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Salvatore Lovaglio: Scultura in luce, personale a Terlizzi
12 settembre 2012

TERLIZZI - Sono le relazioni dialettiche luce-materia e spazio-ombra che alimentano la vicenda artistica di Salvatore Lovaglio. La cui personale concezione di immagine trascende il reale, rompe lo schermo del naturalismo, salta il passaggio della rappresentazione, per giungere al cuore della visione: la ri-figurazione mentale dell’idea, del concetto libero da qualsiasi condizionamento e pregiudizio. Accade così nella molteplicità dei processi espressivi sperimentati dall’artista, sia nel gesto della pennellata, sia nelle esplosioni di colore, sia nella rarefazione delle ombre disegnate, sia nei silenzi aniconici delle incisioni, sia nei bagliori dei paesaggi astratti, sia nella spazialità che si flette si incurva si distorce negli interventi ambientali.

La ricerca di Lovaglio si concretizza nella coesistenza delle parti “nell’infinito della luce che genera forme e quindi ombre, presenze, e della luce che resta vuoto e quindi spazio, assenza”. Una coesistenza di allucinati misteri e di illusorie alchimie. Proprio come in questa installazione site specific, dove l’ambiente medioevale (chiuso e aperto allo stesso tempo) è attraversato, lungo una traiettoria verticale/diagonale, da segni di luce continua che buca il vuoto dello spazio sino a colpire la terra, lasciando una macchia di bronzo a forma di stella. Una macchia in parte lucida e in parte opaca, testimonianza dell’energia luminosa che si spegne e collassa, così come accade alle masse stellari che – esaurito l’idrogeno – restano schiacciate sotto il proprio peso e generano nello spazio cosmico il fenomeno dei buchi neri.
Omaggio al segreto dell’Universo che mentre implode si espande, alla luce che mentre muore taglia gli spazi, alle ombre che mentre svaniscono riempiono il tempo/storia, l’opera di Lovaglio ci induce a riflettere sulla rarefatta bellezza del Mondo fatto tutto dell’identica materia di cui sono fatti i sogni. A cercare un nuovo sguardo, una percezione meno velata, meno ottusa, meno annebbiata dagli auto-inganni quotidiani. (Maria Vinella)
Nel centro storico di Terlizzi, in via De Cristoforis, ex strada della Macinella, adiacente alla palazziata medievale della famiglia SanGiorgio, una porta arabo-normanna, lì l’EDICOLARARA, dedicata all’Arte visiva contemporanea. Art Site Specific. Un luogo di passaggio, per uno sguardo non fugace, intriso di contaminazioni tra passato, presente e proiezioni future. Un luogo di aggregazione nel cuore della città, dove si incrociano saperi-sapori- sperimentazioni. Dal 21 settembre, equinozio d’autunno, al 20 dicembre 2012 la dodicesima opera esposta, SCULTURA IN LUCE installazione di Salvatore Lovaglio, a cura di Maria Vinella. Una città che vince nel centro storico, da un’idea di Paolo De Santoli con Gioacchino Tricarico e Pasquale Guastamacchia, il gruppo AdMeridiem (RA comunicazionetotale, Ricerca&Qualità, Horus multimedia), Amica 9 TV, Contrasti Fotografia, Ristorante L’antica Scuderia, l’Antico Borgo B&B, Lineagrafica tipografia, Vivai Damiano Tempesta, Aeroplani di Carta, Liceo Artistico “FedericoII”, gruppo ArtPULIAmo.
 
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