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Molfetta sempre più sporca: aumentano gli incivili e gli istigatori al rifiuto delle regole e delle leggi. Il commissario cerca di correre ai ripari. E intanto scatta l'aumento della tassa dei rifiuti per il 2017 per l'insufficiente raccolta differenziata
22 dicembre 2016

MOLFETTA – Il sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta” va avanti a Molfetta e si rafforza a dispetto di chi continua a respingerlo e soprattutto dei cittadini molfettesi zozzoni che insistono nel gettare la spazzatura per strada dove capita (foto rifiuti vicino ai cassonetti interrati del lungomare scattata questa mattina).
Siamo, infatti, al punto di trovare sacchetti dell’immondizia dappertutto: agli angoli degli immobili e perfino lungo le strade del centro e accanto ai cassonetti interrati. Sacchetto selvaggio è favorito anche dagli incivili e da altri irresponsabili che usano i mezzi di informazione non per educare i cittadini, ma per incitarli alla disobbedienza, criticando senza argomenti, se non quello che questa raccolta non s’ha da fare a prescindere.
Questi soloni della domenica dovrebbero informarsi prima di informare. Del resto cosa ci si può aspettare da altri che hanno da sempre spazzatura e gabinetti come propria filosofia comunicativa? Dovrebbero sapere che la raccolta “porta a porta” è in vigore in quasi tutti i Comuni italiani e che non si può tornare indietro e far capire alla gente che se non si raggiunge la soglia minima di differenziata, si pagano pesanti multe. Il che significa che aumenta la tassa rifiuti, come avverrà a Molfetta nel 2017, con 200mila euro di tributo regionale, mentre altri Comuni vicini, che hanno superato il 40%, non subiranno questi aumenti.

Ma quello che manca a Molfetta è un’adeguata azione di contrasto a questi incivili: poche multe, quando ci sono e nessuna vigilanza, quando andrebbe applicata la tolleranza zero con pesanti sanzioni che sarebbero il vero deterrente a questi zozzoni.

Ci chiediamo come mai questo non avvenga: mancanza di risorse economiche, mancanza di uomini? Eppure quando fu avviato il servizio, si pensò anche ad un sistema di controlli. Oggi questo non accade ed è anche difficile interloquire con le istituzioni, per la presenza del commissario straordinario: un tecnico che fa il suo lavoro di ordinaria amministrazione. Ma il controllo della pulizia della città non rientra fra questi compiti?

Quali iniziative ha predisposto o intende predisporre il commissario? Forse non gira per la città e non vede i sacchetti sparsi dappertutto, da quando si è diffusa l’idea del “liberi tutti” fomentata anche dagli irresponsabili?
Non è più tollerabile questa situazione e non si può assistere ogni giorno alla pubblicazione sui social network di angoli di Molfetta pieni di sacchetti di immondizia.
Perché non si comincia col sanzionare quei condomini nei quali non ci sono più mastelli accanto ai portoni, ma solo sacchetti dei rifiuti, per evitare “il fastidio” di riportare a casa il contenitore? A Bari lo ha fatto il sindaco in persona. Da noi si chiude un occhio e si raccoglie. Così si incentivano altri condomini a comportarsi alla stessa maniera: se lo fa il mio vicino senza subire sanzioni, perché devo prendermi il fastidio di riportare a casa un mastello rimasto per strada tutta la notte?
Questi sacchetti non andrebbero raccolti e lasciati lì anche per giorni, per provocare la giusta reazione degli inquilini corretti nei confronti di quelli indisciplinati. Le regole devono valere per tutti.
Intanto dal Comune ci fanno sapere che «al fine di recepire le istanze emerse durante gli incontri con la cittadinanza tese a migliorare il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti con il sistema “porta a porta”, il Comune di Molfetta, in data 9 dicembre 2016 ha inoltrato alla Regione Puglia, apposita proposta tesa ad ottenere un finanziamento pari a 196.000 euro.

La proposta mira a fornire la città di ulteriori punti di conferimento dei rifiuti ed alla riduzione dei rifiuti residuali, in particolare di quelli che vengono abbandonati indiscriminatamente nelle strade periferiche della città e nelle vie campestri (per la verità anche nelle vie del centro, come abbiamo detto, ndr), nonché ad un miglioramento del sistema dei “controlli”.

