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Notte di san Silvestro a Molfetta: il centro devastato dai botti, dalle esplosioni e dagli atti di vandalismo. Piazza Vittorio Emanuele a ferro e fuoco da parte di balordi che si vantano sui social
Piazza Vittorio Emanuele devastata
02 gennaio 2022

 MOLFETTA – Qualche sprovveduto, il solito leone da tastiera, il perditempo da facebook aveva sostenuto che la notizia data da “Quindici” (ma anche da altre testate, forse non lette da questi soggetti) sulle esplosioni violente di botti nella notte di San Silvestro, fossa falsa.

Eppure avevamo avuto numerose segnalazioni da parte di cittadini spaventati per la notte di fuoco senza precedenti.

Ora a confermare botti potenti accompagnati da vandalismo criminale, sono proprio i social, come Facebook, Instagram, Tik tok: qui si sono rincorse le immagini delle devastazioni in piazza Vittorio Emanuele, dove alcuni balordi si vantavano delle loro azioni.

Esplosioni dei raccoglitori degli indumenti usati e anche dei contenitori dell’olio esausto che si trovano vicino la fermata dell’autobus: boati spaventosi, fiamme alte, aria inquinata dal fumo tossico e puzza di bruciato che prendeva alla gola.

E subito dopo le azioni vandaliche, è scattato il vanto dei balordi sui social, con relativi applausi e risate per la bravata, senza alcun timore di essere individuati e puntiti: hanno mostrato perfino il loro volto, quasi una sfida alle forze dell’ordine.

Lo scenario finale è stato quello desolante di marciapiedi devastati, automobili danneggiate e arredi urbani distrutti. E siamo nel pieno centro della città, dove prima c’erano gli uffici della polizia locale che, con molta superficialità sono stati trasferiti in periferia, senza lasciare alcun presidio in centro, come “Quindici” ha sottolineato più volte.

Tanti cittadini ci hanno telefonato per chiederci: dove erano le forze dell’ordine, la polizia locale e che fine ha fatto l’ordinanza del sindaco che vietava i botti?

E’ vero che si tratta di inciviltà di alcuni balordi, ma quale giustificazione arriva dalle forze dell’ordine, beffate e sfidate in maniera grave e temeraria?

E quelli che negano la violenza delle esplosioni, sono indirettamente complici di questi balordi e dovrebbero vergognarsi delle loro affermazioni che ridimensionano il fenomeno, limitandolo allo scoppio di qualche mortaretto innocente.

Ci auguriamo che le forze dell’ordine reagiscano prontamente, individuando e sanzionando i responsabili dello scempio, del quale dovranno anche pagare i danni. Una punizione esemplare, insomma. Occorre far semtire la presenza delle istituzioni.

In conclusione: uno scenario desolante, prima che preoccupante, quello al quale si assiste in questa Molfetta che chiude il 2021, ma inaugura anche il 2022. Cosa ci riserverà il nuovo anno? Sono in tanti a chiederselo.

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