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Presentazione del romanzo La Cambusa di Fabio Di Credico e Tommy Di Bari a Molfetta per i Presidi del libro Questa sera alle 19.30 gli autori presenteranno il loro volume presso il Place Blanc Kafé in piazza Margherita di Savoia 4
20 novembre 2007

MOLFETTA - "Era passato in merceria e aveva ritirato dieci lenzuola, potevano bastare: il condominio infatti era composto da cinque piani. Omar aveva avuto un'idea. Talmente malsana, folle e stupida che si mise subito al lavoro: valeva la pena provare. Omar pensò di riempire il palazzo di fronte alla stanzetta barese di Giulia con lenzuola da esporre sui balconi; tanti “striscioni” bianchi con una semplice scritta fatta con lo spray: “STO FUORI PER TE”. Doveva sembrare lo stadio Olimpico. Un'impresa titanica. Se Giulietta non voleva più rispondere ad sms, e-mail, squilli o segnali di fumo, non poteva non notare un palazzo tempestato di lenzuola che inneggiavano al loro amore. “STO FUORI PER TE” poteva funzionare.” “La Cambusa. Storia d'amore e di altre malattie”. È il primo romanzo di Fabio Di Credico e Tommy Di Bari. Il romanzo, pubblicato l'anno scorso dall'editore pugliese Schena, ha avuto un tale successo fra Bari e Lecce da spingere la Rizzoli a ripubblicarlo. Questa sera a partire dalle ore 19.30 gli autori presenteranno il loro libro presso il Place Blanc Kafé a Molfetta in piazza Margherita di Savoia 4. L'incontro è organizzato in col-laborazione con l'associazione “Molfetta Shopping”. Nel romanzo si parla di Giulia, vent'anni e capelli biondo cenere, fa l'università a Bari, nascosta dentro golfini in tinte pastello e un'inquietudine spacciata per timidezza. Ama star da sola, Giulia, e si è costretta a farlo perché il mondo là fuori ha regole che lei non riesce a seguire: è bello e terribile, pieno di emozioni, di rischi e felicità inaspettate che la seducono e terrorizzano. Soltanto la preghiera, a volte, riesce a placare l'ansia e le fobie che sono da sempre il suo tormento. Colpa di un padre autoritario che vuole adattarla a una vita programmata e a un futuro già scritto. L'unica via d'uscita, forse, è quel ragazzo sfrontato e sognatore conosciuto a una festa del collettivo studentesco, Omar. La loro passione racconta mille tentativi di fuggire e cento possibilità di restare. Si macchia di rabbia, di risate, di paura, di sesso e di voglia di redenzione. Li sradica dai binari di esistenze prestabilite e li getta nella mischia, li spoglia e li rigenera, è pura salvezza e pura perdizione. L'altro protagonista di questa storia è una Puglia ruvida e sincera, fatta di eccessi e contrasti, di voci antiche e look alla moda, di facce intagliate dal vento e dal mare, straripante di musiche e sapori che conquistano il cuore e non lo lasciano più. L'amore è una malattia? Omar e Giulia sembrano conoscere la risposta e non aver voglia di cercare la cura. Ma per gli “adulti” il loro amore è un lusso intollerabile forse perché fuori controllo. Per Giulia e Omar l'amore è invece tutto ciò che basta, è un'emozione che non sarà mai una ragazzata, perché quello che provano non passa. È fatto di mille sigarette, di coraggio, di progetti irrisolti e desideri sudati. Fabio Di Credico, si laurea a 24 anni con 110 (“senza infamia, ma soprattutto senza lode”) in Scienze Politiche con indirizzo politico-sociale. Per un po' è ricercatore in sociologia; si fregia al bar del titolo di “Foreign Researcher” (“…ricercatore straniero!") alla London School of Economics di (appunto) Londra. Tra i 25 e 27 lavora nella Selezione del Personale, prima presso una società di lavoro interinale e poi per una banca (!). Smette di fare questo