Si ritiene, infatti, che l’aumentata disponibilità di strutture presso le quali l’utente può disfarsi (correttamente) dei propri rifiuti (per un verso), ed un incisivo aumento dei controlli sui conferimenti irregolari (dall’altro), possa migliorare sensibilmente le condizioni dell'attuale servizio.

In sintesi si prevede la realizzazione di un “centro comunale di raccolta” (in aggiunta ai due già realizzati ed attivi a levante ed a ponente della città), la realizzazione di due “nodi di raccolta” adeguatamente protetti da recinzione, accessibili solo agli utenti che effettivamente risiedono nelle “case sparse” e l’acquisto e la messa in funzione di “trappole fotografiche”, ossia dispositivi che consentono l’identificazione di soggetti indisciplinati che abbandonano i propri rifiuti sul suolo pubblico.

Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa locale relative alla determinazione del “tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti” e contestuale attribuzione ai Comuni dell'aliquota del tributo dovuto per l'anno 2017 (cd. ecotassa), stabilito dalla Regione in Euro 19,77 (per tonnellata) si deve precisare che la stessa è stata effettuata sulla base della percentuale di raccolta differenziata nel periodo di osservazione che va dal 1° settembre 2015 al 31 agosto 2016.
Tenuto conto che la raccolta con il sistema “porta a porta” è iniziata da gennaio 2016 e risulta ancora in estensione, nel periodo di osservazione il dato riportato per la raccolta differenziata (inferiore al 40%) risente di ancora di situazioni pregresse.

In ogni caso l'aliquota dovuta per l'anno 2017 è uguale a quella determinata dalla Regione per l'anno 2016 (determinazione dirigente sezione ciclo rifiuti e bonifica n. 678 del 24 dicembre 2015, pubblicata sul Burp n. 2 del 14 gennaio 2016).

Non si registrano dunque, relativamente al “tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti”, aggravi di spesa rispetto all'anno precedente».

Bene, intanto reperiamo le risorse economiche, ma non limitiamoci allo scarica barile, ma dimostriamo capacità di contrastare efficacemente il fenomeno: non basta dire che la colpa dell’aumento della tassa ricade su altri, bisogna combattere il male alla radice. Facciamo un appello al commissario straordinario Mauro Passerotti in  tal senso. Siamo sicuri che “scuotere” l’opinione pubblica può essere utile, soprattutto per educarla al rispetto delle regole e delle leggi. Molfetta non è un’isola che non si adegua agli altri Comuni italiani. Il sistema va sicuramente corretto, ma indietro non si torna.

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Inutile menarsi per la coda, la raccolta differenziata porta a porta si deve fare, i cittadini tutti devono capire quali sono queste necessità: civiltà, pulizia, rispetto e conservazione dell'ambiente. Non imbrogliamo però le carte prendendo in giro i cittadini, inutile dire quella grossa panzana che con la differenziata porta a porta si pagherà meno la tassa sui rifiuti: si mente sapendo di mentire rischiando di esasperare ancora più la gente. Dove sta l'esasperazione dei cittadini se non nel fatto di dover necessariamente trattenere in casa rifiuti che, a distanza di un giorno diventano maleodoranti e puzzolenti? La raccolta porta a porta necessita al più presto delle correzioni, una di queste la possibilità di scaricare ogni tipo di rifiuto ogni giorno, escludendo solo carta, cartone, plastica. Non tutti vivono in appartamenti e case spaziose con verande e larghi e lunghi balconi dove poter trattenere rifiuti. Ora che è inverno non si riesce ad accomodare, figuratevi d'estate. Immaginate dove vivono anziani, ammalati, vecchi allettati dove ogni giorno si raccolgono pannoloni e mutande piene di pipì e cacche cosa succede: vi assicuro un inferno. I cittadini sbagliano e di grosso a rifiutare la raccolta differenziata porta a porta, così come l'irresponsabilità di coloro i quali si dicono paladini del porta a porta, siano politici, amministratori e quant'altro. Indietro non si torna, questo è vero, è anche vero però sbagliato e di brutto tenere fette di prosciutto sugli occhi, non capire le necessità dei cittadini onesti i quali stanno correttamente collaborando al problema, poi gli incivili ci saranno sempre come sempre e qui ci vogliono le sanzione, a quanto pare non ancora considerate. BUON NATALE a tutti.

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