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Omicidio questa notte a Molfetta: pregiudicato freddato con un colpo alla testa sulle scale di casa sua. Fermato un molfettese incensurato
27 novembre 2016

MOLFETTA – Omicidio nel mondo della droga a Molfetta. L’agguato è avvenuto a mezzanotte. Il killer ha suonato a casa di Antonio Andriani, 54 anni, con precedenti penali per reati di droga (aveva scontato 15 anni di reclusione negli anni ’90 con l'operazione Reset: era considerato un boss). Nel 2013 era uscito dal carcere, aveva provato a lavorare prima come barista, poi come intonachista, e da qualche tempo stava cercando di nuovo un lavoro. Aveva fatto richiesta di essere affidato ai servizi sociali per scontare un residuo di pena di un anno.
Andriani è sceso in pigiama, accortosi della situazione avrebbe tentato di fuggire, ma è stato inseguito lungo le scale di casa, in via Martiri di via Fani (nei pressi del Palazzetto dello sport Giosuè Poli) e colpito con un colpo di pistola alla testa: una vera e propria esecuzione. Probabilmente un regolamento di conti.

Sicuramente la vittima conosceva il suo o i suoi assassini, ma sicuramente non pensava che fossero lì per ucciderlo. Andriani è stato portato al Policlinico, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico, al termine del quale è stata dichiarata la sua morte cerebrale. Poi è spirato questa mattina intorno alle 9. Sul luogo del delitto i carabinieri hanno recuperato un'ogiva e un bossolo calibro 22

Le indagini sono condotte da carabinieri della Compagnia di Molfetta e del Nucleo investigativo e della Sis e coordinate dal Pm del tribunale di Trani Lucio Giovanni Vaira.

I carabinieri hanno fermato un molfettese di 45 anni incensurato, che avrebbe dichiarato di non voler uccidere Andriani, ma solo di ferirlo.

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