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Quindici - goal. Solo 90 minuti in meno
05 aprile 2010

Tutto come prima, non cambia nulla, o meglio, cambia il fattore tempo, che ovviamente vantaggia l’Inter, la quale resta sempre al comando, ma con 90 minuti di meno da giocare.
Rischiavano principalmente Roma e Milan, entrambe impegnate in due trasferte difficili, ma entrambe ne escono vincitrici.
INTER – Solita partita difficile all’avvio, tirata, contro un squadra che, come da pronostico, gioca un calcio assolutamente difensivo, così come aveva fatto contro Milan e Juve, mancando totalmente di rispetto nei confronti di tifosi che pagano il biglietto per godersi una partita di calcio.
Per il resto poco da raccontare, partita brutta fino al goal del vantaggio neroazzurro, vantaggio che spiana la strada del successo alla capolista, la quale in contropiede, diventa praticamente devastante.  
JUVE – “Vietata ai minori di 18 anni fino a fine campionato”. Questo è il cartello che dovrebbe essere esposto ad ogni partita della Juve, da qui sino alla fine del torneo.
Non me ne vorranno i tifosi bianconeri, ma far vedere il gioco espresso (se gioco si può chiamare) dalla propria squadra, a ragazzi che intraprendono l’attività calcistica, significa mandar loro un pessimo spot per il calcio.
Troppo comodo era stato in passato dare la colpa di tutto all’ex tecnico Ciro Ferrara, che visto come stanno andando le cose, risulta il meno colpevole insieme a Mister Zac.
Il quarto posto resta vicino, ma se le prestazioni continueranno ad essere queste, diventerà già tanto andare in Europa League.
BARI – Nonostante la sconfitta, i Galletti danno il massimo, in quella che probabilmente resterà l’ultima partita al San Nicola che abbia fatto registrare il tutto esaurito.
Tante assenze nel Bari, soprattutto a centrocampo, ma nonostante ciò gli uomini del Professor Ventura tengono testa all’unica vera antagonista per la corsa scudetto, meritando probabilmente anche il pareggio.
MILAN – Squadra divisa in due facce. Se volessimo trovare una similitudine, bisognerebbe paragonare i rossoneri al mitico dottor Jekyll e Mister Hide, bello di giorno e brutto di notte. Nel caso del diavolo, bello in attacco, brutto, anzi pessimo in difesa.
Favalli ritornato ai suoli livelli, ovvero inguardabile. Regala il primo goal al Cagliari, e tenta di regalarne un altro a Cossu, facendosi rubar palla da quest’ultimo, che incredibilmente sbaglia a tu per tu col portiere.
Per il resto ottimo Cagliari, una squadra che esprime un ottimo calcio offensivo, e che  avrebbe meritato almeno il pareggio.
L’unica speranza per il Milan resta quella di recuperare al più presto Nesta, solo un quel caso potrebbero riaccendersi barlumi di speranza per la corsa scudetto, altrimenti ne vedremo ancora delle belle, o delle brutte, a seconda della vostra fede calcistica. 

Autore: Dario la Forgia
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