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Molfetta outlet, primo bilancio: 800mila presenze Parla il direttore del Fashion District, Luigi Berardi: siamo soddisfatti dei risultati, si sta affermando una nuova cultura dell'acquisto. Nessun danno ai commercianti locali
15 marzo 2006

Si dichiara soddisfatto di questi primi cinque mesi d'attività, il dott. Luigi Berardi, direttore del Molfetta outlet. Circa 800mila visitatori, con il boom nel mese di ottobre, quello d'apertura, con evidentemente la curiosità di scoprire la nuova struttura, e un fatturato, rilevato per ora solo ai primi tre mesi, di 10 milioni di euro. Un trend, a quanto ci ha dichiarato, in linea con le aspettative e con quello degli altri outlet italiani. Visitatori provenienti non solo dalle immediate vicinanze, ma dall'intera Puglia, con una strana prevalenza del foggiano, ma anche dalla Basilicata e da alcune province campane, soprattutto Benevento ed Avellino. “La scorsa settimana sono arrivati su due autobus un gruppo di calabresi”, dichiara Berardi. E non in tour pugliese e poi fermatisi qui per unire alla visione delle bellezze del territorio anche un po' di shopping, ma venuti apposta per il Fashion district. Ciò non toglie che vi siano compratori anche di Molfetta, Bisceglie e le altre città dell'immediato circondario. Sono dati che la direzione del centro commerciale ha ricavato da contatti spontanei dei clienti, telefonici o al front office, oppure da piccoli sondaggi effettuati soprattutto il sabato e la domenica, giorni che segnano il maggior afflusso della settimana, ad avvalorare l'idea che la visita all'outlet sia legata alla disponibilità di tempo libero, vissuta come una maniera per riempirlo, non fare sport o incontrare gli amici, ma dedicarsi alle compere come svago. Un carattere che sarà accentuato ancora di più quando la struttura sarà completata. La galleria commerciale punta al raddoppio, i lavori inizieranno a primavera, con l'apertura d'altri 60 punti vendita, fino ad avere a regime 120 negozi. Il multiplex, dodici sale cinematografiche, un bowling e circa 1000 mq dedicati alla ristorazione, per soddisfare ogni gusto e palato, è a buon punto della costruzione, ma sarà inaugurato probabilmente solo in autunno, con la nuova stagione cinematografica. Per chi non ama il cinema o come intrattenimento prima o dopo un film, ci sarà anche il Parco tematico, aperto dodici mesi su dodici. I lavori partiranno entro l'estate, il direttore del centro si mantiene sul vago in quanto ai tempi di consegna, particolarmente complessa la messa in opera delle attrazioni, alcune fisse ed altre meccaniche. “Si sta affermando una nuova cultura dell'acquisto, cui fino ad ora qui non siamo stati molto propensi”, è quanto sostiene Berardi. C'è un dato su cui insiste, quello di non voler concepire il Molfetta outlet come semplice centro commerciale, quanto come “luogo d'aggregazione per tematiche diverse”. Tiene ad evidenziare le intersezioni con il territorio avute in questi mesi, non solo per gettare acqua sul fuoco sulle polemiche che in città ne hanno accompagnato l'apertura, ma per far sapere come l'outlet possa essere un'opportunità per Molfetta, ricavandone a sua volta qualcosa, farsi conoscere, radicarsi, diventare un punto d'aggregazione, che poi ci scappi un acquisto è auspicato, l'importante è che le persone là ci vadano. Durante il periodo natalizio artigiani del centro storico hanno potuto esporre i loro presepi, così come altri le loro ceramiche artigianali, per tutte le domeniche di marzo ci saranno concerti, ma l'iniziativa di cui va più orgoglioso è quella del 18 marzo, con un incontro del “Caffé scienza” organizzato dal dipartimento di Chimica dell'Università di Bari. Conclude poi l'elenco delle iniziative svolte o in via di svolgimento, invitando le associazioni culturali e teatrali, chi si occupa di musica o in genere di arte a far delle proposte, considerando il Fashion district come uno spazio per esporre, recitare, esibirsi ed assicurando piena disponibilità. Pronto anche alla collaborazione con le scuole, l'Ipsiam ha già fatto sfilare i suoi modelli, mentre si sta preparando un progetto di impresa simulata. Per quanto riguarda l'apertura domenicale, altra questione su cui vi è stato qualche scontro, è stata decisa per i primi sei mesi, sempre aperto, tranne Pasqua e pasquetta, 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno. A suo dire, nessun problema con i commercianti molfettesi, se qualche attrito vi è stato, pare sia venuto meno davanti all'evidenza della diversa offerta, articoli di campionario, capi di collezioni dell'anno precedente o con difetti di produzione, venduti con sconti che vanno dal 30 al 70 %, a fronte di prodotti di moda e d'alta qualità per cui il compratore continuerà a rivolgersi a Corso Umberto o Via Sparano. Nega che, almeno per quello di Molfetta, siano in vendita articoli prodotti appositamente per il circuito dell'outlet, come pure in città si dice, con un marchio noto, ma fatti con materiale scadente. Per quanto riguarda l'occupazione, sono 400 i lavoratori dell'outlet, fra personale addetto alla vendita e chi si occupa di vigilanza, pulizia ed anche di manutenzione.
Autore: Lella Salvemini
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