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Pulo, bello di notte nel grembo della Grande Madre Altre immagini esclusive di Quindici delle grotte della dolina
15 luglio 2009

Dopo le prime immagini della discesa di Quindici nelle grotte del Pulo di Molfetta, pubblicate nello scorso numero della nostra rivista, spinti dal gradimento dei lettori torniamo ad offrirvi altre istantanee del percorso, effettuato con l’accompagnamento di un gruppo speleologico guidato dal presidente di Polje, Raffaele Annese, che per motivi di spazio non eravamo riusciti ad includere nell’ultimo numero, ricchissimo di note politiche dopo le recenti elezioni provinciali ed europee. Tra le nuove immagini, possiamo notare l’interno del sistema di grotte “Ferdinando e Carolina”, una prospettiva unica della grotta più celebre della dolina, la Grotta del Pilastro, inquadrata praticamente al di sotto del suo ipotetico ingresso, così come unica è l’inquadratura panoramica della cavità carsica dal versante opposto a quello dell’ingresso. Sono immagini particolari ed introvabili, impossibile da raccogliere nell’itinerario consueto della dolina. Itinerario che però si arricchisce, a partire da questa estate, di nuove sensazioni, nuove emozioni, e soprattutto nuove luci. Polje, il consorzio gestore del Pulo (Archeoclub, Ictiùs, Legambiente, ProLoco, Terrae, WWF), ha infatti proposto una straordinaria suggestione per gli amanti delle grandi atmosfere, della cultura e della natura. Un ritorno nel grembo, sul fondo pietroso della dolina. Gea, la Terra, la Grande Madre. Si chiama infatti “Nel grembo della Grande Madre - I pleniluni raccontano il Pulo” la rassegna che assocerà mani-festazioni e visite notturne al Pulo di Molfetta lanciata dal consorzio. A prendere il via, il 12 luglio, è stato l’Ensemble Calixtinus con il concerto “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Seguiranno l’ 8 agosto (stavolta nel chiostro del Convento dei Cappuccini sopra la dolina) il concerto del gruppo Terre di Musicanti dal titolo “Lunaticanto” e il 29 agosto “Itaca”, concerto di Federico Ancona con contenuti poetici a cura di Ninnì Vernola. Infine, il 5 settembre lo spettacolo teatrale del Carro dei Comici di Francesco Tammacco, “Il sogno di Gea”. Date non a caso, ma coincidenti con i pleniluni: il solo assistere alle prove sul fondo della dolina, nella penombra, alla sola luce della luna piena, è una esperienza di raro fascino e dalla forte carica emotiva. E’ un Pulo letteralmente magico. Gli spettacoli nella dolina andranno in scena due volte, alle 21 e alle 22.30, mentre quelli ospitati dal Convento esclusivamente alle 21. Non è finita qui: il consorzio offre anche nei giorni precedenti agli spettacoli la possibilità di effettuare visite notturne (informazioni presso la Pro Loco di Molfetta) in cui scoprire un Pulo diverso, completamente nuovo per luci, suoni e profumi. La luna, le stelle, l’arte: il Pulo di Molfetta non dorme mai.

Autore: Vincenzo Azzollini
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