Recupero Password
Nasce a Molfetta il nuovo centro minori “La bussola” La sede è in un'ala della Cittadella degli artisti. E' gestito dalla GEA che ha vinto un bando redatto dalla precedente amministrazione e si occupa di servizi di contrasto alla dispersione scolastica di minori con disagio e difficoltà
10 novembre 2014

MOLFETTA - “Il Centro Minori della Cittadella degli Artisti si inaugurerà a metà dicembre, insieme al resto della struttura, ma è già in parte operativo. A gestirlo è la cooperativa Gea, che ha vinto una gara sulla base di un bando redatto e pensato dalla precedente Amministrazione, autrice anche del progetto del Centro Minori”. Così il sindaco di Molfetta Paola Natalicchio chiarisce la questione dei servizi ai minori in città. 

“Oggi  - prosegue il sindaco - alcune associazioni, tra cui il Ser Molfetta, esprimono preoccupazione. Da anni gestiscono con cura, dedizione, passione e competenza servizi di assistenza allo studio pomeridiano e contrasto alla dispersione scolastica di minori con disagio e difficoltà. Con risultati straordinari e dopo aver instaurato un legame speciale e prezioso con i bambini seguiti, che chiunque abbia fatto volontariato in questo settore conosce. L'apertura del Centro Minori della Cittadella, che si chiamerà “La Bussola”, però, al momento si avvia, inevitabilmente, garantendo assistenza agli stessi bambini che negli anni passati erano seguiti con dedizione dal Ser. Quei bambini non perdono il servizio ma lo proseguono in una struttura nuova e con una cooperativa professionale vincitrice di bando pubblico. Il servizio non si interrompe per i bambini, anzi si rafforza per loro, ma al momento si interrompe per il Ser. Quei bambini, infatti, sono stati ritenuti dalle assistenti sociali del Comune i casi più impegnativi e gravi e siccome i gestori del Centro Minori devono iniziare la loro attività e hanno chiesto al Comune di segnalare i casi dei bambini con cui iniziare, le assistenti sociali hanno proceduto con una valutazione di priorità legata alle singole storie dei bambini seguiti. La priorità, per una Amministrazione, è questa: non interrompere i servizi, salvaguardare l'utente finale, soprattutto se fragile”.
“Non voglio dire, però, che il problema che pone il Ser non esista. C'è una associazione che vuole restare a disposizione dei bambini della città e il Comune non vuole vanificare la generosa disponibilità di questa e altre associazioni nel mettersi al servizio sull'assistenza scolastica ai minori a rischio. Per questo, stiamo comprendendo in questi giorni se ci sono le risorse economiche per far sì che l'apertura del Centro minori della Cittadella non sia uno “spostamento di servizio” da un gestore all'altro, ma sia bensì un'opportunità in più per allargare la platea dei bambini che fruiscono del servizio. In sostanza, con una istruttoria seria e certificata dei servizi sociali, capiremo se vi sono altri bambini con bisogno di assistenza da poter affidare al Ser e alle altre associazioni che storicamente e da anni, sul territorio, si sono distinte nella cura dei bambini in difficoltà, per un loro pieno inserimento socio-educativo. Seguirò personalmente il buon esito di questa riorganizzazione, alla quale si aggiunge anche la vicenda del Centro minori del Centro Storico “Le radici e le ali”, il cui affidamento alla cooperativa Koinos è in scadenza a fine dicembre. Anche il destino di quel centro non è certo la chiusura, ma dobbiamo fare un bando pubblico per l'affidamento della gestione. E capire, con due Centri aperti, se ci sono e quali sono gli spazi per continuare gli affidamenti anche con le associazioni storiche che vogliono continuare a svolgere il loro ruolo in questa sfida per il benessere di bambini della nostra città. Insomma, dobbiamo trovare un equilibrio tra la valorizzazione del volontariato e dell'associazionismo e il coinvolgimento delle realtà professionali organizzate. Ho anche io, come tanti cittadini di Molfetta, alle spalle bellissime esperienze di impegno volontario al servizio dei minori, esperienze che hanno cambiato la mia vita e il mio modo di stare al mondo, e posso capire la preoccupazione di chi teme di perdere l'occasione di restare a contatto con bambini speciali, con cui si stanno facendo percorsi educativi che è importante non interrompere. Con sensibilità e attenzione usciremo anche da questo fisiologico momento di difficoltà legato all'apertura del nuovo Centro e faremo le scelte per garantire tutti. A partire sempre e comunque, però, dai bambini e dalle loro famiglie”.

Nominativo  
Email  
Messaggio  
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""
Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2024
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet