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Rotary Molfetta serata dedicata allo chef molfettese Fabio Pisani e alla solidarietà per la “Pegaso onlus”
25 maggio 2017

MOLFETTA - La solidarietà è servita. Quando la bontà per uno chef non è solo nel piatto. Di fatti sempre più i protagonisti del mondo della gastronomia che si dedicano ad iniziative di solidarietà ideando progetti o contribuendo ai già esistenti, rispondendo così ad un imperativo di grande valenza etica e sociale. All’appello non poteva mancare il noto chef molfettese del famoso ristorante milanese "Il luogo di Aimo e Nadia", Fabio Pisani che ha partecipato all’evento organizzato dal Rotary Club di Molfetta presso la consueta sede dell’Hotel Garden (nella foto, con il presidente Leonardo de Pinto).
Una serata speciale dedicata alla “Pegaso onlus”, realtà nata con l’obiettivo di offrire cure ed assistenza a figli o parenti disabili che in futuro si ritroveranno senza una rete assistenziale familiare. Ad aprire la serata - come di consueto - ci ha pensato il presidente del Club, Leonardo de Pinto che ha spiegato quanto la scelta di ideare un service in favore di questa meravigliosa associazione biscegliese sia legata a doppio filo con i valori rotariani di amicizia e del mettersi al servizio dell’altro. La “Pegaso onlus” come ha spiegato, Maria Pia Simone – rappresentante del gruppo di genitori dell’associazione -  nacque ben 17 anni fa con l’intento di costruire una casa-alloggio per consentire alle persone diversamente abili di rimanere in società anche quando la famiglia naturale non avrebbe più potuto provvedere.
Da un piccolo appartamento in affitto – utilizzato per sperimentare la fattibilità del progetto – ad un terreno di 2000 metri quadri assegnato dal Comune di Bisceglie per costruire una residenza definitiva che oggi accoglie stabilmente ben sei ragazzi, alcuni dei quali hanno purtroppo già perso i genitori. Insomma di strada, tra sacrifici ed inciampi ne è stata fatta. Ma ciò che davvero ha fatto la differenza sono state la speranza, la fiducia e la fede in un sogno che anche se all’inizio sembrava utopistico ha trovato la sua piena realizzazione a vantaggio di chi si trova in difficoltà.
Un programma, quello del “Dopo di noi” (Premio cittadino europeo 2016) che oggi si unisce oggi al “Durante noi”. Si tratta dell’idea di far vivere un momento di indipendenza durante la giornata al proprio parente disabile, testano l’allontanamento – seppur momentaneo – dalla famiglia in modo da restituire loro la normalità del quotidiano. Come ha ricordato la Simone, i ragazzi conducono una vita del tutto “normale” tra la spesa da effettuare al mattino, piuttosto che le passeggiate pomeridiane o la pizza in un locale il sabato sera. Di fatti il presidente dell’associazione, Leonardo Mancini – durante il suo commosso intervento – ha rimarcato che non bisogna certo parlare di “ragazzi sfortunati” bensì di una risorsa, una forza motrice che spinge le famiglie a superare le difficoltà ed andare avanti. Ed è proprio in questa ottica di sussidiarietà, reciprocità ed impegno sociale che si colloca la maestria dello chef Pisani che ha deciso di mettersi al servizio della “Pegaso onlus”.
Una realtà che ha visitato di persona e nella quale ha ritrovato il minimo comune denominatore dell’importanza restituita all’atto del cucinare e al rito del pranzo e della cena. Nel corso della serata, durante il suo intervento, lo chef molfettese – insignito a vari livelli di titoli prestigiosi e riconoscimenti internazionali – ha spiegato quanto la cucina sia un atto d’amore e quanto il cibo possa regalare emozioni e sviluppare una sorta di vicinanza tra le persone. Nel suo ristorante – Il luogo di Aimo e Nadia, location che da oltre 50 anni è emblema dell’identità gastronomica italiana nel mondo – la cucina è un atto di valorizzazione del territorio italiano nonché pugliese.
La portata in sé non è solo una questione di gusto ma è comunicazione, espressione della cultura e della tradizione tricolore. È un viaggio attraverso cui, ingrediente dopo ingrediente si torna alla riscoperta di antichi sapori riprodotti in chiave contemporanea.
Durante la tavola rotonda, si è esibito Leo D’Addato in un cooking-show d’eccellenza raccontato meticolosamente da Pisani con dovizia di particolari sui prodotti utilizzati per realizzare il risotto e sulla loro provenienza. Al termine dell’esibizione i piatti sono stati messi all’asta il cui ricavato è stato devoluto in beneficienza a sostegno della Pegaso onlus. Infine allo chef Fabio Pisani sono stati consegnati dal Rotary club di Molfetta il tradizionale gagliardetto del Club e la più alta onorificenza rotariana la Paul Harris Fellow, concessa a coloro che contribuiscono a dare lustro al nostro Paese.

© Riproduzione riservata

Autore: Angelica Vecchio
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