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Molfetta, la Guardia di Finanza contro il lavoro sommerso: scoperti 2 lavoratori irregolari Bitonto, ritrovati nonno e nipotino scomparsi
06 febbraio 2007

MOLFETTA - Militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Bari, in servizio presso la Tenenza di Molfetta, al comando del ten. Giuseppe Mattiello, nel quadro dell'ordinario controllo economico del territorio, attuato attraverso l'impiego delle pattuglie in servizio di pubblica utilità “117”, hanno eseguito diversi interventi a contrasto del sommerso da lavoro (c.d. lavoro "nero"). In particolare è stato effettuato un controllo presso una ditta individuale di Terlizzi, operante nel settore “dell'autolavaggio”, all'esito del quale sono state individuate due persone risultate impiegate in “nero”, in quanto non iscritte nel Libro paga e matricola né, tantomeno, dichiarate agli Istituti di Previdenza ed Infortunistica sul lavoro. Le irregolarità constatate sono state segnalate ai competenti uffici, mentre i connessi aspetti fiscali in capo al datore di lavoro sono al vaglio dei finanzieri. Gioia del Colle, scoperto un lavoratore in “nero” Militari della Guardia di Finanza dei Comando Provinciale di Bari, in servizio presso la Tenenza di Gioia del Colle, nel quadro degli ordinari servizi di controllo economico del territorio e di pubblica utilità "117", hanno eseguito diversi interventi a contrasto del sommerso da lavoro (c.d. lavoro "nero") presso locali pubblici dislocati sul territorio. In particolare, domenica notte, è stata eseguita un'ispezione presso una discoteca, all'esito della quale é stato individuato una persona risultata impiegata in "nero", non iscritta nel libro paga e matricola né, tantomeno, dichiarata agli istituti di Previdenza ed infortunistica sul lavoro. Le irregolarità constatate sono state segnalate ai competenti uffici, mentre i connessi aspetti fiscali in capo ai datori di lavoro sono ai vaglio dei finanzieri. Nella stessa operazione di servizio sono stati, inoltre, sequestrati numerosi supporti audiovisivi privi del contrassegno SIAE, in uso al dj del locale in violazione alla normativa sui diritti d'autore; quest'ultimo è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria. Bitonto, ritrovati nonno e nipotino scomparsi Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, in servizio presso la Tenenza di Bitonto, nel quadro degli ordinari servizi di controllo economico del territorio e di pubblica utilità "117", hanno ritrovato nonno e nipotino, di appena 5 anni, scomparsi da casa sabato scorso. L'allarme era scattato nel pomeriggio, quando i familiari avevano perso di vista l'anziano nonno e il nipotino che, a loro insaputa, si erano allontanati da casa per una breve passeggiata. Il signor T.G. quasi ottantenne, è affetto dal morbo di Alzaimer, per cui grande era la preoccupazione dei genitori del piccolo Gaetano che accompagnava il nonno. Per le ricerche erano state attivate tutte le forze di polizia dislocate sul territorio, ma dei due nessuna traccia fino a tarda sera. Finalmente verso le ore 21,30 una pattuglia di finanzieri della locale Tenenza, nella zona industriale periferica di Bitonto, a pochi metri del passaggio a livello della Ferrovia Bari Nord, intercettava i due che vagavano senza meta nelle strade ormai deserte. Ricoverati a bordo dell'autovettura di servizio sono stati subito accompagnati a casa ponendo fine all'incubo dei familiari. Casamassima: ingente sequestro di borse presso “Il Baricentro” Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, in servizio presso la Tenenza di Putignano, nel quadro degli ordinari servizi di controllo economico del territorio e di pubblica utilità "117", dopo una mirata attività di indagine,hanno sequestrato in Casamassima, presso una delle ditte presenti nel centro commerciale “il Baricentro”, circa 1.600 borse perfettamente contraffatte di due note griffes italiane (Alviero Martini e Borbonese). Il legale rappresentante della societa', P.A. nativo di Bari, ma residente in Casamassima, e' stato denunciato all'A.G. per illecita commercializzazione di prodotti contraffatti. Sono in corso le indagini per individuare la provenienza della merce, il cui valore è stato prudenzialmente stimato in circa 50.000 euro.
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