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Salviamo i pappagalli della Madonna della Rosa L'articolo, palesemente ironico (stranamente dimostra di non averlo capito il sig. Nuovo), “Quanto è difficile essere pappagalli oggi” sulla proliferazione dei pappagalli pubblicato sul numero di Quindici di dicembre ha suscitato la reazione dell'EBN Italia - Nodo Appuo-Lucano, di cui riportiamo la lettera inviata a noi e al sindaco di Molfetta.
15 gennaio 2007

“Egr. Direttore, le scriviamo in merito all'articolo pubblicato dalla sua rivista nel numero12 anno XII a pagina 29. e intitolato “Quanto è difficile essere pappagalli oggi!”. Detto articolo, che vogliamo ben sperare, sia stato scritto in modo ironico, potrebbe, nel caso non lo fosse, non solo lanciare un messaggio sbagliato ma offendere tutti quelli che amano la natura e la biodiversità. Pur essendo consapevoli che la specie in questione è alloctona e “potrebbe” al limite creare qualche minimo danno all'agricoltura, ci sembra eccessivo usare toni da terza guerra mondiale, poiché si semina panico e scompiglio tra la popolazione, che dopo la lettura di detto articolo probabilmente si sentirà ancor più autorizzata a compiere atti inconsueti nei confronti del nostro meraviglioso ambiente. A fronte di qualche fastidio (condivisibile, data la nota “rumorosità” della specie in questione), non si tiene per nulla conto che nel mondo degli appassionati di natura, Molfetta è nota in tutta Italia come uno dei Comuni più importanti per l'osservazione e lo studio di detta specie, essendo riportato in diversi testi e articoli scientifici e divulgativi. Ogni escursione, organizzata dalla nostra organizzazione, che prevede itinerari a nord di Bari passa attraverso la visita alla colonia molfettese dei pappagalli. Ne sanno qualcosa i bar della città che ciclicamente vedono tra i loro clienti 'strani' personaggi armati di binocoli: i birdwatchers. Oltre a ciò nell'articolo e nell'appello compaiono diversi errori ed inesattezze, che vogliamo ben sperare siano scritte in chiave ironica, ad ogni modo fuori luogo data l'ampia utenza della vs. rivista. Qualche esempio: - non si tratta di uccelli migratori; la loro origine é dovuta sicuramente ad una ormai lontana fuga dalla cattività; - feci altamente inquinanti e dannose… alzano il rischio di malattie mortalissime e pericolossissime per noi poveri esseri umani; in tempi di aviaria si diffonde una falsa notizia; mai, ripeto mai é stato infettato dal virus dell'aviaria un essere umano da animale selvatico. - i pappagalli inquinano e vanno eliminati (cosa scriverebbero i pappagalli di noi esseri umani!!) - spedizione punitiva per effettuare la pulizia semitica - rivalsa pappagallesca rischiosissima - guerra dei mondi: volatili contro esseri umani (Se qualcuno nasconde un pappagallo in casa ci auguriamo non venga fucilato.) A conclusione noi ci auguriamo di cuore che non vengano presi provvedimenti (tra l'altro illegittimi in assenza del parere dell'INFS), del resto se non riusciamo a tollerare queste situazioni, non dovremmo sopportare clacson, traffico, rumori di ogni genere, ai quali ormai non facciamo più caso, certo qualche soluzione si potrebbe trovare studiando e analizzando la situazione in modo serio e scientifico, e non rivolgendosi a dei falconi, nelle mani di pseudo - appassionati di natura. Il problema non verrebbe eliminato, ma spostato da un quartiere all'altro; e allora si che assisteremmo a 'guerre' di quartiere o di paesi confinanti. Le saremmo grati se volesse dare spazio a questa replica anche in risposta all'appello degli abitanti del quartiere Madonna della Rosa”. Giuseppe Nuovo “Egr. Sindaco, le scriviamo in merito all'appello del Comitato di quartiere Madonna della Rosa di Molfetta per liberarsi dai Pappagalli! Pur essendo consapevoli che la specie in questione è alloctona e “potrebbe” al limite creare qualche minimo danno all'agricoltura, ci sembra eccessivo usare toni da terza guerra mondiale, poiché si semina panico e scompiglio tra la popolazione, che dopo la lettura di detto appello probabilmente si sentirà ancor più autorizzata a compiere atti inconsueti nei confronti del nostro meraviglioso ambiente. A fronte di qualche fastidio (condivisibile, data la nota “rumorosità” della specie in questione), non si tiene per nulla conto che nel mondo degli appassionati di natura, Molfetta è nota in tutta Italia come uno dei Comuni più importanti per l'osservazione e lo studio di detta specie, essendo riportato in diversi testi e articoli scientifici e divulgativi. Ogni escursione, organizzata dalla nostra organizzazione, che prevede itinerari a nord di Bari passa attraverso la visita alla colonia molfettese dei pappagalli. Ne sanno qualcosa i bar della città che ciclicamente vedono tra i loro clienti 'strani' personaggi armati di binocoli: i birdwatchers. Ci auguriamo di cuore che non vengano presi provvedimenti improvvisati, tra l'altro illegittimi in assenza del parere scientifico dell'Infs; del resto se non riusciamo a tollerare queste situazioni, non dovremmo sopportare clacson, traffico, rumori di ogni genere, ai quali ormai non facciamo più caso; certo qualche soluzione si potrebbe trovare studiando e analizzando la situazione in modo serio e scientifico, e non rivolgendosi a dei falconi, nelle mani di pseudo - appassionati di natura. Il problema in quest'ultimo caso non verrebbe eliminato, ma spostato da un quartiere all'altro; e allora si che assisteremmo a “guerre” di quartiere o di paesi confinanti. Disponibili ad un confronto”. Giuseppe Nuovo
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