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Rosa Campanale e Michele Sasso i candidati Ds alla Provincia
27 marzo 2004

MOLFETTA – 27.3.2004 I “Democratici di sinistra” hanno presentato i loro candidati al consiglio provinciale: Rosa Campanale al collegio di Ponente e Michele Sasso al collegio di Levante. Due iscritti al partito da lunga data, già scelti in passato per rappresentarlo in una competizione elettorale, Michele Sasso è anche stato consigliere comunale nella prima legislatura con sindaco Guglielmo Minervini. Durante la manifestazione di presentazione, il segretario cittadino, Mino Salvemini, ha affermato: “La nostra scelta si è orientata verso la valorizzazione delle risorse presenti all'interno dei Ds, un partito che vuole tornare a contare in città, che ha lanciato un'iniziativa politica propria, ma con forte carattere unitario, prima ancora che maturasse a livello nazionale la scelta della lista unica”. Nessuno sconfinamento nella società civile, quindi, ma la candidatura di due persone identificabili con un partito che, dopo un periodo di crisi, rivendica un ruolo centrale a Molfetta e nello schieramento di centro sinistra. Senza dimenticare che sia Rosa Campanale sia Michele Sasso, sono radicati nel tessuto sociale della città. Rosa Campanale, lo ha ricordato lei stessa, per la sua esperienza alla guida dell'Auser, associazione a difesa delle fasce più deboli della popolazione e a Molfetta particolarmente impegnata nella tutela degli anziani. Un problema sentito dalla candidata diessina, la quale dalla sua esperienza ha tratto la convinzione che un'eventuale elezione le consentirebbe di combattere con altri mezzi per il miglioramento dei servizi, compresi quelli sanitari, e delle forme di assistenza, ora davvero carenti. Un impegno del resto gia preso prima dell'inaspettata designazione da parte del partito, con la battaglia affinché il Preventorio conservi la sua destinazione a Rsa, senza con questo penalizzare la lega del “Filo d'oro”, cui la Regione Puglia avrebbe dato in gestione la struttura, per la quale si potrebbe piuttosto ipotizzare l'utilizzo dell'Apicella. Michele Sasso, ingegnere, il suo impegno l'ha portato in un altro settore, anche questo da sempre dolente a Molfetta, quello di un'edilizia accessibile per prezzi anche a comuni cittadini e non solo a nababbi. Nel suo intervento ha ad ogni modo ricordato che altri ancora potrebbero essere i campi in cui, qualora fosse eletto, potrebbe impegnarsi per migliorare l'attività della Provincia. La pesca, ciò che è stato fatto per promuovere l'olio potrebbe valere anche per il nostro pesce, la tutela del territorio e dell'ambiente, a partire dalle coste, la raccolta dei rifiuti, per impedire in tempo un altro caso Campania. Insomma, due candidati che, pur senza proclami e toni squillanti, fanno sapere di aver idee chiare, di correre per vincere, convinti che sia un dovere per un cittadino oltre che naturalmente per un militante di partito, mettersi a disposizione della comunità con le proprie competenze. Per un appuntamento elettorale non facile, ma che ha anche buona possibilità di vedere il centro sinistra di nuovo vincente a livello provinciale, nonostante i problemi degli ultimi mesi. Lo ha detto, anche in questo caso con toni piani, da tribuna elettorale d'altri tempi, Francesco Carelli, assessore provinciale al patrimonio, intervenuto alla manifestazione diessina per fare un bilancio dell'attività della giunta Vernola, riuscita, a suo dire, a realizzare buona parte di quanto previsto nel programma elettorale. Non è mancato da parte del segretario un cenno alle vicende locali, quelle delle fibrillazioni interne alla maggioranza e quelle che interessano il centro-sinistra: “Vi è un grosso movimento al centro – ha sostenuto Salvemini – in linea di principio non siamo contrari all'espansione delle forze che contrastano quest'amministrazione, ma preferiremo che questa avvenisse nell'ambito di un progetto condiviso, che abbia i suoi tempi e che porti alla delineazione comune di un volto di città radicalmente diverso dall'attuale e non si restringa alla compilazione degli organigrammi delle alleanze. Vi è bisogno di un quadro di assoluta chiarezza, altrimenti non riusciremmo a tenere assieme l'intero arco della forze che si contrappongono alla giunta di centro destra”. Lella Salvemini
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