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Oggi il rientro dei pugliesi in vacanza in Asia Mediorientale, colpita dal violento maremoto
28 dicembre 2004

ROMA – 28.12.2004 Sono in attesa di rientro i turisti pugliesi e lucani in vacanza nell'Est asiatico, colpito dal gigantesco maremoto, che ha provocato finora 25mila morti (migliaia di bambini), di cui 13 italiani, ma ci sono molti dispersi e anche il numero dei morti è destinato ad aumentare (fino a 100mila secondo il responsabile della Protezione civile italiana, Bertolato). Al momento non c'è alcuna certezza sull'ora del ritorno a casa dei pugliesi, che comunque dovrebbe avvenire nella giornata di oggi. Non si hanno notizie di molfettesi presenti nella zona colpita dal maremoto, anche se non si esclude che possano esserci dei nostri concittadini. Secondo i tour operator, invece, sarebbero circa 20 i lucani che si trovano a Pukhet e nelle Maldive, almeno una persona nello Sri Lanka. Stanno bene e hanno dato notizie alle loro famiglie attraverso gli sms. Lo stesso dicasi dei coniugi della provincia di Matera in vacanza in un atollo delle Maldive. Comunque, secondo le ultime informazioni, entro oggi dovrebbero essere in Italia. Stanno tutti bene anche i turisti brindisini, come confermano i familiari. Il primo ad arrivare dovrebbe essere Michele Selvaggio, che stava trascorrendo le festività in un Club Med delle Maldive, totalmente cancellato dalla furia dell'onda anomala. Sbarcherà a Milano e da lì tornerà a Brindisi con un volo di linea. C'è anche un'intera famiglia brindisina quella dell'ottico Ninno De Bernardi, della moglie Anna, della figlia Antonella, del genero Giancarlo Giarletti e del loro bambino. Sono in buone condizioni ma hanno perso tutto, perfino scarpe e passaporti. Non ci sono voli speciali diretti a Bari, ma soltanto voli di linea. Sono a disposizione dei familiari degli italiani presenti nell'Asia meridionale i numeri dell'unità di crisi della Farnesina: 0636225 0636915551 0636915552. Anche l'unità di crisi italiana di Kuoni Gastaldi, uno dei tour operator europei più presenti nell'erea del sud est asiatico devastata dal maremoto (sono mille i suoi clienti italiani) ha istituito due linee d'emergenza che sono lo 0105968580 e lo 0105968410. La tragedia Tsunami: “onda gigantesca”, il maremoto generato dal sisma che ha raggiunto e distrutto le coste di Sri Lanka, Thailandia, Indonesia, India, Maldive e Malaysia, ha provocato devastazione e migliaia di vittime. Un'area vastissima nel sudest asiatico, compresa fra la Cina e l'Australia. E' stato uno dei terremoti più violenti dell'ultimo secolo, generato da una faglia molto estesa, lunga almeno mille chilometri. Una potenza del sisma paragonata ad 1.000.000 di bombe atomiche come quelle che distrussero Hiroshima. La zona in cui è avvenuto il terremoto corrisponde alla lunga catena di vulcani che delimita le placche della crosta terrestre che formano i fondali tra oceano Pacifico e Indiano. Gli esperti dicono che in questa zona possono rompersi faglie lunghe fino a mille chilometri, in grado di generare terremoti violentissimi come quello avvenuto durante questi giorni. Giorni che hanno causato la morte anche a molti turisti provenienti da tutte le parti del mondo, ansiosi di trascorrere le festività natalizie in questo paradiso naturale. La situazione sembra in fase di miglioramento, anche se il bilancio delle vittime peggiora con il passare delle ore. Si sta procedendo con difficoltà alla identificazione dei morti e ad avvisare le rispettive famiglie. L'Unità di crisi della Farnesina, che sta seguendo con molta attenzione la vicenda, ribadisce la assoluta inopportunità di recarsi nelle aree colpite. 100 sarebbero finora gli italiani dispersi. 11 le vittime, delle quali solo tre identificate. Il dato è ancora incerto, ma in ogni modo resta già molto alto. Inoltre l'onda ha colpito i turisti sulla spiaggia lasciandoli privi di documenti e soldi. Molti i velivoli messi a disposizione dal governo: i primi due aerei carichi di 441 turisti italiani provenienti dalle zone devastate sono giunti in nottata in Italia. In 171 sono sbarcati a Milano Malpensa poco dopo le 2 e in 137 a Roma Fiumicino alle 2,57. L'aereo ha poi proseguito con altri passeggeri per Milano. Tra i passeggeri milanesi c'erano anche i calciatori Paolo Maldini e Gianluca Zambrotta. I due giocatori hanno riferito di non aver avuto tempo di avere paura e di aver visto soltanto l'aeroporto di Male allagato. A Roma in molti sono scesi con indosso soltanto il pigiama o il costume da bagno. Purtroppo il problema più grave è il raggiungimento degli aeroporti: risulta molto difficile per le condizioni disastrose in cui si trovano le aree colpite e per l'assenza di mezzi di trasporto. Uomini della nostra protezione civile si trovano già nelle aree colpite. Il dolore resta nei silenzi di questa gente, ancora incredula, scossa e terrorizzata. Sono bastati solo pochi istanti per cancellare il loro paradiso. Tutto è stravolto. Tutto è distrutto. E la prossima preoccupazione è già il rischio epidemie. Intanto cresce la preoccupazione sui possibili effetti del maremoto e c'è chi s'interroga su quali territori sono a rischio. E' impossibile fare previsioni. La Puglia, secondo il prof. Giovanni Calcagnì, presidente dell'ordine dei geologi della Puglia, è territorio sismogenetico, cioè a rischio di maremoto. Il nord della Capitanata è la zona maggiormente esposta anche a causa della sua costa bassa. Ma questo non vuol dire che la nostra regione corra pericoli imminenti. Anzi, i sismologi escludono questa eventualità, mentre temono qualche effetto sia pure blando nello stretto di Messina, che fu già interessato da un terremoto del 28 dicembre 1908, in cui tra gli altri morirono moglie e figli dello storico antifascista molfettese Gaetano Salvemini. Lucrezia Pagano
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