Recupero Password
Molfetta libera: perché ancora abbandonata spiaggia Maddalena? Interrogazione al presidente del consiglio comunale
15 ottobre 2022

C’è ancora il clima della Festa Patronale appena trascorsa, ma un luogo tanto caro alla Marineria molfettese e situato a metà strada tra il viale dei Crociati e il Porto otto- centesco, sta vivendo un lungo periodo di abbandono che nell’estate appena trascorsa ha toccato il suo culmine come si vede dalle foto che alleghiamo e che, a distanza di alcuni anni, ci raccontano tutto sullo stato di degrado dell’area dei cantieri navali e, in particola- re, della sua più grande “suppigna” ovvero l’ex Cinet. Quindi, con l’interrogazione urgente presentata dal consigliere Domenico Gagliardi della lista Molfetta Libera, costituita dal movimento Area Pubblica e dal partito di Sinistra Italiana, noi chiediamo informazioni precise al Presidente del Consiglio Comunale ma anche al SINDACO sul perché dello stato e sul futuro di SPIAGGIA MADDALENA. Di seguito il testo dell’Interrogazione: Al Presidente del Consiglio Al Sindaco CITTA’ DI MOLFETTA Interrogazione consiliare ex articolo 43 del Regolamento del Consiglio comunale Oggetto: Stato dei capannoni “Ex Cinet” all’interno dei Cantieri Navali zona Spiag- gia Maddalena VISTA l’approvazione da parte dell’Amministrazione Comunale di vari atti amministrativi sul- la questione Cantieri Navali in zona Spiaggia Maddalena, tra cui: DGC 154/2018 DGC 16/2019 D. 724 del 4 ottobre 2017 D. 937 del 6 settembre 2018 D. 159 del 21 febbraio 2020 D. 1018 del 15 settembre 2020 DGC 70/2020 DGC 144/2020 DGC 201/2020 CONSIDERATO CHE A firma dell’ex consigliera comunale Silvia Rana, in data 7 dicembre 2020, fu inviata in PEC ai precedenti Presidenti del Consiglio Comunale e Sindaco una interrogazione “a risposta scritta” sullo stato dei Progetti riguar- danti l’area di Spiaggia Maddalena, ma che a tale interrogazione non è mai giunta alcun genere di risposta o riscontro; EVIDENZIATO CHE numerosissimi documenti custoditi negli ar- chivi locali testimoniano l’antica storia della cantieristica molfettese sullo scalo della Maddalena, che fin dal XIV secolo, ha costituito un punto di riferimento per un territorio più vasto di quello comunale e ha attratto verso la nostra città una importante committenza mediterranea unica nel suo genere; l’arte dei nostri Maestri d’ascia ha generato nel tempo un ampio indotto di attività, che hanno visto operare le mani forti di falegnami, calafati, fabbri, funai, ma anche quelle svelte e precise delle nostre donne fabbricanti di reti; l’area dei Cantieri Navali e di Spiaggia Mad- dalena è un punto nevralgico della città sotto l’aspetto storico, per l’altissimo pregio paesaggistico e per la presenza in situ di tante testimonianze di archeologia industriale, dalle bitte in pietra e in ferro, ai vasi in legno per il varo e l’alaggio delle imbarcazioni, organi di manovra, fino alla presenza delle suppigne, piccoli edifici storici, in alcuni dei quali sono ancora custodite le antiche seste e tutta l’attrez- zatura dei maestri d’ascia; VALUTATO IN PARTICOLARE CHE particolare rilevanza va data al cantiere in abbandono “ex Cinet”, l’unico, fra tutti quelli ricadenti in zona demaniale, ad essere rimasto a disposizione del Comune e mai dato in concessione; la cittadinanza costituitasi anche in Comitato Civico Spiaggia Maddalena, supportato anche dagli abitan- ti dell’adiacente quartiere marinaresco “San Domenico”, negli anni scorsi aveva avanzato l’importante proposta di Museo del Mare, completamente assente in tutti gli atti amministrativi promulgati; EVIDENZIATO IN PARTICOLARE CHE a tal proposito si ricorda che la destinazione del cantiere Ex Cinet a Museo del Mare (già prevista dal Piano Regolatore Portuale -PRPapprovato con deliberazione della Giunta Re- gionale n. 528 del 16 maggio 2006) è stata ufficialmente riproposta il 22 febbraio 2019 nel corso dell’iniziativa pubblica promossa dall’Amministrazione Comunale “Il mare in primo piano”. In tale sede l’ing. Domenico Mastropierro, incaricato dal Comune di Molfetta di redigere il piano di riqualificazione della zona dei Cantieri Navali, con uno specifico riferimento all’ex Cinet, presentò il dise- gno degli spazi interni, da lui ripensati con la specifica destinazione a Museo del Mare, posto in stretta connessione con l’area antistante, che reca ancora oggi importanti testimonianze (bitte in pietra e in ferro, vasi in legno per il varo e l’alaggio, seghe a carrello) dell’antica arte dei costruttori molfettesi di imbarcazioni. Oggetti-testimoni che corrono ormai il serio rischio di soccombere all’incuria, ai saccheg- gi, alle offese del tempo. Complessivamente, siamo dinanzi a un patrimonio di archeologia industriale unico in Italia, fra l’altro tutelato anche dalla legge regionale n.1/2015; RILEVATO CHE quasi tutta l’area dello “Scalo” ha subito negli ultimi anni interventi invasivi quali cementificazione del suolo e rimozione di numerose attrezzature “storiche”, ad oggi i capannoni “ex Cinet”, dopo anni di progressivo abbandono, risultano privi di protezioni agli agenti atmosferici che purtroppo anche durante questa stagione estiva hanno arrecato danni a fabbricati e strade cittadine. TUTTO CIÒ PREMESSO si fa richiesta di una risposta in forma scritta ai seguenti quesiti Quale Impresa ha operato e con quale autorizzazione, senza peraltro alcuna indicazione tabellare esterna all’area, l’asportazione del- la copertura in tegole che ha peggiorato la già precaria condizione del solaio del cantiere Ex Cinet, nei progetti sede del Museo del Mare? Inoltre, dove sono state conservati i materiali asportati? Quale è l’indirizzo dell’Amministrazione Comunale in merito alla destinazione dell’e- dificio Ex Cinet e quale la possibilità reale di ospitare in spazi più adeguati i reperti del Museo del Mare situato nella Fabbrica di San Domenico e gestito dalla sede locale dell’Ar- cheoclub d’Italia? Su area Ex Cinet, vi sono imprenditori privati che hanno proposto all’Amministrazione una destinazione d’uso diversa da quella di Museo del Mare dell’edificio? E quali sono le intenzioni dell’Amministrazione sul punto? Si può escludere una sdemanializzazione – parziale o totale – dell’edificio per futuro uso “commerciale”? Quali sono le ragioni per cui non sono stati attivati percorsi partecipativi? Vi è intenzione di attivare progetti di coinvolgimento della cittadinanza circa le prospettive di sviluppo dell’intera area di Spiaggia Maddalena? La Città attende risposte!!! Il coordinamento di Molfetta Libera

Nominativo
Email
Messaggio
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""
Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2024
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet