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Molfetta, operazione mani sulla città: “la tempesta perfetta”
01 luglio 2011

Nove arrestati, 51 indagati, numerosi sequestri ancora in corso, uno tzunami giudiziario che non sembra volersi arrestare, investendo direttamente anche componenti della stessa amministrazione comunale di Molfetta, insomma, mutuando il titolo di un celebre film, sembra proprio che l’impero azzolliniano, sia stato investito da una vera e propria “tempesta perfetta” con esiti ulteriori ancora imprevedibili, ma dagli effetti sicuramente catastrofici (l’arresto in carcere dell’ing. Rocco Altomare dirigente dell’ufficio territorio del Comune e di altre 8 persone ai domiciliari). Infatti, di questa “tempesta”, che ha già iniziato a lambire il vasto “continente azzolliniano” di centrodestra, al momento non è possibile ancora intravvedere la fine.

La metafora, è molto stimolante, e ci stimola un preliminare quesiti: Il sindaco senatore Antonio Azzollini del Pdl – come il capitano di quel peschereccio atlantico poi sprofondato negli abissi oceanici con tutto il suo equipaggio nel terribile epilogo della finzione cinematografica – fino a quando vorrà continuare ad insistere nel proseguire sulla medesima rotta? Fino al punto da condurre tutto il suo equipaggio, e se medesimo, verso l’inevitabile affondamento? Oppure ha in mente il classico colpo di teatro? Certo, la nomina dell’ing. Enzo Balducci, tecnico super partes, non di “stretta osservanza”, ma soprattutto onesto, competente e capace, è cosa che non può non raccogliere pareri positivi in tutta la comunità e tra tutti i professionisti e tecnici liberi ed onesti che sono ancora numerosi in questa città.
E’ un buon inizio, una piccola “correzione di rotta” ma non basta! Ha intenzione, il sindaco – finalmente – di porre tutte le necessarie e opportune correzioni di rotta politico-amministrativa, oppure si incaponirà, dopo questo forse obbligatorio passaggio – la nomina dell’ing. Enzo Balducci - sino alle estreme conseguenze? Non pochi, tra i suoi, chiedono “una sterzata”. Non sono più un mistero, i malumori, soprattutto di quelli tra i suoi, che hanno onestamente lavorato con apprezzabili risultati. Sono forse gli stessi che negli ultimi anni sono rimasti inascoltati quando in maniera seppur flebile e sommessa, hanno evidenziato al Sindaco stesso, che “qualcosa non andava” nella conduzione “ad personam” di quell’importante ufficio comunale? Noi non siamo solo dei liberi cronisti che non sono legati a nessuna parrocchia politica, ma soprattutto siamo dei liberi commentatori che sanno porsi degli interrogativi e sanno essere anche propositivi nell’interesse della città, e senza alcun fine di strumentalità politica. Siamo abituati a ragionare. Ma proprio per essere stati noi molti critici nei confronti di questa Amministrazione, abbiamo più legittimità di altri, per amore di obiettività, nel sostenere che non tutto quello che questa Amministrazione ha fatto è da buttare. Un certo dinamismo, in molti settori, stimolato da persone più competenti di altre, nell’Amministrazione stessa, c’è stato. E’ scomodo oggi sostenere ciò? Può darsi che lo sia, ma è la semplice constatazione dei fatti!
 
Ma vogliamo porci un altro angosciante interrogativo, a questo punto. E’ giusto che questo “uragano giudiziario” stia ingiustamente oscurando, anche le cose positive fatte da questa Amministrazione e messe in opera da alcuni componenti della stessa compagine azzolliniana? Certamente non lo è, non si può negare che importanti opere pubbliche sono state fortemente volute da questa Amministrazione – e non voglio parlare del porto - alcune delle quali già finanziate o il cui iter di finanziamento è già in piena fase di completamento. Alcune piazze sono già state rimesse a nuovo; i rondò sono stati già completati in maniera oggettivamente decorosa; nella zona artigianale, sono in fase di completamento le condotte per le acque bianche e le tubature del gas; il rifacimento del basolato di via Respa, è già iniziato. E non si può certo dimenticare che il nostro centro storico grazie alle vaste ristrutturazioni e alla riqualificazione di alcune strade e piazze, sia tornato a nuova vita. Insomma, qualcosa di positivo questa amministrazione l’ha fatto, beni che comunque saranno fruibili da parte di tutti i cittadini come anche la nuova caserma dei vigili del fuoco, la manutenzione della caserma dei carabinieri.
Quanto può aver inciso negativamente, oggi, nell’immaginario collettivo di questa amministrazione non tanto e non solo questa “tempesta perfetta”, ma soprattutto – aggiungiamo noi - il volersi continuare ad incaponire sui soliti e compromessi personaggi? Ma soprattutto ci chiediamo, che senso ha ancora oggi, continuare ad ascoltare i soliti vegliardi, testimoni ultimi di una metodologia stalinista e assolutista del potere – che paradossalmente “resistono” nel PDL, anomalia tutta nostrana – personaggi che continuano ancora a mortificare quelle giovani professionalità, quelle individualità, positive, dinamiche, competenti, propositive che, non solo sono ancora presenti nella sua compagine amministrativa, ma anche nella città? Si certo ci rendiamo conto che oggi sarebbe tutto molto più facile e semplice se dicessimo che gli uomini che circondano il Senatore sono tutti brutti, sporchi e cattivi, ma non è così per amore di obiettività!
Che senso ha avuto concentrare nelle mani di una sola persona – de facto – (cronaca giudiziaria di questi giorni), tutta l’edilizia di questa città, mortificando ingegneri, geometri, imprese edili, un’intera classe di operatori del settore? Ma soprattutto che senso ha avuto per Lei, Sig. Sindaco, continuare a fare orecchio da mercante e reprimere malamente le pur flebili proteste che avanzavano dai suoi stessi sostenitori e collaboratori di giunta, nei confronti di questo “monster” che Lei e solo Lei ha voluto in quella posizione di assurda preminenza su tutto e su tutti e per altro in palese ed eclatante conflitto di interessi? Non lo sapeva già quattro o cinque anni fa? Perché, ci chiediamo perché, una cosa che era evidente a tutti, non lo era per la Sua persona e per la Sua ristretta “famiglia politica”?
Un’aberrante situazione che tutti hanno avvertito in città, a tutti i livelli e certamente non serviva la conferma della magistratura per accorgersene. Infatti, il Procuratore della Repubblica ha sì detto che “la città è ancora viva e dinamica” (e questo va a merito Suo, e di qualche suo valente giovane collaboratore che “tira il carro con tanti nullafacenti a bordo”), ma ha anche detto “finalmente i professionisti locali tutti, possono riprendere a lavorare” (e il fatto che avessero in sostanza smesso va sicuramente a Suo demerito che aveva avallato una situazione di insostenibile monopolio a vantaggio del personaggio salito agli onori della cronaca giudiziaria).
Chi è stato secondo Lei che ha mortificato decine e decine di professionisti in questa città, accentrando quasi tutti gli incarichi in poche ed avide mani? E guardi che non serve attendere gli esiti dei processi, per fare una semplice constatazione economica! Che colpa hanno liberi Ingegneri, Architetti, Geometri, Avvocati, professionisti validi e dinamici, quella forse di voler esercitare il proprio lavoro in condizioni di parità e di liberalità del mercato delle professionalità? Ma Lei Sig. Sindaco è veramente un liberale, o è “l’ultimo dei moicani”(rectius: stalinisti), che sopravvive ancora politicamente in città, in posizione di assoluto potere e preminenza? Si faccia da questo punto di vista un sereno esame di coscienza, Lei, e quelli del suo “cerchio magico”.
 
Oggi la città, anche per colpa del Suo antidiluviano “centralismo democratico”, non pensa alla Piazza Minuto Pesce, al Centro Storico, rilanciato e rivitalizzato, alla riqualificazione di Piazza Gramsci, all’avvio dei lavori di risistemazione del manto stradale a settembre, alla realizzazione del nuovo asilo nido, al trasferimento – finalmente avvenuto – di gran parte degli uffici comunali nel più moderno e funzionale plesso di Lama Scotella, giusto per citare altri esempi del “bambino” che “non va buttato con l’acqua sporca”, insomma, a cose positive fatte dalla Sua Amministrazione e da qualche suo valevole componente. Oggi la città pensa allo scandalo, al malaffare, alla sopraffazione, alla villa dell’assessore, al privilegio, al sopruso, all’ingiusto monopolio subito in quell’importante settore che è l’edilizia. La responsabilità, politica, di questa grande frattura mediatica, prima ancora che giudiziaria, è Sua e soltanto Sua e questo accade sempre quando si concentra, molto, troppo potere nelle mani di pochi personaggi senza scrupoli.
Ogni tanto provi, se le riesce, ad ascoltare, almeno quelli che sono i più critici, tra i suoi stessi uomini, a questo infausto modus operandi. Abbia il coraggio dell’umiltà, che solo i Grandi uomini hanno! Abbia il coraggio di dire alla città: HO SBAGLIATO!!! HO MANDATO ALLE ORTICHE LE ECONOMIE DI MOLTE FAMIGLIE DI ONESTI PROFESSIONISTI MOLFETTESI!!! FACCIA IL MEA CULPA!!! Non si comporti come l’attore principale del film “LA TEMPESTA PERFETTA”, non vada ad incocciare contro “L’URAGANO”, abbia il coraggio Lei stesso di rimuovere persone incapaci, compromesse, inefficienti, scarsamente preparate e sappia incentivare giovani e positive individualità che, sono ancora – nonostante tutto questo bailamme – ancora presenti nella città, ma anche tra le sue stesse file.
Ma soprattutto la smetta di continuare ad ascoltare vecchi sarcofagi che ahimè non si stanno godendo ancora la loro “meritata” dorata pensione regionale che “tengono ancora al guinzaglio” il Suo segretario politico, e i risultati si vedono! Si fidi una volta tanto del suo intuito, se ancora ce l’ha ancora (dovrebbe esserci rimasto ancora qualche cosa). Altrimenti, faccia le valige, si dimetta, non perché glielo chiede l’opposizione, ma perché Lei non è più in grado né capace di prendere più qualsiasi decisione “uti singuli”, in una città moderna, ancora viva e dinamica, che ha bisogno di scrollarsi di dosso questa cappa che le è piombata addosso, frutto, delle Sue scelte e di chi malamente la consiglia!
 
© Riproduzione riservata
Autore: Nicola Squeo
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Confesso di inseguire a volte la provocazione, ed ecco perché non mi offendono anche i giudizi più sprezzanti. La cronaca degli eventi è molto semplice, basta dire la verità, fotografare gli accadimenti, senza commento né interpretazione alcuna di sorta. Ma a volte riportare il semplice fotogramma degli accadimenti, non sempre è cosa semplice, per convenienze, ricatti, minacce più o meno velate. Non è semplice, a volte, ma è sempre giusto. Ed io penso che questa testata, da questo punto di vista, abbia molto da insegnare a tutte le altre. Non se ne abbiano a male, ma il comunicato stampa che abbiamo ricevuto sull'operazione "mani sulla città" era identico per TUTTI!!! Ovvio no? Eppure, chi l'ha integralmente riportato, senza "tagli e cuciture di sorta"? Detto questo, dopo la notizia, vera, data nella sua piena integrità, e dopo i fatti tutti successivi, veri, dati nella cruda integrità, si cerca anche - altro sforzo di questa testata che non ha eguali a Molfetta - di dare sfogo ad una pluralità di opinioni, non solo, ma di pubblicare anche articoli, nei quali gli estensori, si cimentano in interpretazioni degli eventi e delle conseguenze degli eventi, da diversi angoli prospettici, a volte anche andando a "ficcare il naso" all'interno dei partiti. Si può discutere o meno sull'opportunità di farlo o sulla giustezza di tale tipo di lavori ma, fatto sta, pare che i commentatori del forum, amino anche questo genere di "piatti" Amino anche massacrare gli estensori? E io dico, perché no? Questa cosa uno la deve mettere nel conto e la deve saper accettare di buon grado. Troppo comodo esporre pareri scontati, in linea con i possibili e plausibili commenti dei lettori. Non sarebbe da quindici, questa cosa. Lasciamo ad altri la prevedibilità, l'ovvietà, la scontatezza e, mi sia consentito, la noia! Questa è una palestra di democrazia all'interno della quale, chi decide di "gareggiare", di cimentarsi, di esprimere delle valutazioni, deve accettare la prima regola del gioco: quella di essere anche atrocemente criticati e contestati! La democrazia, la libera informazione, la libera divulgazione delle idee è anche questa. Tutto sommato, per me resta una soddisfazione vedere, che uno scritto magari disarmonico, forse raffazonato - quando li rileggi ti accorgi sempre che avresti potuto scriverli meglio - con tutti i suoi pro e contro questa Amministrazione, abbia raccolta questa pluralità di interventi, pubblicati. per quanto mi riguarda, anche questa volta, ho vinto una scommessa! Se uno ha paura, passi avanti non se ne fanno mai, fa niente se poi ti tirano pietre, sono sempre meglio dell'indifferenza che si confà all'inconsistenza e all'insipienza.

Egregio Nicola(s), sei entrato in un labirinto in cui più ti giri e rigiri, sempre più non riesci a raccapezzarti: fermati! Perchè non vuoi capire dove sta' - per dirla in politichese - l'inciucio! "...abbia il coraggio Lei stesso di rimuovere persone incapaci, compromesse, inefficienti, scarsamente preparate e sappia incentivare giovani e positive individualità che, sono ancora – nonostante tutto questo bailamme – ancora presenti nella città, ma anche tra le sue stesse file. Ma soprattutto la smetta di continuare ad ascoltare vecchi sarcofagi che ahimè non si stanno godendo ancora la loro “meritata” dorata pensione regionale che “tengono ancora al guinzaglio” il Suo segretario politico, e i risultati si vedono! Si fidi una volta tanto del suo intuito, se ancora ce l'ha ancora (dovrebbe esserci rimasto ancora qualche cosa)." Secondo un mio personalissimo parere, qui sta' l'inciucio che molti ti "rimproverano". Anche un profano capirebbe che non è così. "..... Il capitano Achab, la personificazione dell'uomo testardo, cocciuto e anche ottuso, ossessionato alla sua cattura, la cattura del potere per dimostrare di essere un dio, infallibile nelle sue decisioni, fino diventare irrazionale e malvagio, trascinando se stesso, la sua nave, la Pequod, (Molfetta) l'intero equipaggio, ad una fine atroce, ingiusta quanto mai inutile." (G.G.)- Più probabile sia questa la verità, anzi quasi certa! E' quello che sta' accadendo in tutto questo nostro pianeta, nella nostra società sempre più incontrollabile e irrazionale. Personalmente vorrei ancora leggerti.





Perchè non un riesame storico? - Alla fine di novembre del 1976 dagli Stati Uniti rimbalza in Italia il primo grande caso di corruzione e tangenti: alcuni politici italiani hanno preso una cospicua mazzetta per far acquistare al governo alcuni aerei militari. Lo scandalo travolge gli onorevoli Mariano Rumor e Luigi Gui della Democrazia Cristiana, e Mario Tanassi del Psdi. Rumor verrà “salvato” da un contestato voto, mentre per gli altri due il Parlamento vota per la prima volta l'autorizzazione a procedere. Ma gli scandali non sono finiti. Poco più di un anno dopo, nel giugno del 1978 il settimanale “L'Espresso” rivela le irregolarità fiscali e le attività speculatorie del Presidente della Repubblica Giovanni Leone, che si dimetterà il 15 giugno. E' il periodo nero dell'Italia, chiusa tra le ristrettezze della crisi economica e la violenza dei terroristi. La classe dirigente appare incapace di dare una risposta al Paese, prigioniera di una credibilità ai minimi storici, minata da scandali e corruzione. Gli italiani trovano un punto di riferimento nell'umanità e nella correttezza di Sandro Pertini. E' il momento delle scelte difficili anche per i comunisti, con Berlinguer che sancisce lo strappo da Mosca, lavora al compromesso storico e lancia una politica di sacrifici per uscire dal tunnel. Dopo la sconfitta nel referendum contro l'aborto il monopolio democristiano si spezza. Prima Spadolini, poi è il turno di Craxi. Si afferma quello che poi verrà chiamato “pentapartito”, poi “Caf”, acronimo di Craxi, Andreotti, Forlani. Lo scandalo della P2 scuote ancora il potere. Il 17 marzo del 1981 i magistrati che indagano su Sindona perquisiscono gli uffici di Licio Gelli e trovano l'elenco dei 953 iscritti alla Loggia massonica P2: ci sono politici (di tutti gli schieramenti meno quelli del Pci), imprenditori giornalisti e uomini della polizia, dell'esercito e dei servizi segreti. In maggio gli elenchi vengono resi noti, partono ben cinque inchieste e scoppia lo scandalo. Gelli viene arrestato, e una legge del Parlamento dichiara illegale la P2 e vieta le logge segrete. Il 18 giugno del 1982 il banchiere Calvi viene trovato impiccato sotto il ponte dei Frati Neri a Londra. Il 20 marzo il banchiere Sindona viene avvelenato in carcere. In tutto questo viene anche invischiata la Banca Vaticana dello IOR, con a capo l'Arcivescovo Marcinkus, famosa la sua frase: “You can't run the Church on Hail Marys” (Non si può governare la Chiesa con le Ave Maria). Il 17 febbraio 1992 viene arrestato mentre intasca una tangente di 7 milioni il socialista Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio. Sembra un'operazione di routine, invece è l'inizio della “rivoluzione”. Sotto accusa finisce il sistema di potere dei partiti. Inizia la valanga di arresti e confessioni che travolgerà i partiti e in particolare l'asse di potere del Caf, il patto tra Craxi, Andreotti e Forlani. Si dimettono ministri e segretari di partiti, gli avvisi di garanzia colpiscono tutti. E nel procedimento Enimont del '93 va sotto processo un'intera classe politica. – Le rivoluzioni finiscono, iniziano le controrivoluzioni: un moto perpetuo?









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