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Santoro e Folena a Molfetta a sostegno di Corrado Minervini
22 marzo 2005

MOLFETTA – 22.3.2205 Torna a Molfetta Michele Santoro (nella foto), giornalista di fama ma adesso soprattutto parlamentare europeo dei “Democratici di Sinistra”, per ringraziare del consenso ottenuto dalla nostra città alle ultime elezioni europee, ma soprattutto esprimersi a sostegno della candidatura di Corrado Minervini al consiglio regionale. Santoro sarà a Corso Umberto, altezza Liceo Classico, oggi, martedì 22 marzo, alle ore 17.30. Con lui anche Corrado Minervini, candidato diessino alla Regione, nello schieramento che sostiene Nichi Vendola. E dopo gli europarlamentari Claudio Fava e Michele Santoro, sarà Pietro Folena, parlamentare dei “Democratici di sinistra”, l'ulteriore testimonial della corsa di Corrado Minervini al consiglio regionale pugliese. Folena sarà a Molfetta mercoledì 23 marzo, alle ore 18, a Corso Umberto, altezza Liceo Classico, per un incontro pubblico introdotto da Giuseppe Filannino, della direzione regionale dell'Arci, cui interverrà naturalmente anche Corrado Minervini, candidato della lista diessina al Consiglio regionale che ha recentemente attivato un suo sito www.corradominervini.it.
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Chi pensa che io sia un'anti Ds non conosce affatto nè la mia persona nè il mio percorso. Chi pensa che le mie poche righe fossero addirittura un attacco all'amico Corrado Minervini (nen da denz Corrà) anche. A Gianni Porta (?????) men che mai (nen da denz segretà)! Non ho capito la piega che hanno preso questi interventi, anzi alcuni interventi, visto che zio Michele (di cui sono anch'io orgogliosamente nipote) e Antonello hanno riportato la questione nei giusti termini. Riepilogando, quindi: al signor Raguseo dico che a me la vitalità dei Ds non dà affatto fastidio. Mi fa SOLO E UNICAMENTE piacere. E alla signora Arianna replico che pensare che io stessi cercando di fare campagna elettorale CONTRO QUALCUNO o A FAVORE DI QUALCUN ALTRO con quell'intervento è veramente travisare la "critica costruttiva" che stavo cercando di fare sul radicamento dei Ds in città e sul "fassinismo" (a me non gradito, sono una cittadina libera di esprimere questo punto di vista, spero!) della sezione. Cercavo di farla perchè sono d'accordo con quello che ha scritto Mino Salvemini su Quindici: senza una sezione forte dei Ds a Molfetta il centrosinistra non va da nessuna parte. Detto questo, davvero, invito chi partecipa su questi forum e chi partecipa, a vario titolo, alla campagna elettorale davvero a mantenere la calma e a non ucire continuamente e strumentalmente fuori tema. Inoltre, la libertà di voto che c'è nella mia famiglia (magari zio Michele reggesse il moccolo all'ex sindaco !!! :-))))è segno della grande serenità e cordialità con cui, almeno dalle nostre parti, si affronta questa campagna. Io, se potessi, signora Arianna, di molfettesi ne voterei tre. Ma, pensi, nemmeno voto a Molfetta... E comunque non ha senso schierarsi da tre parti. O peggio ancora, da nessuna. Allora mi sono schierata in una parte dove nessuno si è sorpreso di vedermi. Con serenità, massima, e massimo rispetto per gli amici che stanno nelle altre liste che appoggiano Nichi (Prc in particolare, Ds a seguire e no comment sul resto). Dice bene Antonello: sistema proporzionale. Ci siamo davvero dimenticati di che si tratta? Il maggioritario ci ha rincoglioniti a tal punto da impedirci di muoverci in queste elezioni con fair play? Non è il mio caso. E che mi sia imputato il contrario è un'idiozia totale, forse dovuta al semplicismo del mio primo intervento di cui, se necessario, chiedo scusa, soprattutto agli amici (e parenti :-) Democratici di sinistra. Cordialmente conflittuale Paola
La vita si alimenta di conflitti e i significati nascono solo dal confronto fra ciò che è diverso. Voler cancellare le differenze è una pretesa assurda e fondamentalmente sbagliata: è quello a cui aspirano le dittature. Le differenze all'interno dell'Unione ci sono per fortuna e ci sono anche molte cose su cui si è tutti d'accordo. La differenza di opinioni all'interno di un comune sentire è quello che si chiama democrazia. Se indubbiamente esistono contese da orticello come dice Arianna, esistono molte differenze vere. Alcune sono state sottolineate in questo forum e non vi è alcun dubbio che queste elezioni regionali avranno, come ha notato – pur delineando scenari fantascientifici – Felice De Sanctis sull'ultimo numero cartaceo di Quindici, un peso assai rilevante nel definire gli equilibri sui quali si fonderà l'anno prossimo l'alleanza di centrosinistra. La Puglia è una delle regioni in cui l'Unione non si presenta con una lista unica (certo non per volontà dei DS). I candidati sono pertanto impegnati in una contesa proporzionale pura in cui è inevitabile che ciascun partito faccia di tutto per prendere il più alto numero di voti possibile, proprio in virtù di quelle differenze di cui sopra. Quello che mi auguro e che auguro a questa città è che riesca a prevalere la volontà di portare avanti un dibattito trasparente e ampio sui fatti e programmi: sono assolutamente convinto che sia preferibile una coalizione trasparentemente divisa che apparentemente unita.






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