Molfetta riscopre lo scultore Filippo Cifariello
Grande apprezzamento per l'iniziativa promossa dall'associazione Partenope A.P.S.
MOLFETTA – Notevole interesse sta riscuotendo la mostra “Le forme del vero. Filippo Cifariello a 90 anni dalle morte“, promossa dall’associazione Partenope A.P.S. con il patrocino della Città di Molfetta, e allestita nella Galleria Civica a corso Dante.
Pienamente raggiunto l’obiettivo degli organizzatori, che hanno voluto avviare un percorso di riscoperta critica in un percorso che raccoglie una pregevole selezione di circa 40 sculture, provenienti da collezioni private di tutta Italia.
Molti conoscono il suo monumento a Mazzini, nell’omonima piazza della nostra città, o quello equestre a Umberto I a Bari, ma ignorano i delicati biscuit o l’espressività delle terrecotte e dei bronzi che raccontano il mondo semplice e autentico dei pescatori o dei contadini.
Accanto alle statue e ai ritratti sono esposti documenti d’epoca, cimeli, oggetti personali e aspetti meno conosciuti della sua arte come, ad esempio, medaglie ideate e modellate dallo scultore come, ad esempio, la medaglia in argento della Società dell’Acquedotto Pugliese modellata dall’artista e coniata nel 1913, o un cofanetto – souvenir contenente immagini d’arte realizzate da diversi artisti, tra i quali Cifariello. Proprio a Filippo Cifariello medaglista è dedicata la monografia realizzata dal prof. Domenico Facchini mentre il catalogo della mostra è stato curato dal prof. Gaetano Mongelli, presidente dell’associazione Partenope A.P.S.
Spesso, nel raccontare Filippo Cifariello, si indugia sugli aneddoti più drammatici della sua vita, con atteggiamento un po' voyeristico, trascurando l’essenza della sua arte e del suo ruolo nel panorama culturale dell’epoca.
Visitando l’esposizione, invece, si scoprono nuovi e inediti aspetti della sua vita, a partire dalla grande amicizia con Enrico Caruso.
Si comprende, dunque, il grande l’apprezzamento espresso dai numerosi visitatori, tra i quali diversi turisti stranieri presenti nella nostra Regione.
La mostra, inaugurata il 10 ottobre, è aperta al pubblico tutti giorni, ad eccezione del lunedì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, sino al 30 dicembre ed è inserita in una vera e propria rassegna che comprende presentazioni di testi e performance teatrali, di cui Quindici darà notizia.
Ulteriori approfondimenti sul prossimo numero di Quindici.
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Autore: Isabella de Pinto