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Molfetta, l'opposizione attacca la maggioranza in consiglio comunale: insolvenze evidenti nel bilancio che peseranno sui cittadini
28 settembre 2010

MOLFETTA - Avanzo di amministrazione 2009 in consiglio comunale, approvato con soli voti di maggioranza la delibera di Giunta Comunale n.215 del 30 agosto 2010 «Destinazione avanzo di amministrazione 2009». Avanzo destinato alla manutenzione della Caserma dei Carabinieri (250mila euro) e delle case parcheggio di via Leonardo Azzarita (150mila euro), alla ristrutturazione della cisterna di Piazza Giovene (300mila euro), ai lavori urgenti sugli impianti termici della scuola materna Giovanni XXIII (100mila euro).
E 500mila euro per sanare eventuali spese legali, evitando debiti fuori bilancio. «Due sentente esecutive di primo grado contrarie all’amministrazione (non ne è stata spiegata la natura, ndr) ci costringono a metter da parte una cospicua somma, per evitare debiti fuori bilancio, come avvenuto per precedenti amministrazioni – precisa il sindaco-senatore-presidente Antonio Azzollinie lo facciamo con l’avanzo corrente». 236mila euro di parcelle legali nel 2010 per il consigliere di opposizione Nicola Piergiovanni (Sinistra e Libertà), «elevati i compensi agli avvocati».
Una liquidazione di 200mila euro (differenza a titolo di acconto) alla Curia Vescovile Diocesana, in base all’ex L.R. n.4/94, per gli anni 2009-2010, quasi 163mila euro per il saldo 2004-2008, pari al 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria. Altri 100mila euro per il servizio di Igiene Pubblica. Critico il consigliere Mino Salvemini del Pd: «non solo si lesina sull’Asm e si sanano i suoi bilanci, ma non si garantisce nemmeno la pulizia completa, perché mancano i netturbini». Il gioco non vale la candela, «occorrono altri 300mila euro per nuove assunzioni».
 
Avanzo di amministrazione, fittizio o reale? «500mila euro di debitori insolventi, cui si aggiungono le mancate riscossioni della Tarsu e 150mila euro dagli impianti sportivi, somme non riscosse». Insomma, per il consigliere di opposizione Mino Salvemini (Pd) solo 400/500mila euro di avanzo: «temo che queste insolvenze saranno evidenti nei prossimi esercizi». Atteggiamento prudenziale per capire l’effettiva capacità esattiva dell’amministrazione, «necessaria una corretta pulizia dei residui attivi».
Avanzo più che prudenziale, secca risposta del sindaco Antonio Azzollini. Cancellati i residui attivi anteriori al 2005, «per quelli più recenti abbiamo incassato 20milioni di euro dal 2009 e già 500mila euro nel 2010, passando a 106milioni di euro». Avanzo effettivo, dunque, «i residui non intaccano il nostro bilancio, nonostante il loro trend decrescente - ha continuato il sindaco Azzolini - non possiamo cassare tutti i residui recenti per le azioni giuridiche in atto, ma fosse per me li cancellerei tutti».
 
Manto stradale, nuovo debito per le casse del Comune? Contrazione del monte muti, nonostante il mutuo di 3milioni di euro, il rilancio del sindaco Azzollini alla riflessione del consigliere Salvemini. «Le strade vanno fatte e bene - il puntello del senatore Azzollini - abbiamo le nostre responsabilità nel non averlo fatto in questi quattro anni, ma non è imputabile alla nostra amministrazione il loro degrado». Significativo ripristino entro il 2013, non per tutte le strade: solo il 20%, quasi 15 milioni di euro per un completo restyling. I lavori non partiranno subito, notifica del consigliere Piergiovanni, «è probabile che la gara d’appalto non sia realizzata nemmeno entro dicembre 2010».
 
