denominazione superata ed obsoleta. Invece, portare la città di Molfetta in linea con gli standard regionali e nazionali è stato un altro obiettivo stimolante che mi sono posta sin dall’inizio del mandato, infatti, anche la creazione di format come Piano&Friends che posizionano Molfetta, subito dopo Napoli e Milano e prima della città di Bari, che sta organizzando un evento simile solo per fine agosto, ha rappresentato un bel traguardo e non è stato l’unico in meno di un anno!». Qual è la novità rispetto al passato? Quale l’evento clou? «Di solito vivo il presente e il futuro, e l’ho già fatto calendarizzando eventi fino alla fine di settembre, garantendo la qualità delle manifestazioni, a cominciare dalle Scuole di Danza che stanno regalando alla città, proprio in questi giorni, spettacoli e musical meravigliosi; abbiamo circa 20 serate dedicate all’arte della Danza, e, come ho detto in conferenza stampa, questo lascia presupporre che il prossimo anno si possano racchiudere sotto un’unica rassegna. Dobbiamo ragionare in termini di festival e rassegne, non più di eventi sporadici o disorganici. Anche i grandi nomi della musica, Jethro Tull, Ermal Meta, Joe Satriani, Pat Metheny ed altri, sono stati concentrati nell’arco di 14 giorni e alternati ad una bella, ricca e diversificata programmazione, proprio per favorire quel trend di crescita turistica in atto, che registriamo già dal periodo di Pasqua. Inoltre, ogni weekend del mese di giugno è stato utilizzato per promuovere iniziative e generi diversi, ad esempio il 16 giugno con “Molfetta Piano&Friends” abbiamo dato il via agli eventi musicali, il 24 giugno invece lo abbiamo dedicato al teatro ed ai laboratori per bambini, con la bellissima festa della “Notte Bianca dei bambini- Le fiabe fanno volare”, poi il 30 è stato inaugurato il progetto della Regione “Tesori d’Arte Sacra”, che ha visto l’apertura delle Chiese (Cattedrale, Purgatorio, Santo Stefano, Duomo, San Berardino, San Domenico) fino alle 23 con la fruizione attraverso qr-code e visite guidate del patrimonio artistico sacro di cui la città di Molfetta è ricca. Progetto che proseguirà, con il contributo dell’Amministrazione, nei mesi di luglio e di agosto e che rappresenta sicuramente una delle novità di quest’anno. Così come ho voluto uno spazio importante dedicato ai giovani, con le selezioni a Molfetta di Sanremo Giovani Tour con tantissime iscrizioni già arrivate direttamente sul sito www.areasanremotour. it». Qual è stato l’orientamento, il filo conduttore? «Innanzitutto la Qualità e il massimo coinvolgimento dell’associazionismo locale. Abbiamo voluto incorniciare tutti gli eventi nel logo di EM, valorizzando tutto il nostro patrimonio artistico, culturale, territoriale, religioso, storico e di tradizione. L’orientamento è quello di creare un brand della nostra Città, per questo il nome: Eventi Molfetta, capace di attrarre turisti, curiosi, investitori, eccetera». Eventi gratuiti o a pagamento? «Per la maggior parte gratuiti, solo i grandi concerti a pagamento, come da sempre avviene, ma riuscendo ad ottenere un consistente numero di biglietti a basso costo. Ho voluto inoltre inserire anche una sezione dedicata al jazz da fine luglio a fine agosto con dei bellissimi nomi del panorama, come Fabrizio Bosso, Gegè Telesforo e Matteo Brancaleoni e una sezione dedicata alla lirica con la Settimana Rossiniana dal 16 al 21 agosto, in occasioni delle celebrazioni per i 150° anniversario di Gioacchino Rossini, con la gratuità. Anche quest’ultimo appuntamento servirà a mantenerci nello standard nazionale». Questa volta non c’è la Fondazione Valente? «E’ stata inserita». Sono state coinvolte le associazione teatrali e musicali molfettesi? «Sì, tantissime quelle coinvolte. Erano già più di trenta con Molfetta in allegrezza, ma in questo cartellone di Eventi Molfetta 2018 si sono aggiunte tutte quelle che nel periodo invernale non possono produrre spettacoli». Qualcosa che avrebbe voluto inserire, ma non è stato possibile e perché? «No, assolutamente, ho ricompreso nel cartellone tutto ciò che mancava da anni nella nostra città, vedi il jazz, la lirica e la prosa estiva. Per quest’anno sono più che soddisfatta. Se proprio devo fare una considerazione è sicuramente l’invito alle Associazioni a essere sempre più creative, a non proporre sempre lo stesso tipo di evento ma di puntare ad un livello sempre più alto e ricercato». Quali sono i costi? «Il budget è quello di cui abbiamo potuto disporre dopo un evento così importante, come quello dell’accoglienza del Santo Padre a Molfetta, che ha assorbito cospicue risorse. Questa forse è l’occasione giusta per dire che, proprio in virtù della qualità del cartellone Eventi Molfetta 2018 e in particolare di alcune rassegne, i tempi sono maturi per parlare di investimento pubblico- privato o di compartecipazione. Non potrà sempre l’Ente Comunale essere l’unico sostenitore e contribuente sugli eventi culturali, per cui auspico che l’imprenditoria locale possa sostenere le iniziative più importanti, con tutte le ricadute benefiche sul territorio. Sono fermamente convinta che da un investimento oculato nel settore cultura possano nascere ottime occasioni per la crescita della nostra economia». Gli imprenditori molfettesi sono da sempre un po’ restii a investire in cultura, anche per una vecchia mentalità che considera questa un costo e non un investimento. In questo devono ancora crescere. Speriamo in un cambio di mentalità, che finora non si è visto e la critica ci sta tutta. © Riproduzione riservata

Autore: Adelaide Altamura
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