lavoro quando si accorge che ogni colloquio gli servi-va a raccogliere spunti per racconti e monologhi. Scrive per alcuni circoli letterari. Tiene per un anno la rubrica “I Vizi del Folletto” (“folletto” inteso come es-serino con le orecchie a punta e non nel senso di “aspirapolvere”!) Scrive monologhi per la radio. A 28 inizia a scrivere per la pubblicità. E' copywriter di tantissime campagne pubblicitarie (conia slogan e marchi di cui si vergogna anche) e sceneggia vari spot a livello nazionale. In pubblicità conosce un ragazzo pelato, Tommi con la y. Prima dei trent'anni firma (con il pelato di cui sopra) il suo primo format tv (“Il Graffio” per Telenorba), il suo primo romanzo, la sua prima commedia teatrale (“Gravi…danze” – sulla fecondazione assistita ), il suo primo film (“Un Eroe a Roma” di Panos Angelopoulus), il suo primo cortometraggio (“Sali e tabacchi”). A trent'anni inizia a scrivere per il programma “Striscia la Notizia”. Poi a 31 gli squilla il cellulare… e sul display appare la scritta “Rizzoli”… Tommy Di Bari, se avesse ascoltato gli Adulti oggi sarebbe un pes-simo avvocato, un'instabile architetto o un costruttore disastrato! Invece volle ascoltare se stesso, le sue gioie e le sue inquietudini. Infatti fa l'Autore! A soli 16 anni scrive la sua Prima Commedia Teatrale che riceve un grande consenso da parte delle maggiori riviste regionali scolastiche ed un cospicuo finanziamento per la messa in scena. (La commedia però non fu mai realizzata…) A 17 si classifica Primo al concorso “Premio Regionale di Poesia”. (Questa volta con i soldi della vittoria va tre volte al pub con gli amici) A 18 scrive per “Antenna Uno” cinque programmi radiofonici e, per la stes-sa Emittente, è inviato come Autore di Rubriche per ben otto volte al Festival di Sanremo. (Sapeva tutte le canzoni a memoria) A 19 si iscrive all'Università di Bari. E' laureato in Scienze Politiche, indirizzo Storico-Politico. (Come Fabio) A 21 vince due importanti Premi Internazionale di Poesia, una sua lirica viene tradotta anche in spagnolo. (Lui se la tira al bar con gli amici.) A 22 è Autore per l'emittente “Teleregione” del programma Tv “Senza Of-fesa”. (Con quei soldi si pagò la vacanza alle Isole Eolie: bellissime) A 23 vince il Festival Nazionale del Cinema Indipendente scrivendo e dirigendo il lungometraggio “La Disfida di Barletta”, premiato anche a Madrid. A 24 dirige la Testata Politico Regionale “Nuove Genti”. (In quel periodo ha corso il rischio di diventare consigliere comunale, fortunatamente non ce l'ha fatta.) A 25 scrive per la Endemol con gli autori Cristiana Farina e Roberto Scarpetti “La Strada”, una mini serie tv. (Ce l'hanno ancora in archivio?) A 26 è Direttore Creativo dell'Agenzia Pubblicitaria Wake Up, per la quale realizza diversi spot per Reti Mediaset. (Lo fa per quattro anni, ma nel suo vocabolario non sono mai entrate parole come “easy” o “out”, fortunatamente) A 27 Scrive e collabora per la Rivista Scientifica Dissensi. (Il mondo accademico non era per lui) A 28 non se lo ricorda cosa ha fatto, forse un anno sabbatico, forse non ha voglia di ricordarlo…. A 29 entra come Autore tv a Telenorba, scrivendo con grande successo il programma “Il Graffio” (naturalmente con il suo socio di penna Fabio “Trudy” Di Credico) A 30 è Autore di diverse commedie teatrali rappresentate in molti teatri italiani (con il socio di cui sopra) A 31 Riconferma Telenorba. (Che porterà tanto bene.) A 32 è Autore per l'edizione 2006/2007 del programma televisivo Striscia la Notizia. A 33 Pubblica con la Casa Editrice Rizzoli il suo primo romanzo. (E' il sogno più bello).
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