La Grasta, nessun debito fuori bilancio. Compiaciuto l’assessore al Bilancio Giulio la Grasta, «approviamo la salvaguardia del bilancio e lo stato di attuazione dei programmi dell’amministrazione». Ratificata la salvaguardia degli equilibri di bilancio e la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi con 20 voti favorevoli (maggioranza) e 7 contrari (opposizione).
Mantenuto il principio del pareggio finanziario: grado di realizzazione della spesa corrente pari al 65% rispetto alle previsioni, trasformato in pagamenti per il 74% dell’impegnato; entrate correnti accertate per il 53% e riscosse per il 97% dell’accertato.
«Non è necessario riequilibrare il bilancio», importanti variazioni in entrata: 85mila euro dai riaccertamenti ICI, 300mila euro dalle concessioni cimiteriali, 12milioni di euro dalla Finanziario 2010 (tab. D). Ulteriori variazioni in sede di assestamento, entro il 30 novembre.
«Nessun valore aggiunto rispetto all’anno precedente», per il consigliere Piergiovanni: «emergono i punti di sofferenza di questa amministrazione, la ricognizione di quanto l’amministrazione ha perso nella gestione degli impiegati sportivi per le concessioni, la preparazione del Piano dell’Agro e dei Servizi che si trascina da anni, il Piano del Commercio, il contenzioso Pip».
Indice molto basso nel rapporto stanziamenti/realizzazioni. Preoccupazione del consigliere Salvemini per la realizzazione dei programmi e per gli impegni assunti: «diamoci una svegliata e non cadiamo nell’ordinaria amministrazione»
 
Altomare: Torre Calderina, ormai nessun vincolo paesaggistico. Esaminate 6 osservazioni pervenute all’Ufficio Territorio e analizzate dall’ing. Rocco Altomare, in merito all’adeguamento del PRGC (Piano Regolatore Comunale) al PUTT/p (Piano Urbanistico Territoriale per il Paesaggio), art. 5,96 delle NTA (Norme Tecniche di Attuazione). La più rilevante, quella di Legambiente e Archeoclub, articolata in 6 subosservazioni.
Innanzitutto, l’Oasi WWF di Torre Calderina: «quel vincolo paesaggistico ha perso la sua ragion d’essere - ha spiegato l’ing. Rocco Altomare - ma sarà la Provincia di Bari a ridimensionarlo, ampliarlo o sopprimerlo nell’ambito del Piano Faunistico Venatorio 2009-2014». Assurdo anche adeguare il PRGC e il PUTT/p al VAS (Valutazione Ambientale Strategica).
Presunte macchinazioni dell’amministrazione per eliminare questo vincolo e rendere l’area edificabile: accuse infondate, ha ribattuto l’ing. Altomare, «Legambiente e Archeoclub ignorano la gerarchia dei piani, PAI (Piano Assetto Idrogeologico, ndr) e PUTT/p non dialogano tra loro». C’è interferenza per il consigliere Salvemini, di fatto e non concettuale, «perché disciplinano l’uso del paesaggio per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia dal rischio idrogeologico e morfologico». Se il Comune inserisce nella cartografia elementi e aree che il PAI e l’Autorità di Bacino rifiutano, «dove le mettiamo?».
Le tre subosservazioni non sono state accolte (20 voti favorevoli di maggioranza, 6 contrari di opposizione), solo per la prima 2 astenuti di opposizione.
Ritorna la discussione sulle lame e sul rischio idrogeologico. Manteniamo le nostre posizioni suffragate dagli esperti, il pacato monito dell’ing. Altomare, «Legambiente e Archeoclub ignorano i Piano e misconoscono il significato dei termini». Inutile abito polemico dell’Ufficio Tecnico, il commento del consigliere Salvemini. Anche in questo caso, non accolta la subosservazione con 20 voti favorevoli (maggioranza) e 6 contrari (opposizione).
Omissione nella cartografia del PRGC di alcuni manufatti, l’istanza dell’Archeoclub: «nessuno ha omesso manufatti - la postilla dell’ing. Altomare - i manufatti cosiddetti omessi dall’associazione non sono elementi di pregio del paesaggio, perché questi è solo ciò che riusciamo a vedere». Criterio intellegibile, la glossa del consigliere Salvemini. Rimostranza non accolta con 20 voti favorevoli (maggioranza) e 6 contrari (opposizione).
Accolto con soli voti di maggioranza il provvedimento relativo l’aggiornamento del PRGC, come proposto e emendato dall’Ufficio Tecnico.
 
