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Risorse idriche in pericolo Celebrato a Molfetta l'anno internazionale dell'acqua con Enzo Majorca
15 ottobre 2003

Anche nella nostra città si è celebrato l'anno internazionale dell'acqua, con tre diversi e significativi eventi: la presentazione del libro “Terre di mare - Approdo a Molfetta” (testi di Enzo Majorca e fotografie di Luca De Napoli); l'inaugurazione di una mostra di fotografie dello stesso De Napoli e di sculture di Iginio Iurilli; un convegno nazionale sul tema “Acqua, risorsa in pericolo”. E' stato possibile realizzare tali manifestazioni grazie alla sensibilità del Comune di Molfetta e dell'assessorato alle Risorse del mare della Provincia di Bari e grazie ad enti privati come la Cattolica Popolare, la Baldassarre Motors e l'Acquedotto Pugliese. Presente anche il mondo della scuola ed in particolare l'Istituto professionale per le attività marinare e turistiche e la scuola media “Giovanni Pascoli”. I lavori si sono svolti nella sala consiliare, che l'anno scorso ospitò la presentazione di un altro testo degli stessi De Napoli e Majorca. Il loro ultimo lavoro “Terre di mare, approdo a Molfetta” riporta immagini inedite della nostra città ed è un omaggio alla stessa. Si tratta di un'opera che ripercorre un viaggio spazio-temporale ed è il concentrato di un giorno qui a Molfetta. Il mare è onnipresente, trabocca dalle foto: le cattedrali e le chiese si specchiano nelle acque dell'Adriatico. Un connubio perfetto perché, come sostiene De Napoli: “La Puglia, ma soprattutto Molfetta è terra di preghiera”. Purtroppo, come ha messo in evidenza l'uomo di mare per eccellenza, Enzo Majorca: “La Puglia moderna ed industrializzata ha perso gran parte del suo fascino a causa dell'inquinamento prodotto dalle industrie”. L'acqua è attualmente una risorsa in pericolo e rischia di diventare un'emergenza ambientale se non si adottano stili di vita e modelli di sviluppo davvero compatibili. La Puglia è tra le regioni più a rischio a causa dell'idrografia superficiale caratterizzata da corsi d'acqua a regime torrentizio e dall'impoverimento delle risorse sotterranee. Ultimamente la situazione si è aggravata a causa della diminuita piovosità che ha investito le tre regioni fornitrici d'acqua, la Basilicata, la Campania e il Molise, così la Puglia non riesce più a coprire il proprio fabbisogno idrico. Sono necessarie politiche di riduzione dei consumi, la preservazione della risorsa, l'informazione, la comunicazione, l'educazione e la sensibilizzazione di tutti ad un uso più razionale dell'acqua perché è sempre più un bene prezioso e scarso. Inoltre l'acqua è un bene comune ed un patrimonio dell'umanità e quindi non può essere oggetto di un'appropriazione privata ed in questo senso andrebbe applicata la legge Galli, come ha messo in evidenza la biologa dell'università degli Studi di Padova, Milvia Boselli. La biologa ha fatto notare come l'acqua sia stata oggetto di analisi da parte di accordi internazionali quali il Summit delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile a Johannesburg, tenutosi nell'agosto/settembre 2002 e il terzo Forum mondiale dell'acqua di Kyoto del 2003. A Johannesburg il diritto all'acqua è stato indicato dall'Onu tra i diritti umani di base, fino a proclamare il 2003 “Anno Internazionale dell'Acqua”. La comunità internazionale in quella sede ha assunto l'impegno di avviare un programma di azioni affinché siano sempre meno le persone che non hanno accesso all'acqua potabile ed inoltre di sviluppare strategie nazionali e regionali per migliorare l'efficienza delle strutture idriche e ridurre la perdita di acqua. A Kyoto è stata anche approvata la “Dichiarazione finale dei governi locali del mondo” dove si afferma che i poteri locali sono i gestori primari dei sistemi di dotazione e smaltimento delle risorse idriche sul loro territorio e che devono promuovere il diritto all'acqua. I problemi dell'acqua vanno resi noti alla popolazione per favorire un uso sostenibile di questa risorsa. “Piccoli passi dinnanzi a questo problema epocale” – ha dichiarato il sindaco Tommaso Minervini - “sono stati compiuti anche nel nostro territorio dove sono previsti: l'internamento delle acque di scolo; il potenziamento del depuratore cittadino; la predisposizione di un progetto di acque sottomarine; la predisposizione di un progetto di trecento miliardi per la sostituzione progressiva delle tubature; nell'ambito del piano triennale è stato destinato un finanziamento di nove miliardi per l'affinamento delle acque”. Senza dimenticare che il problema dell'inquinamento non riguarda solo l'acqua ma anche altre risorse naturali che andrebbero salvaguardate con la stessa cura ed attenzione. Alessandra Paliotto
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