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Nasce Sinistra Italiana in Puglia, presenti rappresentanti di Molfetta
16 maggio 2016

BARI - E’ nato, in Puglia, il comitato promotore regionale di Sinistra Italiana, con la presenza, al suo interno, di diversi molfettesi. Si tratta di un comitato composto da molte anime – in parte rappresentate anche dalla piccola compagine molfettese – che ha il compito di traghettare il costituendo partito verso il congresso di dicembre.

Non è una sfida facile, costruire un partito di sinistra, che sia in grado di proporsi come forza di governo alternativa al PD, politicizzando pezzi di società oggi totalmente esclusi dalla mediazione politica e sindacale. C’è la necessità di rappresentare l’eterogeneità delle forme di produzione, di dare voce ad una generazione esclusa dai diritti sociali e dalla sicurezza economica, di trovare delle forme di conflitto che includano lavoratori e disoccupati, precari e migranti, lavoratori autonomi e dipendenti.

Tante sono le nuove forme di sindacalizzazione dal basso che, negli ultimi anni, hanno cercato di superare i vecchi sistemi di mediazione costruiti sul compromesso fordista, derivante dalla grande stagione di crescita industriale italiana e alla soggettività operaia che all’interno di quel terreno di produzione si era formata. Oggi un nuovo sindacalismo dal basso cerca di assumere la produttività dei tempi di vita, oltre che dei tempi di lavoro, chiedendo diritti e tutele sociali per tutti, a cominciare da un reddito di esistenza universale.

E’ necessario, però, un salto politico, che faccia dei diritti e della dignità il punto di partenza per un processo costituente che miri ad invertire il paradigma europeo, fondato su austerità, tagli alla spesa pubblica, svalutazione del lavoro e restrizioni al welfare e ai diritti sociali. Reddito universale, riconoscimento dell’eterogeneità del lavoro e della cooperazione sociale, terreno europeo come spazio di conflitto e di immaginazione politica sono alcuni temi centrali sia a livello nazionale che in Puglia.

In Puglia, la sfida è particolarmente ardita. Il governo Emiliano costituisce un blocco di potere importante, mentre la stagione vendoliana, pur avendo conseguito importanti risultati nei passati 10 anni, rischia di rimanere solo un ricordo.

Per ripartire da sinistra è importante avere una posizione netta sul proprio essere alternativa radicale al PD in tutta Italia e sul rifiuto di vecchi e nuovi sovranismi. Solo così è possibile fare di quell’eterogeneità, che è il banco di prova che il postfordismo ci mette davanti, la posta in gioco per riconoscere la possibilità di tutti di autodeterminarsi ed esistere dignitosamente.

© Riproduzione riservata

Autore: Giacomo Pisani
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