Interrogazioni, solo due risposte. Dopo la strigliata di Nicola Camporeale (Pdl), presidente del Consiglio Comunale, all’Amministrazione Azzollini, lenta nelle repliche alle interpellanze e interrogazioni dell’opposizione, l’assessore alle Aziende Municipalizzate, Mauro Magarelli (Pdl), e Pietro Uva (Pdl), vicesindaco e assessore all’Urbanistica, rispondono a due interrogazioni del consigliere di opposizione Gianni Porta (Rifondazione Comunista).
Nessuna azione per la gestione aziendale della struttura dell’impianto di compostaggio ex Mazzitelli, da pochi mesi nelle mani del Comune di Molfetta. «Una certa confusione normativa e la mancanza di provvedimenti regionali nella gestione delle ATO - ha commentato l’assessore Magarelli - non ci autorizza ad assestare la gestione dell’impianto».
Tra gli ex dipendenti «sarà riassunto chi ha perso il lavoro dopo la chiusura dell’impianto, qualora sia ancora disoccupato - ha spiegato l’assessore Magarelli - mentre questo non potrà avvenire per coloro che sono ancora dipendenti della Mazzitelli s.p.a.». Intanto, il ritardo burocratico non ha intaccato la raccolta differenziata a Molfetta, che nella ATO Ba/1 si attesta al 29,17% (+2,77% rispetto al 2009).
Nessuna soddisfazione del consigliere Porta per il secondo chiarimento, relativo la presunta incompatibilità di una professionalità al servizio del Comune (un architetto, di cui non è stato fatto il nome) che, impegnato nella Commissione paesaggistica, era stato incaricato di redigere la relazione sul progetto di riqualificazione del quadrilatero commerciale di Molfetta. Nessuna incompatibilità per l’assessore Uva, «anche perché il professionista in merito ha subito rassegnato le dimissioni». Un conflitto di interessi, dunque, le dimissioni «accentuano questa incompatibilità come inopportunità - ha ribattuto Porta - per tante professionalità agenti nella città, che non sono mai interpellate dall’amministrazione».
 
Monetizzazione standard, 78 euro/m2. Ammessi interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici uni-bifamiliari (non superiori a mille metri cubi), in misura pari al 75% della volumetria complessiva, con un aumento della stessa sino al 35% di quella esistenze, secondo l’art. 5 della L.R. n.14 del 30 luglio 2009.
Nel caso di un aumento della volumetria, ogni metro quadro costerà 78 euro. Gli introiti della monetizzazione secondari saranno vincolati all’acquisizione di aree destinate alle opere di urbanizzazione secondaria o a servizi di quartiere, alla realizzazione/riqualificazione di dette opere e all’abbattimento delle barriere architettoniche.
 
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Maggioranza allargata in consiglio comunale: voto pro-Azzollini del nuovo consigliere Udc, Francesco Mangiarano, subentrato a Pino Amato, una presa diposizione contraria alla politica di opposizione del partito. Futura tempesta in casa Udc.
Il consiglio comunale è stato sospeso alle 23,15. Gli ultimi due punti all’ordine del giorno, regolamento per il funzionamento della Commissione Mensa Scolastica e la Mozione su «Acqua Bene Comune», saranno trattati il 22 ottobre. L’8 ottobre prossimo, consiglio comunale sul Piano del Commercio.
 
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Autore: Marcello la Forgia
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